Lo stress è un problema? Prova con la musica

Solitamente, lo stress è descritto come un fenomeno negativo che influisce sul benessere mentale e fisico. In realtà non è sempre così, ma la continua attivazione del SNS che porta a delle modificazioni fisiologiche che, come appena detto, ci preparano ad attaccare o a fuggire senza che però che ci sia nessuna azione, può portare a malattie stress-correlate a livello cardiaco e del sistema immunitario.

La gestione dello stress può avvenire con diverse metodiche. Tra queste, la musica sta acquistando sempre più considerazione nel mondo scientifico, grazie ai numerosi studi che ne confermano l’efficacia. In particolare, la musico-terapia è usata come trattamento complementare in molte malattie.E’ ad esempio in grado di ridurre lo stress, l’ansia, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna in pazienti con patologie coronariche e con tumore. Inoltre, è stato dimostrato che ascoltare musica prima, durante e dopo un intervento chirurgico riduce i livelli di cortisolo, uno degli ormoni implicati nella risposta da stress.

Ma perché la musica funziona come antistress? Perché influenza l’attività neurale del cervello, modificando l’attività delle aree corticali e subcorticali implicate nell’attenzione, nella memoria e nelle funzioni motorie, così come dell’area limbica e para-limbica implicata nelle emozioni. La musica inoltre migliora anche la capacità dei due emisferi cerebrali di lavorare in sinergia.

Ma quale è la musica ‘giusta?’ il ritmo della musica influenza il comportamento in diversi modi; ad esempio, la musica lenta e armonica con pochi strumenti a percussione aumenta l’attività del sistema parasimpatico con un aumento della frequenza delle onde alpha che portano al rilassamento muscolare, alla diminuzione della pressione sistolica, della saturazione d’ossigeno e delle frequenze cardiaca e respiratoria. La scelta della musica è importante e bisogna tenere conto anche delle preferenze del soggetto. In generale, il rilassamento corporeo è facilitato dalla musica tra i 60 e gli 80 bpm suonati con determinati strumenti come l’arpa, il violino e gli archi, ed integrati con suoni naturali come la pioggia o i canti degli uccelli. Le ricerche suggeriscono di ascoltare questa tipologia di musica per almeno 20 minuti al giorno, anche se i tempi e le frequenze efficaci cambiano da persona a persona.

E associare la musica con l’esercizio? Anche questa può essere una soluzione ottima; eseguire esercizio fisico a bassa intensità, come ad esempio su Recline Personal di Technogym mentre si ascolta una sonata di Mozart può essere una scelta vincente.

Per concludere, la musica è un’efficace sistema per ridurre lo stress, con pochi costi e nessuna controindicazione.