Wine resort: un soggiorno di vino

Buon vino fa buon viaggio. Per gli operatori del turismo la passione universale per la bevanda degli dei rappresenta una ghiotta occasione di business, e diversi tour operator si sono organizzati per offrire alla propria utenza delle esperienze di viaggio che sappiano coniugare l'esplorazione del territorio a quella del gusto.

I pacchetti standard propongono tour enogastronomici, visite alle cantine delle eccellenze locali, soggiorni in wellness resort immersi tra i vigneti, trattamenti enoterapici in winery spa. Le strutture che offrono ai loro ospiti relax a tutto tondo accompagnato, naturalmente, da degustazioni guidate e percorsi sensoriali unici, sono dette wine resort, l'evoluzione in chiave luxury delle cantine vecchio stile. Dove un tempo c’era spazio solo per tini, botti e bottiglie, gli ambienti sono stati ripensati per offrire all'ospite un'esperienza di soggiorno lontana dallo standard dell’offerta alberghiera.

Il vino come esperienza culturale e di benessere

L'Italia e l'Europa, storicamente sul podio della produzione vinicola, sono una tappa obbligata per gli adepti della wine culture. Da est a ovest, da nord a sud, si incontrano cantine, agriturismo e alberghi di lusso che fungono da osservatorio privilegiato sulle principali tradizioni enogastronomiche europee.

Moravia, Repubblica Ceca: un'esperienza magica all'insegna del vino

A circa duecento chilometri a sud di Praga, nei dintorni di Brno - famosa per le sue fabbriche e per la Villa Tugendhat dell’architetto Mies Van der Rohe, opera Patrimonio dell’Unesco - si estende la Moravia, un colorito patchwork di vigneti e villaggi storici dove viene prodotto il 90% del vino della Repubblica Ceca. Mikulov, Slovácko, Velké Pavlovice e Znojmo sono le città punta di diamante per un tour ragionato alla scoperta delle eccellenze vinicole della Moravia, dove i castelli che dominano le colline circostanti danno un tocco di magia all'esperienza della degustazione.

Ma il cuore della produzione batte a Valtice, avamposto di confine dove il clima è particolarmente favorevole per la produzione degli uvaggi che danno il Palava, un vino dolce dal sapore marcatamente aromatico, con evidenti note agrumate e floreali che ricordano il Traminer, e l'Irsay Oliver, vino corposo che richiama il sapore del nostrano moscato d'Asti. Qui si produce vino di qualità eccellente dal 1500 anche se, durante l'era comunista, la tradizione enologica rischiò di evaporare dal Paese, in seguito alla statalizzazione delle terre e della produzione, un modello gestionale ormai soppiantato dal libero mercato che ha riportato in auge il consumo e la vendita di vino.

Il rouci, una varietà di pinot nero, il cabernet e lo chardonnay sono le varietà più apprezzate; ma, per avere un quadro completo della situazione si deve andare al National Wine Center, l'eno-museo del castello di Valtice che ospita il Salone del Vino e organizza visite guidate ed eventi per sommelier e appassionati. La collezione permanente vanta oltre cento etichette, distribuite tra bianchi, rossi e bollicine, tutte di produzione locale.

Il vino della Moravia è destinato principalmente al consumo nazionale: esportare conviene poco, meglio valorizzarlo in loco, instillando passione nel turista. Sarà per questo che alcuni resort hanno nominato le proprie stanze in onore delle principali varietà di vino: all'Hotel Madl, ad esempio, un vecchio cottage circondato da una vigna di 25 ettari di proprietà dell’omonima famiglia di produttori vinicoli, si può scegliere tra la Suite Cabernet e l'Apartment Traminer.

Bordeaux, Francia: la forza di acqua e vino

L’area rurale che si estende intorno alla città di Bordeaux, vanta il più vasto vitigno di vini pregiati del mondo. La varietà delle sue terre permette la produzione di vini rossi, bianchi secchi o liquorosi, rosé, leggeri e frizzanti e i viticoltori aprono le loro tenute per degustazioni, corsi di enologia e numerose scoperte culturali e gastronomiche. Dai Pirenei, dove sorge la Garonna, fino all'Atlantico, dove si getta la Gironda, l'acqua contribuisce alla creazione dei paesaggi del vigneto bordolese.
Acqua e vino sono infatti i principali punti di forza dell'hinterland metropolitano. Les Sources de Caudalie, resort 5 stelle nel cuore del vigneto Château Smith Haut Lafitte, da quasi venti anni promuove la cultura del vino in relazione al suo potere terapeutico. Alle degustazioni serali dei maestri sommelier, fa da contraltare il nutrito calendario di eventi wellness - dallo yoga al running mattutino nel parco che ospita diverse sculture di land art contemporanea - e la Vinotherapy Spa, dove ci si bagna nelle acque della sorgente naturale Caudalie e si offrono trattamenti cosmetici al vino, come il gommage al cabernet e i bendaggi al vino.
Lo Chateau Grattequina, dieci stanze super lusso, ampi saloni da cerimonia e un vasto centro congressi, sorge sui ruderi di un'antica fattoria immersa in un vigneto. Passeggiando tra i filari si giunge alla riva di un piccolo fiume, traversato da un battello veloce di proprietà dell'albergo che, in 15 minuti, traghetta gli ospiti verso il centro di Bordeaux. Una volta approdati in città, si consiglia la visita alla Citè du Vin, una monumentale opera architettonica in vetro e acciaio che celebra la cultura del vino; un museo interattivo organizzato in percorsi tematici, per scoprire la storia del vino e i segreti della vinificazione.

