Le specialità del ciclismo: la cronometro

Tra le discipline del ciclismo ce n’è una che va contro i limiti del tempo, una sorta di "corsa della verità" per gli atleti, che si mettono in gioco sfidando la propria forza e resistenza fisica. Stiamo parlando della corsa a cronometro, parte del ciclismo sia su strada che su pista e disciplina olimpica.
La corsa a cronometro (o cronometro), è una competizione in cui ogni corridore gareggia separatamente dagli altri con l’obiettivo di coprire il percorso di gara nel minor tempo possibile.

Sergio Zavoli

La bicicletta è un modo di accordare la vita con il tempo e lo spazio, è l’andare e lo stare dentro misure ancora umane.

La cronometro: un po’ di storia

Il Grand Prix des Nations (Gran Premio delle Nazioni) era una corsa a cronometro di ciclismo su strada tenutasi in Francia dal 1932 al 2004 nel mese di settembre. Era considerata la prova più ambita e prestigiosa nella specialità cronometro. Venne creata da Gaston Béna, editore del quotidiano parigino Paris-Soir, il più importante durante il periodo prima della guerra nel 1932 che, insieme al collega Albert Baker d’Isy, prese ispirazione dal Campionato del Mondo di ciclismo su strada svoltosi il 26 agosto dell'anno precedente a Copenaghen: quella fu l'unica occasione in cui il titolo di professionista fu assegnato con una gara a cronometro. La prova in linea, infatti, fu sostituita da una cronometro individuale corsa su una distanza di 170 km.

Nel 1994 nasce il Campionato del Mondo a cronometro e viene introdotta la cronometro anche nel calendario olimpico: da questo momento in poi il Gran Premio delle Nazione perde di importanza tanto da essere tolto dal calendario UCI (Unione Ciclistica Internazionale) a partire dal 2005.

Come si svolge una cronometro?

Le gare a cronometro si svolgono sia nell’ambito delle corse a tappe che in campionati autonomi. Nelle competizioni a tappe è possibile trovare una o più prove a tempo (il numero dipende dalla loro durata). All'interno dei Grandi Giri vi sono in genere due o tre tappe a cronometro una delle quali può essere a squadre o un "prologo".

Cronometro individuale

In questa tipologia di gara i corridori gareggiano da soli posti ad un determinato minutaggio di distanza l'uno dall'altro (la distanza dipende dalla lunghezza del percorso). Nelle cronometro presenti all'interno dei Grandi Giri l'ordine di partenza rispecchia quello della classifica generale ma invertito, in modo da facilitare il primo in classifica che ha così la possibilità di sapere qual è il tempo da dover battere per vincere.


Video
Nei Grandi Giri può esserci una cronometro individuale all'inizio, che fa da apertura alla competizione, prende il nome di "cronoprologo" ed ha una durata più breve (di solito arrivano fino ad un limite di 8 km). I percorsi delle crono individuali possono variare, anche se tendenzialmente sono pianeggianti. Una tipologia particolare è la cronoscalata, all'interno della quale l’intero percorso (o una parte significativa) è in salita; gli atleti in questo caso prendono il nome di scalatori e l’arrivo solitamente è collocato alla fine della salita.

Cronometro a squadre

La differenza sostanziale con le gare individuali è che si gareggia in modalità team quindi ogni squadra corre in gruppo. Le partenze, come anche per le gare individuali, sono separate da un tempo prefissato di minuti tra l'una e l'altra squadra. Nella gara i corridori all'interno del gruppo si danno il cambio portandosi a turno in testa, permettendo agli altri di essere riparati dal vento e quindi avere maggiore aerodinamicità. A seconda del numero di piloti all'interno delle squadre, il tempo di arrivo è stabilito dal 3°, 4° o 5° ciclista del team. Ai corridori che giungono staccati dal resto del gruppo viene assegnato il tempo da essi effettivamente impiegato.

Molti dei top stage sono stati anche top performer nella prova a cronometro individuale come Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Greg LeMond, Miguel Indurain, Lance Armstrong, Ivan Basso, Bradley Wiggins, Alberto Contador, Chris Froome.

Le attrezzature del cronometrista

La parola chiave per un cronometrista è sicuramente aerodinamicità; tutto l'equipaggiamento, dalla bici all'abbigliamento, infatti, sono progettati per essere più aerodinamici possibile in quanto la maggior parte dello sforzo che compie il corridore è nella resistenza aerodinamica.
Questo tipo di attrezzature sono specializzate ed i produttori spendono molto tempo e denaro per garantire una performance più veloce della concorrenza.
La bicicletta
Per le corse a cronometro il regolamento dell’UCI consente l’utilizzo di biciclette speciali dette "da cronometro", vietate nelle gare in linea per motivi di sicurezza. Questo tipo di bicicletta minimizza l'attrito aerodinamico consentendo velocità maggiori a parità di potenza. Si possono utilizzare ruote a disco pieno o a razze, ottimali per ridurre le turbolenze intorno ai raggi.
Il manubrio è posto più in basso rispetto alle normali biciclette da corsa su strada e la sella viene talvolta spostata in avanti rispetto ad esso.
L'abbigliamento
Per l’abbigliamento, oltre alla classica tuta da ciclismo ci sono due elementi in aggiunta:

  • I copri scarpe in lycra che aiutano a migliorare il flusso di aria tra le fibbie e le cinghie;
  • Il casco lungo e appuntito che convoglia l’aria verso la parte posteriore del corpo del corridore (la posizione è fondamentale, deve essere il più vicino possibile al corpo in modo da non far passare l’aria).

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