Orzo e asparagi

"Cibo degli dei" secondo Nefertiti d’Egitto, "Cibo dei Re" a detta del sovrano di Francia Luigi XIV. Considerati afrodisiaci dagli antichi Greci fino a Napoleone III, che non li faceva mai mancare sulla tavola delle cene galanti, e potenti curativi dai Romani, che addirittura costruirono imbarcazioni ad hoc per raccoglierli sulle rive del Tevere, gli asparagi godono di una fama millenaria.

Presunti poteri magici a parte, la medicina moderna ha dato ragione alla storia, perché questi germogli teneri e succulenti sembrano avere in effetti qualità eccezionali: sono fonte di glutatione, un potente antiossidante naturale combatte radicali liberi e sostanze potenzialmente cancerogene, come nitriti e metalli pesanti. L’asparago agisce quindi come "spazzino" dell’organismo mentre insieme combatte il deterioramento cellulare.

La sua azione detox ne fa inoltre un ottimo diuretico utile in caso di ritenzione di liquidi e ipertensione. Ma non è tutto: la presenza di cromo coadiuva il lavoro dell’insulina nel mantenere correttamente il livello del glucosio del sangue, un aiuto contro i picchi glicemici nemici della linea e della salute.

Non è primavera senza gli asparagi

Acido folico, fondamentale per le donne in gravidanza, vitamine A, B C, sali minerali, fibra e potere calorico praticamente nullo (41 calorie ogni 100 gr) completano il quadro nutrizionale di un alimento che mai dovrebbe mancare nei piatti primaverili.

Per non vanificare i suoi effetti benefici, mantenere inalterato il verde brillante e godere appieno del suo sapore l’asparago va cotto velocemente possibilmente al vapore, in acqua bollente per 1 minuto e poi raffreddato o direttamente in padella. Così cotti gli asparagi restano sodi e possono essere la base per tantissimi piatti, in primis il mitico risotto.

E prendendo ispirazione proprio dalla ricetta più tradizionale oggi vi proponiamo una variante fresca e leggera fatta con l’orzo, un piatto perfetto per il pre-workout (da mangiare almeno due ore in anticipo) che assicura energia, sazietà prolungata e glicemia sotto controllo.

Il tocco creativo sta nell'aggiungere ingredienti che sappiamo accostarsi al gusto il gusto delicato e leggermente sulfureo dell’asparago senza coprirlo: aggiungiamo quindi qualche oliva nera, che conferisce acidità e sapidità, mandorle tostate, la parte croccante e le immancabili erbe fresche; basilico, prezzemolo…una bontà. Ma se i Romani avessero assaggiato questa ricetta, non le avrebbero forse dedicato un monumento?

Ingredienti per 4 persone
320 gr di orzo perlato
500 gr di asparagi
1 cipolla di Tropea
40 ml di Olio Extra Vergine di Oliva
4 cucchiai di mandorle
4 cucchiai di olive nere
Basilico q.b.
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

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