Contrasta l'invecchiamento con l'esercizio fisico

L’invecchiamento

L’invecchiamento è un processo complesso, che coinvolge molti fattori che interagiscono l’uno con l’altro; all’aumentare degli anni si associano una serie di modificazioni fisiologiche che determinano una riduzione della capacità funzionale e la modificazione della composizione corporea, accompagnate generalmente da una diminuzione del volume e dell’intensità dell’attività fisica. Non tutti però invecchiano allo stesso modo, e la combinazione tra i fattori genetici e quelli legati allo stile di vita determina la notevole variabilità interindividuale che si evidenzia tra le persone.
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Ci sono evidenze scientifiche solide a supporto del fatto che l’attività fisica regolare abbia un ruolo fondamentale nella prevenzione delle più importanti malattie croniche e nel modulare il processo di invecchiamento.
Sebbene l’adattamento all’esercizio possa differire tra le persone, secondo le ultime linee guida dell’American College of Sports Medicine (ACSM), l’allenamento aerobico e l’allenamento di forza possono contribuire ad aumentare rispettivamente la capacità aerobica e la forza muscolare del 20 e del 30%, minimizzando gli effetti fisiologici di una vita sedentaria ed incrementando l’aspettativa di vita.


Nelle ultime linee guida ACSM, la ‘forza’ delle evidenze scientifiche risultante dall’analisi della letteratura specifica è stata categorizzata secondo il seguente schema:

  1. Livello di Evidenza A. Evidenze incontrovertibili derivanti da Studi Randomizzati Clinici (RCT) e/o studi osservazionali che forniscono in maniera consistente gli stessi risultati.
  2. Livello di Evidenza B. Evidenze solide derivanti dalla combinazione di Studi Randomizzati Clinici (RCT) e/o studi osservazionali e presenza di alcuni studi che non sono in linee con la conclusioni generali.
  3. Livello di evidence C. Evidenze che suggersicono un effetto positivo derivanti da un numero ridotto di studi osservazionali o da trial non controllati o non randomizzati.
  4. Livello di Evidenza D. Giudizio derivante da un panel di esperti che confermano come non ci siano evidenze sufficienti affinchè sia raggiunto un livello di evidenza A, B o C.

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Di seguito riportiamo le principali evidenze proposte dell’ACSM Position Stand relative a differenti benefici indotti dall’allenamento in soggetti anziani:

Livello di Evidenza A. L’attività fisica regolare aumenta l’aspettativa di vita mediante il controllo sullo sviluppo delle patologie croniche, il rallentamento delle modificazioni biologiche dovute all’invecchiamento e il mantenimento di una buona capacità funzionale.

Livello di Evidenza B/C. L’attività fisica regolare può favorevolmente influenzare I più importanti apparati e può essere un fattore discriminante dello stile di vita tra chi sperimenta un invecchiamento positivo e naturale e chi no.

Livello di Evidenza B. Aver eseguito da lungo tempo programma di allenamento aerobico ad intensità medio alta è associato con una elevata riserva cardiovascolare e a degli adattamenti muscolari che consentono agli individui anziani ben allenati di sostenere dei carichi di esercizio di intensità sottomassimale con un minor stress cardiovascolare e minor sensazione di fatica rispetto ai pari età non allenati.
L’allenamento aerobico sembra inoltre rallentare l’accumulo di grasso viscerale correlato all’età , ottenendo quindi un effetto cardioprotettivo.

Livello di Evidenza A. Un programma di allenamento della forza consente a soggetti anziani di aumentare in maniera significativa la Forza e la Potenza muscolare.

Livello di Evidenza B. Il miglioramento della Qualità Muscolare che si osserva negli anziani in seguito all’allenamento è simile a quello che si evidenzia nei giovani; non sembrano inoltre esserci differenze tra uomini e donne.

(American College of Sports Medicine position stand. Exercise and physical activity for older adults. Chodzko-Zajko WJ, Proctor DN, Fiatarone Singh MA, Minson CT, Nigg CR, Salem GJ, Skinner JS. Med Sci Sports Exerc. 2009 Jul;41(7):1510-30)