I vantaggi di guidare una moto elettrica

L’idea romantica di motociclista ci impone di immaginarlo di cuoio vestito, in sella ad una moto roboante, un siluro vibrante con cui fende l’aria, lo spazio e il tempo.

Sporco di polvere e grasso, ha addosso l’odore della benzina e il profumo dell'avventura. I muscoli tesi a contrastare l’aria e le vibrazioni di una meccanica potente e compatta che scuote l’atmosfera ed emette un urlo che è velocità, potenza. Sembra persino incurante di tutto il resto, concentrato nella propria espressione di libertà.

I mercati del sud est asiatico stanno partendo con gli incentivi per l'acquisto delle moto elettriche
E se vi dicessimo che le cose nel mondo delle moto , almeno in parte, potrebbero cambiare nei prossimi anni? Che il motociclista del prossimo futuro arriverà, pulito e profumato, sempre su un missile, ma in silenzio e senza bruciare una sola goccia di idrocarburo?

Moto elettriche: silence is the new black

Per molti motociclisti, il rumore è ancora oggi una componente fondamentale dell’esperienza di guida, qualcosa che non si tocca, tant’è che, da oltre un secolo, sono abituati a considerare lo scarico un elemento di design estetico e sonoro degno di personalizzazione. Ben si intuisce come possano essere restii a considerare la silenziosa propulsione elettrica come un’alternativa plausibile a quello che per loro è uno dei piaceri della guida. Questo pilastro, però, inizia a scricchiolare da quando sul mercato sono arrivate motociclette elettriche ad alte prestazioni, americane, asiatiche e italiane.

Il rumore è ancora oggi una componente fondamentale dell’esperienza di guida, qualcosa che non si tocca nell'esperienza del motociclista.

Finché si è trattato di piccoli scooter era piuttosto facile derubricare il fenomeno come adatto ai soli spostamenti urbani, a chi non è un vero motociclista. Da quando, però, la tecnologia ha permesso di realizzare moto che schizzano da zero a 100 chilometri orari in tre secondi, arrivano a superare i 200 e hanno un’autonomia di oltre 200 chilometri con una carica, è diventato sempre più difficile ignorarle.
E così, qualche animo più sensibile al tema ambientale si è lasciato tentare dalla nuova tecnologia e, alla prova dei fatti, ha dovuto ricredersi: guidare una moto che emette un sibilo, non vibra, non scalda, non fuma e non puzza, ma va forte e offre tutto il divertimento di una moto tradizionale è semplicemente... bellissimo.
Come guidare un tappeto volante, una scopa magica, sfrecciando rasoterra. E ha il fascino dell’intelligenza: è cool. Siamo all’inizio di una nuova era, una nuova nicchia di mercato si sta aprendo ed è destinata a cambiare l'immagine stessa del motociclista.

Breve storia del motore elettrico: da perdente a vincitore

Che il motore elettrico sia più efficiente di quello endotermico è cosa nota sin dai tempi della sua invenzione. Basti pensare che a inizio Novecento era più facile stabilire un record di velocità con un veicolo elettrico che non a benzina, e che a New York circolavano più di cento taxi elettrici (i primi servizi vennero introdotti nel 1897!). Eppure, per una concatenazione di cause ed eventi, l’evoluzione del motorismo ci ha portato, per la mobilità personale, a bruciare con nonchalance i derivati del petrolio anziché far svolazzare elettroni.
Sebbene questo comportasse maggiori complicazioni tecniche, maggiori consumi accessori,  e un maggior numero di componenti e di passaggi. Non è certo questa la sede per affrontare nei dovuti dettagli le ragioni di una simile scelta, ma di certo possiamo dire che a giocare pesantemente contro l’elettrico è stato il suo principale limite, ovvero lo stoccaggio di energia. Come i grandi rivoluzionari però, l’elettrico ha saputo aspettare e ha fatto della pazienza virtù: oggi disponiamo di batterie in grado di assicurarci lunghe percorrenze e tempi di ricarica sempre più brevi, e abbiamo motori brushless ancora più efficienti e compatti. E la ricerca è ottimista per il prossimo futuro: l’elettrico è pronto a prendersi la rivincita. Hasta la victoria!

Moto elettriche 2019: si esce dalla nicchia

In tutto questo tempo un sottobosco e una subcultura dell’elettrico si sono sviluppati anche per le due ruote, senza però ottenere, se non in rarissimi casi, l’onore delle cronache. Moto elettriche con prestazioni interessanti sono apparse sporadicamente negli anni, senza tuttavia avere la possibilità di un reale mercato e per questo sono state archiviate come giocattoli per eccentrici. Curiosamente, proprio come successe con i primi motocicli a fine Ottocento…
Parata di Harley-Davidson
Da quando, però, i big player del mercato automobilistico si sono schierati a favore dell’elettrico, anche nell’ambiente delle due ruote si è iniziato a guardare con altri occhi quegli strani oggetti privi di serbatoio e scarico. Nell’ultimo decennio i prodotti hanno avuto un notevole sviluppo, diventando sempre più paragonabili alle migliori moto tradizionali presenti sul mercato.

Come guidare un tappeto volante, una scopa magica, sfrecciando rasoterra. E ha il fascino dell’intelligenza: è cool. Siamo all’inizio di una nuova era, una nuova nicchia di mercato si sta aprendo ed è destinata a cambiare l'immagine stessa del motociclista.

Rispetto ai colleghi delle quattro ruote, però, i grandi marchi delle due ruote sono ancora prudenti e lasciano fare il lavoro sporco di creare interesse a una ristretta cerchia di nuove aziende totalmente focalizzate sulla nuova tecnologia. Il 2019, però, segnerà la svolta con l’arrivo dell’artiglieria pesante: sono già realtà la Vespa e la Harley-Davidson elettriche, giusto per citare due pesi massimi, due icone, e potremo seguire la FIM Enel MotoE World Cup, la prima competizione mondiale che si correrà con moto elettriche costruite in Italia da Energica, sulle stesse piste e con gli stessi team impegnati nella MotoGP.
La Vespa Piaggio oggigiorno a breve uscirà la versione elettrica

4 vantaggi del motore con propulsione ad elettroni

Da più parti, dunque, il 2020 viene indicato come un traguardo, l’anno del vero inizio dell'elettrificazione di massa. Senza dubbio il riferimento principale è al mercato automobilistico, ma quello motociclistico, come ormai abbiamo capito, seguirà… a ruota. Nel prossimo biennio vedremo sempre più modelli per ogni categoria, e sempre più marchi blasonati scenderanno in campo non potendo più correre il rischio di arrivare in ritardo.
La nuova frontiera delle corse motociclistiche è la MotoE World Cup
I motociclisti all’idea – non senza reticenze, è chiaro – inizieranno ad abituarsi a mano a mano che sperimenteranno di persona i vantaggi del motore con propulsione a elettroni, facilmente riassumibili in:

  • manutenzione;
  • consumi e costi d’esercizio ridotti quasi a zero;
  • maggiore praticità;
  • prestazioni che con il tempo diventeranno sempre migliori.

Se a ciò che è buono, sapremo unire un design accattivante non solo sotto l’aspetto estetico, ma in grado di coinvolgere tutti i sensi, avremo la fortuna di assistere alla nascita di nuove icone.

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