Il benessere di mente e corpo cammina di buon passo

E’ rilassante, economico, lo sai fare da sempre e puoi farlo in ogni momento della giornata.
Camminare è così comune e semplice che forse non sospetti neppure possa essere un esercizio di prima qualità.

E invece è proprio così: diversi studi medici dimostrano che anche solo 10 minuti di buon passo al giorno sono un toccasana non solo per la salute e la forma, ma anche per la tua felicità.
Gli americani lo chiamano fitwalking, ed è un’attività fisica capace di spalancarti le porte del benessere, anche se sei pigro o la tua giornata tipo è una sconsolante sfilza di impegni.

Impara come farlo al meglio

Se  ti tocca andare spesso di fretta, tanto vale sapere quanto ci puoi guadagnare.
Marciare spediti ha tutte le carte in regola per essere considerato un allenamento aerobico a tutti gli effetti, specialmente quando, con la pratica, riuscirai a raggiungere e mantenere una soglia cardiaca intorno al 70% della tua frequenza cardiaca massima teorica.
È a queste condizioni che potrai:

– tonificare i muscoli
– bruciare calorie e grassi
– migliorare la digestione
– rinforzare le ossa
– mantenere le articolazioni elastiche

Per calcolare la frequenza cardiaca massima teorica devi sottrarre a 220 la tua età.
Se hai 30 anni, ad esempio, la tua FCM sarà 220 – 30 = 190. La soglia a cui dovrai camminare sarà perciò di:

190 X 70% = 130 – 135 battiti al minuto (tenendo presente che nella rilevazione della frequenza cardiaca devi mettere in conto un margine di tolleranza di più o meno 15 battiti).

E non dovrai munirti di cardiofrequenzimetro ogni volta che esci di casa. Basterà monitorare il cuore solo nelle prime passeggiate di prova per tarare il passo e cercare di riprodurre lo stesso ritmo ogni volta che ne hai occasione.
Se non hai un cardiofrequenzimetro, puoi regolarti con la respirazione: devi sentirla aumentare di ritmo, ma senza rimanere senza fiato. Insomma, se ti devi fermare per rispondere a una domanda, è ora di rallentare un po’.

Il beneficio psicologico che non ti aspetti

Anche se sei pigro, ti capiterà sicuramente di camminare, da solo o con un amico, portando a spasso il cane o passeggiando nel parco.
Al di là degli effetti fisici, uno dei vantaggi del camminare è che puoi camuffare il tuo allenamento quotidiano sotto le spoglie delle mille incombenze di ogni giorno, senza stressarti con un impegno in più. Anzi: a livello logistico camminare è perfetto per andare da un posto all’altro, e per una volta non considererai più la fretta come un aspetto negativo della tua vita.

Ma aspetta di sentire il resto.
Sembra che durante una passeggiata nel cervello si stabiliscano maggiori interconnessioni, capaci di stimolare il processo creativo. Questo spiega perché, per risolvere qualche problema, anche Albert Einstein camminasse a lungo, perso nei suoi pensieri, fino a perdersi nel vero senso della parola.

E aveva ragione lui: vagabondare senza meta (e nel nostro caso, a buon passo) è l’esercizio che più di ogni altro ti fa “staccare la spina” dalla routine quotidiana, perché distende lo spirito, rischiara il pensiero, allevia i conflitti interiori e ti permette di vedere i problemi sotto una nuova luce.

Ce n’è abbastanza perché valga la pena provare. E non costa nulla: basta uscire a fare due passi.