Trekking e hiking: tutto quello che devi sapere sulle escursioni

La parola trekking deriva dal verbo inglese to trek, ovvero fare un viaggio lungo, camminando piano e si può classificare come una combinazione di camminata in mezzo alla natura e puro escursionismo. Chi pratica trekking predilige gli scenari montuosi con aree ricche di percorsi che variano di difficoltà dal più basso al più alto. Anche per il trekking esistono diverse tipologie di classificazione: il Mountain Trekking (sulle montagne), il Backpacking (il viaggio con lo zaino in spalla) e il Desert Trekking (nel deserto ovviamente). Rispetto all’ hiking, il trekking è di gran lunga più intenso.

Quella che in inglese viene definita hiking è l’attività che richiama maggiormente il concetto italiano di escursione all’aria aperta insieme al trekking. Il termine deriva anche in questo caso da un verbo inglese ovvero to hike che vuol dire camminare. Quando si fa hiking infatti si cammina nella natura lungo sentieri già segnati, chiamati sentieri escursionistici. Le escursioni di solito durano un giorno intero, senza pernottare, ma ci sono anche quelle che coprono solo l’arco della notte. Esistono quattro tipologie di hiking: Mountain Hiking (sulle montagne), Nature Hiking (nella natura); Fast Hiking (camminando veloce) e Snow Hiking (lungo sentieri innevati).

Hiking e Trekking: i percorsi

Tra i percorsi più spesso suggeriti e più suggestivi per fare hiking, ci sono sicuramente il percorso Inca, in Perù, tra la giungla e le rovine per raggiungere la vetta di Machu Picchu; il tour nel Parco Nazionale Torres del Paine in Patagonia, tra le alte montagne e gli iceberg di colore blu e il Kilimangiaro, in Africa, per raggiungere la vetta e vedere le stelle.
Il trekking invece occupa un arco temporale più lungo: si cammina per più giorni, anche mesi, e in aree dove spesso non ci sono mezzi di trasporto. A differenza di quelli dell’ hiking, i sentieri del trekking non sono stati battuti perché si cammina in luoghi inesplorati. Tra le mete più gettonate per il trekking, ci sono di nuovo il tour di Machu Picchu, questa volta ripartito su più giorni, i monti dell’Himalaya in India e il monte Everest in Nepal per chi sentisse il bisogno di dire Sono stato alla base del monte più alto del mondo.

I benefici di trekking e hiking

Negli ultimi tempi, persino i dottori stanno cominciando a prescrivere, al posto delle medicine, attività all’aperto. Il motivo? Non è difficile da immaginare. Ansia, diabete, depressione e altri disturbi o malattie possono essere trattati attraverso il contatto con la natura e l’hiking come il trekking sono risultati essere tra le attività consigliate anche ai bambini che sin da piccoli imparano a beneficiare di questo approccio.

Il tempo trascorso all’aria aperta è un ottimo rimedio per i problemi di salute.

Il solo fatto di uscire e stare all’aria aperta provoca effetti benefici sull’organismo: maggiore ossigenazione e rafforzamento dei muscoli, maggiore quantità di endorfine che riducono ansia e stress e influenzano positivamente l’umore, maggiore assorbimento della vitamina D, fondamentale per il benessere delle ossa e per la salute, soprattutto quando si praticano attività in cui si è esposti al sole. Inoltre, praticare attività in mezzo alla natura rende le persone più propense al contatto con gli altri, perché la mente è più aperta e reattiva. Last but not least: non costa niente quindi indossate le vostre scarpette e uscite per una bella escursione all'aria aperta.

5 consigli per iniziare con il trekking

1. Optare per un percorso adeguato
È molto importante informarsi prima di intraprendere un’escursione, e le informazioni sui percorsi o sentieri non mancano di certo. Siti dedicati al turismo, guide, cartine online, farsi un’idea prima di partire è fondamentale per evitare situazioni spiacevoli, anche se molti sentieri sono segnati durante il tragitto. I percorsi si suddividono in turistici, escursionistici e attrezzati. Sta a ciascuno di noi scegliere il tipo di percorso da intraprendere tenendo conto della propria preparazione fisica e mentale e la resistenza. In generale entrambi gli sport hanno bisogno di un’adeguata preparazione fisica è preferibile quindi cominciare da semplici passeggiate in piano e poi aumentare gradualmente la difficoltà.
2. Non avere fretta
Fare escursionismo non vuol dire correre una maratona quindi possiamo rilassarci e goderci il panorama. Camminare nella natura è un’esperienza che trasmette positività e benessere all’intero organismo e farne il pieno in queste occasioni ci allontana per un secondo dalla frenesia della vita quotidiana, senza dover registrare le calorie bruciate.
3. L'outfit può fare la differenza
Dotarsi di abbigliamento e attrezzature specifiche e scegliere attentamente lo zaino sono fattori che condizioneranno l'intera riuscita della camminata. Le scarpe devono essere adatte al tipo di percorso e alle temperature. Per i climi umidi e freddi, meglio una scarpa più pesante che fasci le caviglie e dotata di un ottimo isolamento termico. Per i climi caldi, meglio invece una con una suola più bassa ma resistente agli urti, leggera e traspirante e che permetta libertà di movimento.

Anche per l’abbigliamento, vale lo stesso discorso. Non ha senso, com’è intuibile, scegliere capi traspiranti per un percorso in montagna e capi pesanti per un clima caldo. E, per quanto riguarda lo zaino, quello da trekking è sicuramente più capiente di quello da hiking per portare con sé tutto il necessario per fronteggiare un percorso di più giorni in autosufficienza. Non dimenticate una lampada frontale, le scorte d’acqua calibrate in base alla durata, un kit di pronto soccorso, carta topografica e bussola per orientarvi. Non partite subito “a mille” a comprare cose presi dall’entusiasmo, ma fermatevi un attimo e considerate la durata del percorso, la quota che si intende raggiungere, il clima e la stagione prevista.

4. Bere regolarmente
Durante il tragitto è importante idratarsi a intervalli regolari in modo da non avere cali di energia. Durante la camminata è consigliato sgranocchiare qualcosa come barrette, cereali, cioccolata da tenere a portata di mano all'interno del proprio zaino.
5. La compagnia giusta
Se non si è esperti in escursionismo è consigliato andare in gruppo, magari con qualcuno che già conosce il percorso o che è solito praticare questa attività, in modo da apprendere il più possibile tecniche e consigli da tenere a mente per i percorsi futuri. Camminare in gruppo è anche un ottimo modo per sentire meno la fatica, per socializzare e condividere esperienze.

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