La preparazione del giocatore di golf tra qualità e allenamento

Il campo di interesse di Technogym è il wellness a trecentosessanta gradi. Dalla cura della forma fisica, alla preparazione atletica sportiva. Compresa la preparazione atletica di un giocatore di golf. Per molti è solo un passatempo, per alcuni invece è effettivamente una disciplina sportiva. I grandi campioni eseguono colpi fantastici, con una precisione e una qualità strabiliante. Questo è possibile non solo per la loro perfetta tecnica di gioco. Sono supportati da una struttura fisica e muscolare allenata ad hoc.
Scopriamo allora quando nasce il golf e come si è trasformato fino ad oggi, quali sono le regole principali e la rigorosa etichetta richiesta a tutti i giocatori. Per finire quali sono le qualità da allenare in un golfista?

Gioca la palla come si trova. Gioca il campo come lo trovi. E se non puoi fare l'una o l'altra cosa fai quel che è giusto, ma per fare ciò che è giusto devi conoscere le Regole del Golf. Principio fondamentale del golf

Il golf nella storia

Il golf è uno degli sport più praticati al mondo, forse perché adatto a uomini, donne e bambini indistintamente. L’origine dello stesso sport però non è così certa.

I Romani praticavano un gioco simile nominato Paganica giocato comunemente in campagna e dalle legioni ai confini dell’impero.

La Scozia è considerata il luogo di nascita, e della conseguente diffusione, del golf attorno al 1400. Prima nelle isole britanniche poi nel resto del mondo. Anche se, in Olanda esistono documenti che testimoniano la pratica di un gioco chiamato golf già nel 1297. Gli scozzesi iniziarono a giocare a golf sui links, le loro lingue di terra in riva al mare per poi diffonderlo nel resto del mondo. Il percorso di St. Andrews, vicino a Edimburgo, è riconosciuto come il più antico percorso di golf esistente. Sempre in Scozia, a metà del 1700 nacquero i primi circoli istituzionalizzati ed era proprio qui che vennero stabilite le regole base del gioco.

Oggi il golf conta oltre 70 milioni di giocatori ed è uno degli sport più diffusi al mondo. Oggi gli Stati Uniti d’America possiedono il più grande numero di percorsi e anche di praticanti. Qui si organizza il circuito di gare più importante del mondo.

 Il Regolamento del golf

Il golf richiede calma, concentrazione e nervi saldi. Con queste caratteristiche può essere praticato da uomini e donne, adulti e anziani. È un’ottima disciplina anche per bambini che impareranno sin da subito il rispetto delle regole e degli avversari. Il golf è sicuramente una disciplina aggregante, i percorsi ruotano attorno a strutture come circoli o club e richiede molta disciplina e un rigido rispetto delle regole. Il golf infatti è spesso giocato senza la supervisione di un arbitro.

Per tutto questo il golf è stato a lungo, e lo è ancora, considerato un'attività per gentiluomini e gentildonne. Ma può essere definito uno sport?

Ha tutte le caratteristiche per esserlo:

  • attività fisica
  • spirito di competizione
  • regole da rispettare

Essere un giocatore di golf però è uno stato soprattutto mentale sia per il rispetto del regolamento in ottica fair play, sia per la concentrazione richiesta durante tutto il percorso. Spesso questa concentrazione diventa anche un modo di affrontare e vedere la propria vita. Grazie alla pratica si creano degli automatismi, si definiscono i movimenti di routine e si migliora la fiducia nei propri mezzi.

Il golf è un'opportunità per migliorarsi all'infinito. Per diventare dei buoni giocatori di golf non basta conoscere la tecnica o avere un fisico bene allenato, ma occorre praticarlo con continuità e passione. La Magia del Golf – Giovanni Valentini

Le regole del golf sono un insieme di procedure e buone pratiche da seguire per poter praticare questo sport. Le regole vengono scritte e gestite da United States Golf Association (USGA) per Stati Uniti e Messico e Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews per il resto del mondo.

