Non è un gioco da ragazzi: gli sport di squadra in età adulta

Da bambini o da adolescenti in moltissimi hanno partecipato a campionati sportivi di calcio, rugby, basket, pallavolo o altri sport, convinti che questi rappresentassero un’ottima opportunità per legare con amici e compagni di squadra, creare nuove amicizie, sviluppare uno spirito competitivo.
Crescendo, tuttavia, l’idea di praticare uno sport di squadra finisce spesso per risultare poco attraente o, ancora più di frequente, difficilmente realizzabile. Si tratta, diversi studi lo hanno dimostrato, di una grande perdita, perché i vantaggi di allenarsi in team non sono certo riservati a bambini e ragazzi.

Per quale ragione un adulto dovrebbe praticare uno sport di squadra?

Alcuni organi governativi degli USA, paese notevolmente esposto al problema dell’obesità, hanno provato a dare una risposta. È “Let’s move!”, un’iniziativa lanciata dalla ex first lady Michelle Obama, a fornire qualche suggerimento, nonostante si tratti di un’iniziativa rivolta primariamente ai bambini.
Partendo dal concetto di "Let's move!", ma indirizzato ad un target più adulto, anche Technogym ha lanciato la sua campagna "Let's move for a Better World" per spronare tutto il mondo a muoversi, facendo bene a sé stessi ed agli altri.
Del resto, lo ha affermato il Centro per il Controllo della Malattie statunitense: la quantità minima di attività fisica quotidiana dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 minuti. Che sia una camminata, una corsa, o un’intensa sessione di nuoto, poco importa: è indispensabile ritagliarsi 30 minuti di non sedentarietà quotidiana. Ed è qui che gli sport di squadra arrivano in soccorso, come evidenziato dalla stessa iniziativa governativa.
Basti immaginare di entrare a far parte di una squadra: da ultimi arrivati, potrebbe essere difficile entrare subito nel vivo, venire schierati e giocare una partita intera. Il riscaldamento, che in media dura dai 15 ai 20 minuti, più una porzione di gara, anche solo di 10 minuti, potrebbero però avere un beneficio enorme sul fisico, soprattutto per chi conduce una vita sedentaria.
Lo stimolo dei compagni e la voglia di essere coinvolti sempre di più faranno il resto: si sa, far parte di una squadra è un ottimo antidoto contro la tentazione di abbandonare per mancanza di motivazione o di metodo.

Una squadra per vincere lo stress

Sono in pochi ad avere dubbi sul fatto che gli sport di squadra siano utili, da un punto di vista psicologico e formativo, per i più piccoli. Molto diversa, invece, è l’opinione comune sull'utilità di questo tipo di sport in età adulta.
Ma la Heart Foundation of Australia, per esempio, ha dimostrato come un’attività sportiva regolare, in particolare se di squadra, aiuti ad abbassare drasticamente i livelli di stress, diminuendo i rischi di attacchi cardiaci e di altre patologie.
Ed è proprio per chi soffre di stress, di stanchezza cronica, o anche solo di pigrizia, che scegliere uno sport di squadra non troppo competitivo potrebbe rivelarsi una soluzione perfetta: un modo per rinascere e trovare nuova vitalità. Se il rischio di procrastinare, o perché stanchi, o perché si ha avuto una brutta giornata, oppure perché le condizioni atmosferiche non sono favorevoli, per chi pratica un’attività individuale è molto alto, quando si fa parte di una squadra le cose sono molto diverse: il senso di altruismo o il timore del biasimo dei compagni sono i migliori alleati che si possano immaginare, soprattutto alla fine di una lunga giornata di lavoro.

I benefici per la salute mentale

Oltre ad essere un sollievo dallo stress, fare parte di una squadra può essere un vero toccasana per la salute mentale e per l’autostima. Uno studio riportato dal magazine “Bennington Banner” ha osservato come, sebbene i risultati ottenuti dai singoli nella pratica dell’attività fisica varino da individuo a individuo, le persone che praticano sport di squadra ottengano quasi sempre validi benefici per la salute socio-emotiva.

Si tratta di benefici che si possono ottenere fin dal primo momento, fin da quando ci si presenta agli altri, spiegando le ragioni che hanno portato a scegliere quello sport o quella squadra. Ed è l’incremento nei livelli di autostima il principale beneficio che si ottiene da uno sport di gruppo. In più, l’avere un impegno programmato, scandito da regole e da buone abitudini, è quanto di meglio si possa chiedere per persone affette da depressione, predisposte all’isolamento o alla solitudine.

Uno sport di squadra, allora, sembra davvero poter rendere la vita più completa, più salutare, in una parola: migliore.

I benefici in termini sociali del praticare uno sport di squadra, insomma, sono moltissimi. L’uomo, d’altra parte, è naturalmente portato a vivere con altre persone, a condividere obiettivi, a trovare il proprio ruolo all'interno di un gruppo e ad instaurare rapporti di amicizia. Rapporti che diventano anche più intensi quando si devono affrontare in gruppo delle difficoltà, anche solo per gioco.

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