Come sport e tecnologia possono aiutarci a restare in salute

Uno dei cardini della prevenzione in ambito sportivo è costituito dalla valutazione della funzionalità cardiaca, a riposo ma soprattutto sotto sforzo. Con il cosiddetto ‘test da sforzo’ il medico dello sport può valutare se il muscolo cardiaco funziona al meglio o se ci sono dei problemi.
La frequenza cardiaca rappresenta un parametro fondamentale nel test da sforzo ma viene monitorata anche nel corso degli allenamenti e, in alcuni sport come la corsa e il ciclismo, anche nel corso della competizione stessa. Grazie all'utilizzo di cardiofrequenzimetri, oggigiorno il controllo cardiaco è possibile  per atleti di ogni età ed ogni livello, dallo sportivo della domenica all'atleta di club professionistici.

La regola aurea del benessere fisico consiste nello svolgere almeno venti 20 minuti di attività fisica ad intensità moderata ogni giorno.

Mantenere un update costante dei propri dati biometrici è essenziale
In questo scenario, lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie innovative permettono allo sportivo che ha ricevuto le giuste indicazioni sui parametri da controllare o seguire, di poter allenarsi in sicurezza, di prevenire eventuali problemi cardiaci  e di poter regolare efficacemente l’intensità di allenamento.

Tecnologia, sport e crescita di una nuova cultura della prevenzione cardiovascolare “su misura”, per ogni persona e ogni famiglia.

L'allenamento non è nemico della salute cagionevole, anzi è medica

L’esercizio fisico come farmaco

Secondo le linee guida sanitarie internazionali, la regola aurea del benessere fisico consiste nello svolgere almeno venti 20 minuti di attività fisica ad intensità moderata ogni giorno per un totale di almeno 150 minuti di attività fisica settimanale. Sono esempi di attività fisica il camminare a passo svelto, il fare le scale o lo spostarsi in bicicletta.

In aggiunta a ciò, per due volte a settimana occorrerebbe eseguire una forma più strutturata di attività fisica che preveda un aumento dell’intensità eseguendo sia esercizi aerobici (attività ad intensità costante per un periodo di tempo prolungato come nel caso della corsa, del nuoto o della bicicletta) che anaerobici (attività ad alta intensità ma di breve durata come nel caso del sollevamento pesi).

L'attività cardio aiuta nella prevenzione di rischi cardiovascolari, con moderazione
Fare sport o altri tipi di attività fisica, sia preventiva che riabilitativa, porta numerosi vantaggi al benessere di una persona. Tra i più rilevanti la diminuzione della  frequenza cardiaca a parità di sforzo ( in sostanza si riesce ad eseguire una attività o esercizio con una frequenza cardiaca più bassa) e l’aumento del tasso metabolico basale, o del dispendio energetico a riposo dovuto ad un cambiamento della composizione corporea.

In sostanza, anche se il peso corporeo non cambia, si modifica la composizione corporea diminuendo il grasso e aumentando la massa muscolare, si ottiene un aumento della spesa calorica a riposo perché il tessuto muscolare è metabolicamente più attivo del grasso.  Questi due effetti sono estremamente preziosi nella prevenzione e riabilitazione di malattie e disturbi cardiovascolari, sia per soggetti a rischio che non.

La riabilitazione necessità di tecnologia d'ultima generazione e costanza nell'allenamento
Eppure, come per ogni farmaco, la frequenza ed intensità dell’attività fisica e sportiva deve essere prescritta da medici specialisti sulle necessità e limiti fisici individuali, specialmente nel caso di soggetti a rischio o in via di riabilitazione. In questo ambito come in quello tecnologico, il calcio si è dimostrato essere il vero banco di prova per lo stato dell’arte della medicina sportiva.

Nel mondo del calcio infatti non era raro il manifestarsi di cardiopatie dovute ad una mancanza di monitoraggio o un percorso di allenamento e riabilitazione inadeguato. Questi avvenimenti hanno aumentato il livello di attenzione sulla salute cardiaca dei calciatori, e successivamente, su tutti gli atleti che praticano altri sport.

La tecnologia è un alleato del nostro cuore

Per poter prescrivere un corretto allenamento è necessario testare la funzionalità cardiaca del singolo individuo. In Italia, questa pratica è diventata obbligatoria per ogni persona che si avvicini allo sport, con il risultato che disturbi come la cardiomiopatia ipertrofica sono stati quasi annullati. Per fare ciò occorre utilizzare costantemente sistemi di misurazione affidabili e precisi.

La prima forma di prevenzione è data dalla valutazione dell’elettrocardiogramma sia a riposo che sotto sforzo fatta dal medico dello sport. Tuttavia, oggi vengono ampiamente utilizzati anche altri sistemi di monitoraggio della frequenza cardiaca, utili soprattutto in allenamento, come fasce cardiache, misuratori da polso e sensori di rilevazione della frequenza cardiaca installate in attrezzature da palestra. Questi sistemi, consentono un monitoraggio costante ed in tempo reale della frequenza cardiaca, e sono divenuti parte stessa parte integrante delle attrezzature da cardio-fitness più sofisticate

Monitorarsi costantemente con i wearable device aiuta a controllare il proprio stato di salute
Una forma di gestione della frequenza cardiaca  particolarmente utile sia nell'allenamento dello sportivo così come nel fitness e nella riabilitazione è l’allenamento con CPR (Constant Pulse Rate), sistema brevettato da Technogym che permette di allenarsi mantenendo il battito cardiaco costante.

Tutti i cardio equipment Technogym (tapis roulant, bike, ellittici, etc.) sono dotati di questa tecnologia e permettono di mantenere il proprio battito cardiaco, o di aumentarlo progressivamente, in maniera graduale e controllata.

Cuore e iniziative italiane

Nel 2018, la prima edizione della Milano Heart Week, ha ospitato un ciclo di conferenze ed eventi organizzato dal Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano. Nell’ambito di questo evento, Technogym ha organizzato nel suo flagship store in Via Durini 1, la giornata “Fare attività fisica fa bene al cuore”, un open day all’insegna della prevenzione e del benessere.

La giornata, iniziata con la possibilità data a chi ha aderito all’iniziativa di testare i propri parametri fondamentali di ‘forma fisica’: composizione corporea, capacità aerobica, forza e flessibilità, è culminata con la conferenza serale “Il tuo movimento: il tuo cuore”, una tavola rotonda con numerosi esperti del settore medico sportivo per discutere dell’uso della tecnologia e della medicina sportiva nella prevenzione e riabilitazione da disturbi e traumi cardiovascolari.

Settembre 2019, forte del successo dell’anno precedente, al via la seconda edizione. Dal 21 al 29 settembre, una serie di eventi e momenti di riflessione per informare e sensibilizzare la popolazione circa le nuove possibilità di prevenzione delle malattie del cuore, ancora la prima causa di malattia, disabilità e decessi precoci in tutto il mondo occidentale. Due appuntamenti su tutti, direttamente legati al mondo dello sport: Sport e Cuore - un confronto aperto sulla prevenzione cardiovascolare, e sul valore cruciale per gli sportivi; Milano Heart Week Run – il 29 settembre, una 5 km di corsa non competitiva in occasione della Giornata Mondiale per il Cuore.

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