I social network ci fanno mangiare meglio

Al parco sotto casa tra una pausa e l’altra con il tuo gruppo di jogging gli argomenti scarseggiano?
La strada del cliché è sempre in discesa (o no?).
E se per te “senza i social network non siamo più capaci di vivere” è un po’ troppo scontato come inizio di conversazione, potresti restare in tema benessere e uscirtene con una massima di sicuro successo: “Ma anche i tuoi amici stanno diventando tutti vegani?”
Chiacchiere da bar a parte, bisogna riconoscere che ogni luogo comune, per quanto distorto ed ingigantito, ha una suo fondamento di senso. E come è vero che stiamo sempre di più sui social, è anche vero che siamo sempre più attenti all’alimentazione.
Ma se queste due tendenze fossero collegate? Se i social network ci aiutassero ad assumere abitudini alimentari più salutari?
social dish

Social e Food: una lunga storia d’amore

Il binomio cibo-social network non è una novità. Abbiamo assistito in questi anni a una crescita straordinaria del cibo come oggetto di studio, spettacolo, in qualche caso quasi venerazione, e i social non ne sono stati certo rimasti immuni. Possiamo rendercene conto scorrendo il nostro feed di Facebook, ma ancora di più con qualche numero: solo su Instagram si possono contare oltre 250 milioni di post che rispondono all’hashtag #food, oltre 130 milioni per #foodporn.
Parallelamente, il trend del mangiare sano è diventato un vero e proprio fenomeno, con il 30% delle food company a livello globale che hanno deciso di investire nell’healthy, a fronte di una platea di consumatori (l’88%, secondo uno studio Nielsen relativo al 2015) disposta anche a spendere di più per avere cibo più sano.

Quindi, c’è una relazione tra mangiare sano e condivisioni?

Non per forza, verrebbe da dire tenendo fede al principio caro alla statistica correlation does not imply causation. Eppure, a osservare alcune caratteristiche dei social escludere un legame sembra difficile.
In effetti, mettendo in relazione persone anche lontanissime, i social hanno reso molto più facile informarsi e aggiornarsi su qualsiasi tema, creando reti sociali che fungono da punto di riferimento e supporto per nuove comunità, unite da un interesse, una passione o un’istanza comune.
Nel caso specifico dell’alimentazione, sempre più spesso su Instagram, Facebook, Twitter e affini il tema del mangiar sano si inserisce nel trend più generale del lifestyle healthy, diventando parte di un sistema allargato, che lo diffonde, lo rafforza e lo legittima.
Eating Well

Passione, salute e marketing

Pensaci: ti fideresti di più di un amico che pubblica su Instagram le foto dei suoi pranzi salutari o di un’azienda che usa i suoi canali (anche) social per vendere i propri prodotti?

La risposta è scontata, ed è qui che intervengono gli influencer. Semplificando all’eccesso, l’influencer marketing si potrebbe definire in questo modo: amici che fotografano prodotti di aziende perché tu li compri. Nel nostro caso: amici che pubblicano piatti, strumenti e ricette, perché tu ne venga ispirato.
Nei fatti, è spesso molto più nobile di quanto potrebbe sembrare. È vero, utilizzando figure con un certo seguito sui social le aziende si garantiscono un pubblico più preciso e selezionato rispetto a quello dell’advertising tradizionale. Ma per parte loro i consumatori hanno modo di essere costantemente aggiornati sul tema, possono interagire e confrontarsi con persone esperte, e hanno sempre un luogo dove recarsi per trovare le informazioni che cercano.

Basta dare uno sguardo ai profili social a tema healthy food più seguiti per capire che si tratta innanzitutto di storie di passione: @delicouslyella, una blogger inglese che ha iniziato il suo percorso di scoperta del mangiar sano per far fronte ai sintomi di una malattia, oggi vanta 1.1 milioni di follower su Instagram. “Una celebrazione di ciò che è possibile fare con ingredienti deliziosi e a base vegetale”, è così che intende il suo lavoro sul web, dove condivide ricette vegetariane, senza zuccheri né farine raffinate, per tenere fede al suo motto: “Natural, Simple, Honest”. 

Dall’America viene invece il blog, e il relativo profilo instagram, @natritionstripped. La dietista McKell Hill, che gestisce sito e profilo, ha le idee molto chiare: il wellness non è una questione solo di cibo. E descrive così la sua missione: far luce su quanto tutti noi meritiamo di sentirci bene.

Anche in Italia nella top 10 dei food influencer più seguiti si trova un paladino del wellness: @marcobianchi. Divulgatore scientifico e food mentor, Marco Bianchi ha fatto del mangiar sano molto più di un lavoro. “Cucinare è un gesto d’amore”, è lui stesso ad affermarlo, “Anche parlare di cibo e salute rappresenta per un modo di esprimere questo amore”.

Insomma, l’healthy food sembra aver trovato nei social network un luogo ospitale, e nell’influencer marketing una strada per il successo. La collaborazione brand-social influencer genera un sistema che aumenta awareness e fidelizzazione delle aziende, e consapevolezza e coinvolgimento nei consumatori. Risultato? La diffusione di abitudini alimentari più sane. Direbbero gli anglofoni: un win-win.

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