Italia, Franciacorta: il regno dello spumante

Sulle colline del Franciacorta, area geografica compresa tra Brescia e l'estremità meridionale del Lago d'Iseo, la coltivazione della vite ha origini remote, come testimoniano i rinvenimenti di vinaccioli di epoca preistorica e gli scritti di autori classici quali Plinio e Virgilio.

Oggi la Franciacorta è una delle zone italiane con la più alta produzione di spumante, tanto da aver trasformato un toponimo in un brand che non ha bisogno di ulteriori definizioni. Ogni autunno, durante il Festival del Franciacorta, le cantine del territorio danno il benvenuto alla nuova stagione con un weekend di degustazioni di tutte le tipologie di Franciacorta: Satèn, Rosé, Millesimato e Riserva; ma le occasioni per apprezzare il sofisticato perlage franciacortino, abbondano durante tutto l'anno.

Nel wine garden 1701 i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica si applicano alla viticoltura. La vendemmia si fa a mano, la pressatura è gentile e si predilige l’uso di lieviti autoctoni moltiplicati. Dopo il tiraggio (seconda fermentazione) e l’affinamento (presa di spuma e autosili dei lieviti), le bottiglie riposano per 30 mesi a testa in giù (remuage) e, dopo il secondo e definitivo travaso, il Franciacorta 1701 è pronto per la degustazione al pubblico nel romantico secret garden che, su richiesta, diventa un intimo ristorante per due.

Esperienze altrettanto gratificanti e istruttive, si posso vivere da Al Rocol, un vecchio rustico tra i vigneti di Ome trasformato in un country hotel con piscina fra i boschi e i filari di vite. Nella tenuta, le vigne coltivate sui terrazzamenti si alternano a ulivi, querce, castagni e robinie; e tra gli alberi sono tracciati itinerari per passeggiare a piedi o in sella alla mountain bike. I più pigri possono invece dedicarsi a scoprire i segreti della lavorazione del Franciacorta con le visite guidate in cantina e le degustazioni accompagnate dalle delizie del territorio franciacortino.

Tipologie di soggiorno sostanzialmente analoghe ma non per questo meno sorprendenti, si possono vivere al Cappuccini Resort, antico convento francescano immerso in un vigneto con parco secolare, e a L'Albereta Relais, proprietà terriera che comprende le cantine Bellavista di Franciacorta e Contadi Castaldi.

Italia, Chianti: il vino della tradizione

Ultimo ma non da ultimo il territorio del Chianti, in Toscana, che comprende tutta l'area collinare tra Firenze, Chiusi e Arezzo. Il Chianti è una terra di antiche tradizioni vinicole di cui esistono testimonianze etrusche e romane. Ma i primi documenti in cui con il nome Chianti si identifica una zona di produzione e una tipologia di vino, risalgono al XIII secolo e si riferiscono alla Lega del Chianti, la prima associazione professionale di produttori di vino rosso da uve sangiovese. L'insegna della Lega del Chianti era un gallo nero in campo dorato: il simbolo è oggi l'emblema del Consorzio del Vino del Chianti Classico, associazione di tutela del marchio di origine controllata e protetta.
Particolarmente amato dai VIP che lo hanno scelto come luogo ideale per una casa-vacanze, la zona del Chianti è universalmente apprezzata sia per il vino che per il cibo. Qui non sono rari gli hotel che offrono corsi di degustazione e scuole di cucina - come Borgo Santo Pietro, a Siena - e i resort che puntano tutto sulla seduzione della gola e del wellness - come il Castello di Velona, in Val d'Orcia, il Resort Poggio al Casone e il Castello Banfi il Borgo, sulle colline di Montalcino. In tutte e tre le strutture si producono i vini dell’etichetta proprietaria.

Luoghi incantevoli, ambienti raffinati ed esclusivi dove potersi rilassare immersi nei profumi e nei colori della campagna toscana, incantati dalle meraviglie della natura e dalla poesia che si annida nel fondo di un calice di ottimo vino di produzione biologica.

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