I migliori talenti degli europei under 21 di calcio

Di Gabriele Ferraresi / LUZ
Non ci sono solo i mondiali femminili di France ’19 a tenere viva l’attenzione degli appassionati di calcio in un anno dispari, ma anche gli europei under 21 che si svolgeranno dal 16 al 30 giugno in Italia e a San Marino.

La ventiduesima edizione del campionato under 21 continentale sarà una battaglia a dodici squadre che si sfideranno negli stadi di Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste, Udine e Serravalle, sotto il monte Titano. È un appuntamento importante per molti motivi quello degli europei under 21, anche e soprattutto per i giocatori che in questa competizione si giocano la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Si festeggia dopo un goal
L’evento parte con una fase a gironi da quattro squadre, da cui si accederà direttamente alle semifinali. L’Italia è nel Gruppo A insieme ai pari età di Spagna, Polonia e Belgio. Nel Gruppo B la sfida è tra Germania, Danimarca, Serbia e Austria, mentre nel Gruppo C tra Inghilterra, Francia, Romania, Croazia. C’è quasi tutto il meglio del calcio europeo: mancano Olanda e Portogallo, che non sono riuscite a superare la fase di qualificazione.
Quali sono le squadre favorite per la vittoria finale? Sicuramente la Germania campione in carica, la Spagna - avversaria dell’Italia nella fase a gironi - e poi Francia e Inghilterra. Possibile sorprese? Croazia e Danimarca.

Italia Under 21, favorita dai bookmakers

La rappresentativa under 21 italiana - gli azzurrini  - è la squadra più titolata del continente e ha dalla sua ben cinque vittorie finali agli europei under 21, conquistate nel 1992, 1994, 1996, 2000, 2004. Poi una lunga traversata nel deserto, che tanti sperano concludere proprio in questa edizione casalinga.
Alineati prima del fischio di inizio
Ma chi sono i giocatori più interessanti che vedremo in campo dal 16 giugno? Nella Nazionale allenata da Luigi Di Biagio ci saranno nomi già noti al grande pubblico e ai tifosi.

Dai pali all’attacco dell’under 21 italiana c’è davvero il futuro della Nazionale italiana. Si parte dal portiere Alex Meret, un predestinato classe 1997 in forza al Napoli - che l’ha pagato 20 milioni di euro la scorsa estate - mentre in difesa, infortunatosi il talento del Cagliari Davide Calabria, ci sarà spazio per Claud Adjapong, insieme ai compagni di reparto Romagna, Mancini, Pezzella. L’Italia che vedremo in campo con il 4-3-3 vanta un centrocampo davvero interessante, con Lorenzo Pellegrini e Nicolò Barella titolari pressoché inamovibili.  Ma è il talento della Roma Nicolò Zaniolo il giocatore da cui si aspetta il guizzo determinante: nato il 2 luglio 1999 Zaniolo arriva da una stagione impressionante con i giallorossi, è stato chiamato in Nazionale maggiore da Mancini senza che avesse giocato un solo minuto in Serie A e il Tottenham Hotspur ha di recente offerto 40 milioni di sterline per portarlo a New White Hart Lane. In attacco altri giovani speranze e promesse under 21 in parte già mantenute del calcio italiano: difficile scegliere il più promettente tra Federico Chiesa, proveniente dalla Fiorentina e titolare certo, figlio d’arte di Enrico, leggendario bomber anni ’90 di Parma e Sampdoria, Patrick Cutrone, rivelazione del non entusiasmante Milan annata 2018/19 e Moise Kean, esplosivo centravanti della Juventus nato il 28 febbraio del 2000.

Oltre all’Italia under 21: Spagna, Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, Croazia

La Spagna porta agli europei under 21 il trequartista Pablo Fornals. Classe 1996 con un cartellino da 30 milioni di euro in scadenza a giugno 2022 è già stato in passato oggetto del desiderio del Napoli di Ancelotti. Problema: al momento la clausola rescissoria per portarlo al San Paolo è di 28 milioni di euro. Troppi. Tra gli altri talenti iberici da seguire sicuramente Dani Ceballos, centrocampista madrileno sponda Real, l’esterno del Valencia Carlos Soler e Dani Olmo, trequartista della Dinamo Zagabria.

Per la Germania campione under 21 in carica invece occhi puntati su Leroy Sané, attaccante nato nel 1996 in forza al Manchester City, ma anche sui colleghi di reparto Julian Brandt e Timo Werner, provenienti rispettivamente dal Bayer Leverkusen e dal Lipsia.

Anticipo di testa
I cugini transalpini under 21 della Francia sono sorvegliati speciali: tutti cercano il nuovo Kylian Mbappé - come se fosse vecchio, è nato nel 1998 - ed è probabile che tra i talenti selezionati dal ct Sylvain Ripoll salti fuori qualche sorpresa. Intanto, affidiamoci a una certezza, come Moussa Dembélé, attaccante dell’Olympique Lione nato il 12 luglio del 1996 con 21 reti segnate quest’anno nel campionato francese, e magari alla cascata di riccioli del centrocampista dell’Arsenal Mattéo Guendouzi. E poi? E poi impossibile non menzionare Jonathan Bamba, esterno sinistro del Lille piaciuto in passato al Milan, ma già troppo caro. Probabile che in futuro lo vedremo in Premier League e non a San Siro: se non in una squadra ospite.
Team di giovani talenti
Il team dell'Inghilterra under 21 ha vinto il girone di qualificazione degli europei - condannando a seguire gli europei under 21 in tv l’Olanda - e allenata da Aidy Boothroyd porta in campo una squadra anagraficamente giovane ma già di esperienza e solida. Solida fin dal reparto difensivo, dove la stella è Ryan Sessegnon, nato nel 2000 ma capace di dominare il campo come un professionista navigato. In forza al Fulham - che quasi certamente lascerà - Segnesson è uno dei talenti di cui sentiremo parlare nei prossimi anni, forse decenni. Sempre in difesa, un talento di cui si parla molto nel calciomercato continentale è Fikayo Tomori: nato nel 1997 in Canada, naturalizzato britannico ma con doppio passaporto UK / Nigeria, difensore centrale del Chelsea, Tomori è cresciuto nel vivaio Blues e crescerà ancora. In attacco? Da tenere d’occhio sia il talento del Bournemouth Dominic Solanke, 21 anni, che Dominic Calvert-Lewin dell’Everton.
Illustrazione di squadra di calcio nazionale
Nelle nazionali under 21 non favorite per la vittoria finale invece? Per quel che riguarda il Belgio under 21, la mina vagante è Dodi Lukebakio: nato nel 1997, esterno destro - mancino - del Fortuna Düsseldorf che le sue 14 reti hanno portato alla salvezza in Bundesliga. Per la Croazia invece Filip Benković potrebbe trovare nell’Europeo un buon palcoscenico per esprimersi al meglio. Cresciuto nella Dinamo Zagabria, passato al Leicester e poi in prestito al Celtic, Benković è un difensore massiccio ed elegante, alto 194 cm.
Chiudiamo con la Danimarca under 21 e con Robert Skov: nato nel 1996 è un esterno destro prolifico - ben 29 reti nella passata stagione danese - e micidiale su punizione. Milita nel Copenhagen, ma probabilmente ancora per poco, visti i valori tutto sommato ancor accessibili del suo cartellino e le concrete manifestazioni di interesse da parte di Tottenham e West Ham.

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