Le regole vengono supervisionate e aggiornate ogni 4 anni.

Le regole del golf sono piuttosto complicate se paragonate a quelle degli altri sport. Il golf è praticato all'aperto, vicino alla natura e agli animali, le regole puntano a responsabilizzare il giocatore anche in questi termini. Oltre alle regole il golf prevede anche un codice di condotta importante e imprescindibile in questo sport.

La regola numero 1 del regolamento ne enuncia lo scopo: il Gioco del Golf consiste nel giocare una palla con un bastone dall'area di partenza fino a mandarla in buca con uno o più colpi eseguiti conformemente alle Regole.

Esistono due tipi di gioco principale:

  • Match Play: è il gioco a buche in cui si affrontano due giocatori. Il punto viene assegnato al giocatore che mette la palla in buca con meno colpi.
  • Stroke Play: è un gioco a colpi. Il vincitore è il concorrente che percorre l’intero campo nel minor numero di colpi.

1. Regole del golf

Le prime regole del golf risalgono al 1744 e furono prodotte in occasione di una gara organizzata da un club scozzese e prevedevano 13 punti. Inizialmente ogni luogo o club di golf aveva le sue regole precise e riconosciute. Nel 1952 viene pubblicato il libro delle regole del golf. La struttura del regolamento prevede oggi regole specifiche dedicate a particolari sezioni di gioco. In totale esistono 34 regole suddivise in temi:

  • Il gioco (1-3)
  • I bastoni e la palla (4-5)
  • Responsabilità del giocatore (6-9)
  • Ordine del gioco (10)
  • Area di partenza (11)
  • Giocare la palla (12-15)
  • Il green (16-17)
  • Palla mossa, deviata o deformata (18-19)
  • Situazioni in cui ovviare procedure (20-28)
  • Altre forme di gioco (29-32)
  • Amministrazione (33-34)

Alla fine del regolamento sono previste tre appendici che regolano nel dettaglio i luoghi, l’attrezzatura e la classificazione di giocatori e campi.
Il libro delle regole prevede inoltre parti dedicate a definizioni e glossario di comune utilizzo nel golf e una parte dedicata completamente all'etichetta da mantenere durante tutta la gara e all'interno del club.

WELLNESS WALL

Si potrebbe costruire un dizionario con i termini utilizzati su un campo da golf. I principali che possono aiutare curiosi e neofiti a capire meglio questo mondo.

  • Tee – piazzola di partenza. Ma anche il chiodino di legno a testa concava che serve a sostenere la palla da golf al primo colpo di ogni buca.
  • Putting Green – zona di arrivo della pallina in cui è situata la buca con la bandierina. All’interno di quest’area si può giocare solo il putter.
  • Putt – colpi in cui la pallina rotola sul prato senza alzarsi da terra.
  • Par – numero di colpi previsto per chiudere ogni buca.
  • Scratch – giocatore ad handicap 0 (zero).
  • Handicap – sistema a vantaggio sviluppato per consentire ai giocatori meno esperti di competere ad armi pari con quelli più bravi. Un giocatore esperto ha meno colpi a disposizione per chiudere ogni buca di un esperto.
  • Fairway – retta via. Area estesa costituita da erba rasata in modo da rendere più scorrevole la traiettoria della palla.
  • Rough – erba molto alta che complica il percorso della palla.
  • Caddie – ragazzo al servizio dei giocatori. Porta la sacca del giocatore di golf, può dare consigli sui colpi da eseguire
L’infrazione delle regole prevede una penalità, sia che essa sia compiuta da un giocatore oppure dal suo caddie. La penalità più grave prevista dal regolamento è la squalifica e può essere assegnata qualora non vengano rispettati il gioco, il fair play o altri giocatori.

