In viaggio in bicicletta per sentirsi più felici

Nel suo libro “Spark: The Revolutionary New Science of Exercise and the Brain”, John Ratey, psichiatra della Harvard Medical School, ha raccontato dei benefici portati dall'uso della bicicletta come forma terapeutica per una vita più felice. Ratey ha spiegato come un gruppo di pazienti abbiano riportato grandi miglioramenti dopo un anno di cicloterapia, nonostante le loro gravi forme di depressione. Numerosi scienziati e professori si sono in seguito trovati concordi col dott. Ratey: la bicicletta, oltre a tutti i benefici più noti, è capace di rendere le persone più felici. Quindi, per spezzare dalla frenesia quotidiana e sentirsi meglio, perché non provare un’esperienza di viaggio diversa andando all'avventura in bicicletta?
Ovviamente, quello di far sentire più felici non è l’unico beneficio della bicicletta, anche se forse il più sorprendente. Basti pensare che un'ora di bicicletta fa bruciare fino 500 calorie: un intero viaggio di questo tipo, quindi, potrebbe essere un ottimo espediente per arrivare al rientro in perfetta forma.

In un viaggio medio si percorrono in bicicletta dalle 3 alle 8 ore al giorno, senza dover necessariamente sfociare nell’agonismo. Immaginate di pedalare come se steste facendo un giro in città: stessa velocità, ma per un tempo prolungato. La bicicletta garantisce poi grandi benefici anche a livello di tonicità muscolare, senza però gravare sulle articolazioni, oltre all’azione benefica su tutto il sistema cardiocircolatorio e su quello polmonare. Diversi studi hanno dimostrato infatti che la bicicletta è un’attività utile per la prevenzione delle malattie cardiovascolari ed è capace di limitarne i danni nelle persone più adulte. D’altra parte, si sa ,Il ciclismo è uno sport di resistenza: pedalare rafforza gradualmente non solo il cuore ma anche la ventilazione polmonare.

Insomma, l’idea di viaggiare in bicicletta sembra avere moltissimi vantaggi e nessuna controindicazione.

Prepararsi per il viaggio

Prima di montare in sella e partire, bisogna pensare ad alcuni aspetti fondamentali del viaggio, e prepararsi di conseguenza. Viaggiare in bicicletta, specie se in solitaria, è a tutti gli effetti una vera e propria avventura; pertanto bisogna sempre essere pronti per ogni evenienza.

Scegliere la bicicletta

A spaventare molti, all’inizio, è l’idea di dover scegliere una bicicletta senza avere grande esperienza. Certo, utilizzare una city-bike per un viaggio a tappe non è esattamente l’ideale, ma per scegliere la bicicletta perfetta non è necessario avere particolari conoscenze, né spendere molto. È sufficiente concentrarsi su due aspetti fondamentali: il percorso che si ha intenzione di intraprendere e il fondo stradale. Se si è scelto di seguire un percorso pianeggiante e con strade ben asfaltate, si potrà optare per una bici dalla ruota stretta, così da ridurre al minimo l’attrito col suolo, risparmiando sul peso. Al contrario, se si è deciso per un percorso più montano e su strade bianche, allora la scelta dovrà ricadere su una bici più leggera possibile e dalle ruote larghe, in modo da evitare di doversi fermare ogni chilometro per riparare una gomma bucata.
Insomma, il sunto potrebbe essere questo: più salita c’è da fare, più il peso della bici diventa importante; più strade asfaltate si percorrono, più la ruota si stringe. Attenzione anche al manubrio: per un viaggio di lunga durata quello tradizionale a “T” è consigliabile rispetto a uno da corsa, poiché porta a tenere una postura più comoda e permette di arrivare ai freni più semplicemente, due elementi a cui i ciclisti professionisti rinunciano pur di guadagnare in aerodinamicità.

Cosa mangiare in bicicletta

Un lungo viaggio in bicicletta comporta un dispendio energetico significativo. Se in più il periodo scelto per l’avventura è l’estate, allora al primo posto nella scala delle necessità ci sarà l’idratazione. Mai partire se la borraccia non è piena e mai avventurarsi su un sentiero o una strada poco battuta se non ci si è prima informati sulla presenza di fontane o bar. Sottovalutare questo fattore può essere molto rischioso per la salute, soprattutto quando il viaggio è in solitaria.

