Healthy e classy: il sauté di vongole e quinoa

Spaghetti e vongole: alzi la mano chi conosce piatto più azzeccato.

Capita tuttavia di trovarsi a seguire un regime alimentare che escluda glutine o prodotti ad alto indice glicemico, per cui tocchi dire: bye bye, pasta!

Se di rinunciare del tutto a questo squisito connubio terra-mare non se ne parla, la soluzione low carb che vi proponiamo consiste invece nell’utilizzare un super food che ha origini lontane, ma che ormai è popolarissimo in tutto il mondo: la quinoa.

Descrivibile come un cereale-non-cereale dall’elevato potere saziante e apporto proteico, la quinoa non appartiene alla famiglia delle graminacee (quella del grano, per intendersi), ma è in realtà il seme di pianta erbacea originaria delle Ande, della stessa specie di barbabietola e spinaci. Le sue caratteristiche nutrizionali - ferro, fosforo, magnesio, e addirittura lisina, un amminoacido che il nostro corpo non produce da solo ma che permette la sintesi di anticorpi, enzimi ed ormoni della crescita oltre a consentire la corretta calcificazione delle ossa – le hanno valso il nome di “oro degli Inca”, a sottolineare l’assoluta preziosità di questo alimento.

Il tacchino è magrissimo, ma ricco di proteine, il che significa che sa ricaricarti dopo l’allenamento e sfamarti a dovere. Ma nel tuo panino potrebbe mancare qualcosa di morbido e confortevole. Al posto della maionese, usa la ricotta lavorata con una forchetta e arricchita con erbe fresche e una macinata di pepe.

Sana e di classe

Inizialmente usata per lo più dai celiaci e dagli appassionati di cucina healthy, oggi la quinoa ha trovato posto anche nell’alta cucina, dove viene risottata e abbinata con creatività soprattutto a verdure, pesce, molluschi. Ci sentiamo quindi più che autorizzati a mangiarla insieme a un delizioso guazzetto di vongole…

Quindi parlare di vongole significa citarne i loro numerosi pregi. Sono innanzitutto una bomba di vitamine del gruppo B, in particolare la B12, alleata numero 1 di un corretto metabolismo cellulare, l’unica in grado di convertire i carboidrati in glucosio per liberare così energia pronta all’uso (vedi: preworkout meal!).

Calorie? Pochissime. Iodio? A bizzeffe. Zinco? Quanto ne vuoi. Ferro? In quantità. Insomma, un vero e proprio tesoro del mare. Sembra siamo riusciti a mettere insieme un piatto a ridotto contenuto di carboidrati e insieme buonissimo, ricco di micronutrienti fondamentali e pronto in 20 minuti. L’unico accorgimento sta nell’acquisto degli ingredienti. La quinoa dovrebbe essere biologica: purtroppo nei paesi in cui viene coltivata - soprattutto Bolivia e Perù - le regolamentazioni sull’uso dei pesticidi sono talvolta non ben definite e poco severe. E’ poi imprescindibile scegliere vongole sicure. Essendo “filtratori” del mare, vogliamo conoscerne varietà, metodo di produzione, tracciabilità del prodotto, data di confezionamento. Via libera quindi a molluschi d’allevamento sostenibile o veraci, raccolti in acque pulite.

E via libera al nostro sauté rivisitato!

Ingredienti per 4 persone

280-300 gr di quinoa
2 porri
80 gr di pinoli
10 gr di zenzero fresco
500 gr di vongole
40 ml di olio evo sale q.b.
pepe q.b.
timo peperoncino

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