Grafiche wellness: dal pensiero alla realizzazione

  • Devo fare la locandina per questo evento del centro wellness.
  • Devo scegliere un’immagine per la promozione commerciale.
  • Devo rifare il cartellone d’ingresso alla sala corsi.
    Cosa devo fare e perché dovrei interrogarmi in merito?
    La soluzione più semplice di fatto sarebbe evitare di riflettere. Ereditare le soluzioni da grafiche precedenti, affidarsi alla risorsa interna o all'agenzia dedicata a questo compito, traducendo la richiesta in un messaggio, con un testo, fornendo indicazioni sull'immagine desiderata su cui applicare il solito logo e il solito stile.
La soluzione più sfidante invece sta nel ponderare l’occasione che un nuovo messaggio grafico rappresenta: se l’elaborato e la creatività che devo produrre rappresentano negli effetti un’opportunità per il mio business (parliamo quindi di una rappresentazione di un evento o di un momento, di un nuovo servizio) allora devo maneggiare con cura anche lo studio grafico.

Grafiche: disegnare mission e obiettivi del centro fitness

Mettere la mente in una grafica e analizzarne gli elementi implica metterci dentro la propria mission e i propri obiettivi specifici. Graficamente parlando significa pensare a cosa vorremo ottenere, verso quale pubblico, con quale impatto, per generare quale reazione.
La regola delle 5 W anglosassoni vale per qualsiasi pianificazione ed elaborazione:

  1. WHY - Perché sto rifacendo o facendo per la prima volta questa grafica?
  2. WHERE - Dove andrà veicolata? Solo internamente? Anche esternamente? Solo on-line o anche off-line?
  3. WHEN - Quando inizierò a utilizzarla e come? Nella sua totalità o presentando gradatamente gli elementi che la compongono?
  4. WHO - Chi è il target audiance? Qual è il tipo di persona che si dovrà sentire chiamata in causa o dovrà identificarsi nella stessa?
  5. WHAT - Cosa sto veicolando a questo target? Quale messaggio e con quale input (call to action)
Già rispondendo a questi 5 quesiti si apriranno mille scenari: si potrebbe parlare per ore di iconografia, tipologie stilistiche, regole dell’equilibrio tra testo e immagine, importanza del copy e dei font, tecniche massoniche o dirette di veicolazione del messaggio.
In realtà, volendo essere concreti e concentrati su un settore di appartenenza cioè lo studio di grafiche per centri wellness, risulta più semplice introdurre un pensiero provocatorio: allenarsi al cambiamento e ai test. Se insegniamo che gli schemi motori e le sedute di allenamento necessitano di una visione, di una progressione, di periodi di respiro e alternanze, la stessa cosa dobbiamo riportare allo sviluppo grafico-stilistico dei nostri elaborati per il nostro centro.
Rimane un elemento costante: l’immagine coordinata.
L’immagine coordinata sta alle nostre grafiche come il nostro stile di allenamento sta ai programmi che elaboriamo per i nostri iscritti, come la firma sta al racconto dello scrittore.

L’immagine coordinata è l’insieme di elementi che rendono riconoscibile un marchio: il logotipo, il carattere con cui è scritto, il modo in cui viene posizionato nello spazio ed un eventuale slogan che lo supporti, in un abbinamento cromatico ben definito.

Nel caso del centro wellness, per storicità del mercato e di alcune strutture, talvolta necessita di un restyling e di un allineamento alle tendenze illustrative contemporanee ma il nome e la tradizione ne devono venire esaltate, non superate. Fermo quindi il “blocchetto” immagine coordinata viviamo un elaborato grafico come un programma allenante che deve portare ad un nuovo risultato: proviamo a cambiare la sequenza, gli elementi coinvolti, il tipo di concetti da ripetere e lo stile, ridefiniamo il bisogno che questo programma deve soddisfare (l’azione a cui deve portare).
Esempio concreto
La nuova brochure per il camp estivo realizzato in struttura, giunto alla sua ennesima edizione.
Per “N” edizioni il volantino è stato fatto su un formato A5 verticale e riportava sul fronte in alto centrale il logo, un’immagine di ragazzi impegnati e sorridenti per fare sport con la lista delle attività, sul retro una base di programma dal lunedì al venerdì, sotto i contatti (indirizzo fisico, sito web e telefono) con uno slogan:
Prenota la tua settimana quanto prima!
Lo stesso impianto grafico era stato adattato per la copertina Facebook, la locandina da mettere in zona spogliatoi e da distribuire in qualche scuola.
Tutto coerente, tutto preciso: ma la ripetizione nel tempo di questo impianto, porterà a nuovi risultati o agli stessi risultati. A parità di risultato siamo sicuri che non avremmo potuto preiscrivere di più e generare più attenzione partendo fin dalla grafica?

Applichiamo la regola delle 5W al nuovo progetto grafico:

Why - Per sorprendere fin dal formato: forma rotonda.
Where - Fuori dalle scuole, nelle reception del centro fitness, nei negozi.
When - Prima, molto prima! Se lo strumento è promozionale e accattivante ha senso anticipare la distribuzione per opzionare dei posti con un vantaggio (non sempre economico, magari accessorio: kit camp, servizio early parking omaggio, 1 carnet di pasti se prendi due settimane)
Who - Ci rivolgiamo ai genitori ma dobbiamo piacere anche ai bambini. Il gancio è dato da loro: usiamo una mascotte e un richiamo che li porti a chiedere "cos’è questo”?
What - Off-line che parla on-line – inseriamo un link corto per accedere alle prenotazioni, ricevere info ma anche per far fare il gioco del camp on line a mamma e bambino e vincere il gadget (il gioco è un quiz sulle canzoni del momento, su una curiosità e si vince sempre).
La nostra idea diventa un contenitore di opportunità, di link naturali alla fantasia di due target, di link tecnologici al nostro sito web. Se un layout grafico deve veicolare un’iniziativa allora va messo in discussione nei formati, nei testi, nei colori e soprattutto va misurato negli effetti.
Ma questo è un altro argomento.

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