Come allenarsi per le Paralimpiadi

Che cosa caratterizza l’allenamento di un atleta paraolimpico?

A seguito delle prossime Olimpiadi di Rio, dal 7 al 18 settembre si disputeranno, per la prima volta in Brasile, i Giochi Paralimpici. Questi vedranno la partecipazione di 4350 atleti provenienti da 176 Paesi.

L'atleta olimpionica non vedente Arjola Dedaj che corre sul campo atleticoTra gli atleti paralimpici che indosseranno la maglia azzurra, vi sarà anche Arjola Dedaj. L’atleta, di origine albanese, è ipovedente dalla nascita a causa di una retinite pigmentosa che tende a peggiorare gradualmente, preservando solo la percezione di luce e buio. Arjola ha sempre praticato diversi sport, dalla danza al baseball, per approdare nel 2012 all’Atletica Leggera nelle specialità dei 100, 200 e nel salto in lungo (anche se a Rio gareggerà solo in una di queste tre specialità). Arjola, seppur lavorando all’Allianz di Milano, si allena tutte le mattine e, a volte, due pomeriggi a settimana. Grazie al recente ingresso nelle Fiamme Oro è riuscita a trovare anche una guida che la accompagnerà nelle prossime competizioni, Elisa Bettini, ex atleta di eptathlon. Per gli atleti ipovedenti o ciechi è di fondamentale importanza spendere buona parte del tempo ad allenarsi con la propria guida, partendo da un minimo di tre o quattro mesi antecedenti le competizioni sportive.

atleti maschili non vedenti che percorrono i 800 metri durante il campionato russo L’obiettivo è di creare una sinergia tra i due che permetta all’atleta disabile di sentirsi libero nell’eseguire il proprio gesto tecnico. L’allenamento richiede sempre molta concentrazione poiché l’atleta ipovedente deve prestare attenzione alla tecnica, al conteggio dei passi, a mantenere una linearità e un assetto per non uscire dalle linee contrassegnate, sottoponendo quindi il sistema nervoso durante questi allenamenti ad un grande stress. Per questo nella preparazione è molto importante eseguire delle valutazioni periodiche, considerando i feedback dati dall’atleta e il suo stato di forma fisica giornaliera. Il tutto per ottimizzare il tempo dedicato all’allenamento e la periodizzazione in funzione di obiettivi raggiungibili e misurabili. All’interno delle varie sedute, oltre ad allenare il gesto specifico, si aggiungono sessioni di allenamento relative alla forza e alla resistenza.

A tal proposito, Technogym da anni ha creato la linea “Inclusive”, pensata proprio per garantire lo svolgimento dell’esercizio fisico a tutte le persone con ogni tipo di abilità.

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