Se hai avuto problemi di cuore, si all’esercizio ma di moderata intensità.

L’esercizio, anche quello vigoroso, porta enormi benefici per la salute del cuore in coloro che si esercitano rispetto a coloro che non praticano attività fisica.Tuttavia, esiste una minoranza di persone per le quali l’esercizio vigoroso può scatenare aritmie. In generale chi pratica esercizio moderato presenta un minor rischio di fibrillazione atriale rispetto a chi pratica l’esercizio ad alta intensità.

La ricerca suggerisce che molti anni di allenamento di endurance possono alterare la struttura e la funzione del cuore incrementando il rischio di fibrillazione atriale; così sostiene Bente Morseti, ricercatore presso la facoltà di Scienze della Salute e dello Sport dell’Università di Tromsø. Nel suo studio, a 20.484 partecipanti venne registrata la frequenza cardiaca a riposo e il livello di attività fisica riportato. I soggetti furono seguiti da degli scienziati e nel 2010 si concluse che 750 dei partecipanti accusarono delle fibrillazioni atriali. Dopo una classificazione per età, sesso, abitudine al fumo, BMI, altezza e stato di salute, si concluse che coloro che avevano partecipato ad attività fisica moderata sotto forma di camminata, bicicletta o altre attività leggere, almeno 4 ore ogni settimana, avevano un minor rischio di fibrillazione. Il rischio era il 19% più basso per quelli che erano moderatamente attivi rispetto a quelli che riportarono di essere molto attivi. Per i partecipanti che avevano riportato più di 4 ore settimanali di sport ricreazionali, il rischio era eguagliabile a quelli inattivi.

Eccezion fatta per l’esercizio estremamente intenso però, non ci sono molte ragioni per preoccuparsi. L’esercizio è di gran lunga preferibile all’inattività.

Leggi anche:

Morseth B,Graff-Iversen S,Jørgensen L,Nyrnes A,Thelle DS,Vestergaard P,Løchen ML, Jacobsen BK,. Physical activity, resting heart rate, and atrial fibrillation: the Tromsø Study, Eur Heart J.2016 Mar 10.

Nyrnes A, Mathiesen EB,Njølstad I,Wilsgaard T,Løchen ML.Palpitations are predictive of future atrial fibrillation. An 11-year follow-up of 22,815 men and women: the Tromsø Study.Eur J Prev Cardiol. 2013 Oct;20(5):729-36.