Transformative travel: la nuova pelle dei viaggi di lusso

Trasformazioni significative in moltissimi settori lo hanno reso evidente: il lusso sta cambiando vesti. Chi è abituato a trattarsi bene, tanto più in vacanza, sembra aver sviluppato esigenze e desideri nuovi. E il viaggio di lusso sta diventando sempre più un’occasione di profonda trasformazione personale.

Dalla moda alla bellezza, fino alle esperienze, il concetto di lifestyle di lusso sta ridefinendo i suoi confini. Ciò che una volta era definito soprattutto dal valore economico, ora ha più a che fare con la cura scrupolosa, le esperienze personalizzate e la possibilità di creare connessioni autentiche.

Le spiegazioni che sono state date sono diverse, dall'influenza dei modelli digitali alla recente crisi economica, ma un fatto è chiaro: il lusso assomiglia sempre meno al suo stereotipo.

Prima di tutto, sono stati gli oggetti ad accusare il colpo. Nelle sue fasi iniziali, la trasformazione in atto nella fascia più alta del mercato si poteva sintetizzare in una formula semplice: meno oggetti, più esperienze. Ma nemmeno le esperienze sono state esentate dal cambiamento, soprattutto la più emblematica di tutte: il viaggio.

Una tendenza emergente nei viaggi di lusso

Per definizione, lusso fa rima con esclusività. Un prodotto, un servizio, un’esperienza sono di lusso se a desiderarla sono i tanti, ma accedervi è cosa per pochi. Oggi, sebbene la parola “esclusività” non sia più tanto attrattiva e nuovi paradigmi ispirati a principi come la sostenibilità e l’inclusività si stiano affermando, i consumatori più esigenti non hanno smesso di desiderare di vivere esperienze eccezionali.
Il viaggio è l’occasione perfetta. Si sospende la routine per vivere, anche se solo per un po’, una vita diversa. E se questa è l’intenzione, “stessa spiaggia, stesso mare” non può essere l’approccio giusto. Cambiare destinazione, quindi. Ma questo è sufficiente a rendere ogni vacanza un’esperienza speciale? La tendenza del “transformative travel” che ha investito il turismo di lusso sembra restituire una risposta negativa.

Cos'è il transformative travel

Resort tutti simili tra loro, offerte di servizi e attività indistinguibili, viaggi programmati per il semplice fatto che il momento dell’anno in cui di solito si parte è arrivato. Non c’è hotel lussuoso che possa sopravvivere a un modello di vacanza che, a dirlo a voce alta, suona così vecchio. È una concezione che si è sgretolata nel tempo, mentre una opposta andava sviluppandosi, quella che avrebbe portato al trend più significativo del momento: il viaggio non più come breve momento di transizione, ma come strumento di trasformazione personale - questo è alla base del transformative travel.
Vivere un viaggio unico nel suo genere, provando la sensazione di stare prendendo parte a qualcosa di significativo. Partire per un transformative travel ha un’unica, tassativa regola: tornare a casa profondamente cambiati.

Non c’è dubbio che sia qualcosa di piuttosto diverso dalle giornate trascorse nel relax più totale che vuole il cliché. Soprattutto se si considera che l’attività fisica fa spesso parte del pacchetto.

Apprendimento, comunità e fitness

Non c’è dubbio: cambiare significa sempre imparare. Forse è per questo che l’apprendimento è parte indispensabile di un viaggio che voglia dirsi davvero “trasformativo”. Che sia imparare a cucinare un piatto tradizionale, conoscere e praticare una nuova disciplina sportiva o costruire artigianalmente un oggetto, l’idea di tornare senza saper fare qualcosa che prima non si sapeva fare non può essere presa in considerazione.

Anche l’elemento comunità gioca un ruolo fondamentale: sia i servizi che permettono di entrare in contattato con le comunità locali, sia quelli che organizzano viaggio di gruppo tra sconosciuti stanno riscontrando grandissimo successo. Qualcuno ha imputato questa rinnovata ricerca di comunità alla disconnessione da iper-connessione, ma non si può negare che poche cose come il contatto umano e le relazioni sono in grado di trasformare le persone.

In tutto questo, anche il fitness ha un ruolo significativo. Col cambiamento dell’idea stessa di benessere, che ha portato a considerare il wellness un vero e proprio stile di vita, sembra essere venuta meno anche “l’effetto prova costume”: le persone non sono più portate a cercare di perdere peso in vista di una prossima vacanza, ma vogliono stare bene in maniera costante, utilizzando magari proprio la vacanza come momento in cui dare avvio a un cambiamento di abitudini. Non è un caso che il 40% dei rispondenti a un sondaggio condotto dal magazine Well+Good abbia affermato di preferire l’idea di un “ritiro fitness” a quella di una vacanza in un resort a 5 stelle.
I resort da catalogo sembrano aver preso nota dei cambiamenti che stanno avvenendo alla loro clientela, cercando di offrire nuove esperienze di viaggio. Per esempio, è ormai quasi impossibile trovare un resort 5 stelle non equipaggiato con una palestra di ultima generazione ed un preparatore atletico sempre disponibile; oppure che non proponga, oltre alla classica settimana di relax a bordo piscina o sulla spiaggia, dei percorsi alla scoperta del luogo e delle vere tradizioni locali. Con la concezione stessa di “lusso” messa in discussione, si sta manifestando una vera e propria rivoluzione nell'industria del viaggi di lusso, e solo che saprà offrire ai propri clienti esperienze uniche, genuine ed indimenticabili potrà imporsi come nuova punta del turismo d’alta fascia.

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