I tedofori più famosi e curiosi delle Olimpiadi

Paavo Nurmi enters the Olympic Stadium in 1952
Il prossimo 5 agosto inizierà la XXXI edizione dei Giochi Olimpici. Uno dei momenti più spettacolari è la cerimonia di apertura, con l’accensione del braciere olimpico da parte dell’ultimo tedoforo, personaggio emblematico che rimane sconosciuto fino alla sera stessa.

Alla scoperta di alcune curiosità concernenti queste figure di spicco

olympic stadium berlin 1936 Vi sono molte curiosità legate a questa figura, che nelle edizioni moderne è stata reintrodotta con i giochi di Berlino, nel 1936. Il primo atleta famoso nelle vesti di tedoforo fu il nove volte campione olimpico Paavo Nurmi; il campione fondista e mezzofondista, infatti, accese il fuoco nello stadio di Helsinki nel 1952. Fu invece una velocista, Enriqueta Basilio, la prima donna nella storia dei Giochi Olimpici a essere scelta come ultimo tedoforo, a Città del Messico nel 1968. Qualche anno prima, nelle Olimpiadi romane del 1960, si decise invece di scegliere il vincitore dei campionati di corsa campestre della provincia di Roma, Giancarlo Peris; una scelta simbolica in rappresentanza dello sport dilettantistico. Altra scelta emblematica, seppur molto diversa, fu fatta quattro anni dopo a Tokyo, quando ad accendere il braciere fu l’atleta Yoshinori Sakai, nato a Hiroshima il giorno dello scoppio della bomba atomica. Un episodio curioso avvenne a Barcellona nel 1992; in questa occasione un arciere vincitore di tre medaglie paralimpiche, Antonio Rebollo, diede simbolicamente fuoco alla fiamma olimpica con il lancio di una sua freccia.

muhammad ali olympics 2016 La tradizionale accensione del braciere si ritrova anche nei Giochi Olimpici invernali. In particolare ricordiamo Michel Platini, noto calciatore, e Stefania Belmondo, sciatrice di fondo che detiene il primato italiano nel medagliere olimpico invernale; in qualità di tedofori hanno partecipato, rispettivamente, ai Giochi invernali di Albertville (1992), e di Torino (2006). Tra i tedofori indimenticabili della storia, troviamo Muhammad Alì che prese parte all’inaugurazione delle Olimpiadi di Atlanta del 1996. In questa occasione il campione del mondo dei pesi massimi, recentemente scomparso, accese tremante la fiamma olimpica, destando commozione tra il pubblico, essendo già allora malato di Parkinson. Nella scorsa edizione, invece, fu dato a sette nuove promesse britanniche il compito di dare il via ai Giochi londinesi.

Chi potrà essere dunque l’ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Rio? Diamo il via ai pronostici!