Il consiglio degli esperti è portarsi una borraccia d’acqua e una bottiglia con una bevanda energizzante. Per quanto riguarda il cibo, si consiglia frutta e cioccolato. Durante i pasti è bene fare rifornimento di carboidrati ogni volta che se ne presenta l’occasione, senza dimenticare abbondanti dosi di verdure, le quali aiutano il corpo a reidratarsi più velocemente. Birra e formaggi consumati la sera, chiaramente senza abusarne, possono aiutare a ridurre il dolori causati dall'acido lattico.

L’abbigliamento per il viaggio

Per quanto sorprendente, non serve preoccuparsi dell’abbigliamento. Non bisogna infatti vestirsi da ciclisti per fare un lungo viaggio in bicicletta. Anzi, è addirittura meglio non farlo. Una maglia, leggera o pesante in base a dove avete deciso di pedalare, le giuste protezioni da pioggia o sole, come un cappello con visiera e degli occhiali, e delle scarpe comode, non per forza da ciclismo. L’unica cosa importante sono i pantaloncini imbottiti: si starà in sella per diverse ore per più giorni, meglio sedersi comodi e non avere dolori a ogni buca!

Il contributo della tecnologia

Anche la tecnologia è un’alleata fondamentale delle vacanze in bici. Indispensabile è avere una traccia GPX del percorso da seguire: tutti i siti ufficiali dei vari percorsi cicloturistici permettono il download del percorso, e in rete ci sono diverse app che permettono di utilizzarli, così da non perdersi durante la vacanza.

Infine, un consiglio meno scontato di quanto potrebbe sembrare: è importante avere le mappe, ma senza smartphone sarà impossibile utilizzarle. Per questo, una buona soluzione può essere un caricabatteria a pannelli solari, perché il sole certo non mancherà. Che sia proprio quello a rendere i ciclisti più felici?

Le migliori destinazioni per una vacanza in bicicletta

L’ultima domanda a cui rispondere a questo punto  è: dove andare? Uno dei grandi vantaggi del viaggiare in bici è che non esistono pressoché limiti sul luogo da visitare, fintanto che esiste una strada o sentiero percorribile. Per chi invece vuole scoprire le ultimissime tendenze, questo articolo proponiamo alcune delle destinazioni Italiane ed Europee più gettonate nel 2018.

  • Re del turismo su due ruote del 2018 è il Trentino Alto Adige, come confermato anche due speciali dell’Economist e di Forbes. Per gli amanti della natura il Trentino Alto Adige offre un’esperienza unica al mondo: più di 400 chilometri di piste ciclabili collegano malghe, laghi dalle acque turchesi e borghi medievali immersi in un paesaggio da favola. Inoltre, il rispetto per la natura, le ricca biodiversità e la genuinità della cucina locale sono la cura perfetta per chi soffre di nature deficit disorder, quel malessere che ci prende una volta perso il contatto con la natura.
  • Un’altra meta estremamente apprezzata per il suo clima mite ed il paesaggio vulcanico è Lanzarote, l’isola dell’ “Eterna Primavera”. Nonostante la distanza dell’isola, la soddisfazione di poter farsi un bagno nelle acque cristalline dopo una giornata passata a combattere contro i venti atlantici attira ciclisti di ogni livello.
  • Infine, per gli amanti della campagna, la Toscana è una delle mete più popolari. La Toscana ha un patrimonio ciclistico ricchissimo, ospitando ogni anno la competizione Eroica, dove solo biciclette costruite prima del 1987 sono ammesse. Inoltre, la combinazione di dolci colline e strade sterrate di campagna sono è una grande attrattiva per coloro che vogliono vivere un’esperienza di puro edonismo.

Consigli utili per un viaggio in bicicletta

In sintesi, riassumiamo alcuni dei consigli più utili per un viaggio in bicicletta ideale:

  • Scegliere la bici in base al percorso che si è deciso di intraprendere.
  • Mai partire con la borraccia vuota o senza sapere i punti di ristoro più vicini al proprio percorso.
  • Fare rifornimento di carboidrati ogni volta che se ne ha l’occasione.
  • Vestirsi comodi, evitando abbigliamento tecnico, e munirsi di pantaloncini imbottiti.
  • Munirsi di caricabatterie a pannelli solari, ed avere sempre il proprio smartphone carico.

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