Il ciclismo e la riduzione del diabete negli over 50

Il contestoSintomi, complicazioni e prevenzione del  diabete

      • 415 milioni, sono le persone che soffrono di diabete nel mondo oggigiorno, ma a queste si aggiungono altri 7 milioni di nuovi pazienti all’anno
      • L’International Diabetes Federation afferma che 1 adulto su 10 soffrirà di diabete entro il 2040 (equivalente a 642 milioni di persone). Inoltre, sempre l’IDF constata il sostanziale impatto che questa patologia ha sull’economia mondiale: il diabete infatti assorbe circa il 12% della spesa sanitaria (equivalente a € 600 miliardi)
      • La Monash University (Australia) sostiene che il numeri di coloro che sono diabetici oggi, sia in realtà una stima a ribasso dovuta a test statistici errati, e che dunque la quota più verosimile si attesti a 520 milioni (ad oggi).

La prevenzione è la cura migliore: lo studio danese

Il diabete di tipo 2 può essere parzialmente prevenuto mediante uno stile di vita attivo e salutare. Infatti, in uno studio recentemente svolto dalla Syddansk Universitatet (Danimarca) sono state esaminate le associazioni esistenti tra un ciclismo di tipo amatoriale e ricreativo e/o un cambio di abitudini ciclistiche e sportive in soggetti danesi affetti da un diabete di tipo 2 (T2D) provenienti dal precedente gruppo di studio “Diet, Cancer and Health”.

Lo studio, pubblicato sul Plos Journal, ha testato, tra il 1993 e il 1997, circa 25000 uomini e 28000 donne, dai 50 fino a 65 anni. In questo intervallo di tempo, i ricercatori hanno tenuto traccia dello stato di salute di tutti i partecipanti, e in particolare del loro livello di attività fisica e della loro alimentazione.Donna sovrappeso in bici attraverso il parco in una soleggiata giornata primaverile

Lo scopo di questa ricerca è stato quello di dimostrare che anche una semplice attività, quale lo spostamento in bicicletta, può prevenire il diabete. I risultati dello studio sono stati piuttosto chiari: il ciclismo riduce il rischio di diabete, e, molto banalmente, più le persone pedalano e più allontanano la possibilità di soffrire di diabete.

Inoltre, questi effetti positivi, si sono riscontrati anche in coloro che hanno iniziato l’attività fisica più tardivamente, ad esempio dopo i 50 anni.

Perché questo studio differisce dai precedenti

Questo studio è stato condotto per valutare se nello specifico il ciclismo possa avere effetti benefici nella prevenzione del diabete in Danimarca, quando si è già fisicamente attivi.Negli studi precedenti non sono state trovate forti evidenze che collegassero il diabete con il trasporto attivo, ovvero che includesse una camminata o una pedalata.

Ciclismo e diabete: la conclusione

Il ciclismo a livello amatoriale e ricreativo, è stato consistentemente associato all’abbassamento del rischio di diabete di tipo 2 negli adulti danesi. Più precisamente, lo studio ha dimostrato che coloro che hanno iniziato in età avanzata, hanno ridotto il rischio di diabete di circa il 20%, e questi risultati sono stati ottenuti indipendentemente dallo stato di salute, dalla dieta seguita e dalla condizione fisica generale del paziente.

FONTI:

Plos Medicine Journal
International Diabetes Federation