Il gioco del golf non richiede solo precisione, è precisione. Come in un complicato mosaico ogni regola può implicarne molte altre. Le regole del Golf 2008-2011

Nel golf ad ogni giocatore è richiesta la conoscenza completa del regolamento, è uno dei pochi sport in cui il giocatore è arbitro di sé stesso e deve auto controllarsi. La maggior parte delle regole sono istruzioni pratiche sul comportamento da assumere in casi specifici, altre invece sono buone norme da adottare per evitare perdite di tempo.

2. Etichetta nel golf

Oltre al regolamento pratico, il gioco del golf si basa su regole di comportamento rispettose dell’avversario e del gioco stesso.

Queste regole rappresentano l’essenza di questo sport, ne perpetuano l’atmosfera originaria, quando i nobili si recavano al club per svagarsi e rilassarsi.

Queste indicazioni di comportamento riguardano principalmente temi di:

  • Sicurezza: assicurarsi sempre prima del tiro che non ci siano ostacoli o giocatori lungo la traiettoria. Prima di eseguire un colpo si dovrebbe gridare sempre l’avvertimento tradizionale: FORE!
  • Considerazione per gli altri giocatori: è vietato disturbare o distrarre i giocatori durante il loro turno.
  • Punteggi: andrebbero registrati in movimento, mentre ci si dirige all'area di partenza successiva.
  • Prontezza: giocare velocemente e mantenere il passo, evitando ritardi e sovrapposizioni con il gruppo che precede.
  • Palla persa: in questo caso ogni giocatore ha a disposizione 5 minuti per cercare la palla, per risparmiare tempo è consigliato giocare una palla provvisoria. Nel caso in cui il gruppo che segue stia aspettando sarebbe ragionevole concedere la precedenza al gioco.
  • Cura del campo: ogni giocatore è chiamato a lasciare il campo come lo ha trovato, preoccupandosi di risistemare eventuali zolle o danni provocati dalle scarpe.
  • Prevenzione di danni inutili: sono caldamente sconsigliati atteggiamenti che possano in qualche modo danneggiare il campo o l’ambiente. Si dovrebbero inoltre osservare rigorosamente le norme che regolano l’utilizzo dei golf carts all'interno del club.

3. Campo e attrezzature

Il campo da golf definisce l’area destinata alla pratica di questo sport. Non ci sono né linee né cancelli a delimitare il terreno di gioco. Caratteristica principale di questo sport infatti è l’immersione completa nella natura.

Un campo da golf è costituito da percorsi di 9 o 18 buche. Ogni buca si trova al termine di un percorso che presenta difficoltà e ostacoli di varia natura. Un campo da golf non può essere standardizzato. Nonostante gli elementi che lo compongono sono comuni a tutti, ogni campo da golf è diverso dall’altro.

La distanza tra la zona di partenza e la buca può variare dai 100 ai 550 metri. Per ogni buca è previsto un numero di colpi per raggiungerla chiamato par. È proprio questo che dà il nome e valore al percorso. Esistono quindi buche par 3, par 4 o par 5. Vi sono rarissimi casi in cui si può trovare un par 6, in questi casi la lunghezza della buca non deve essere inferiore a 630 metri.

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Se il giocatore impiega esattamente il numero di colpi previsti per concludere la buca si dice che la buca è stata percorsa in par. Altrimenti:

  • Condor/triplo eagle – quattro colpi in meno
  • Albatross/doppio eagle – tre colpi in meno
  • Eagle – due colpi in meno
  • Birdie – un colpo in meno
  • Bogey – un colpo in più
  • Doppio bogey – due colpi in più
  • Triplo Bogey – tre colpi in più
  • Quadruplo bogey/4 sopra il par – quattro colpi in più

E così a seguire.

Ogni giocatore di golf può portare nella sacca fino ad un massimo di 14 bastoni. Ciascuno di questi permette colpi e distanze diverse a seconda della loro ergonomia e conformazione. Oltre a questo sarà un fattore importante anche il livello tecnico e la potenza fisica del golfista.

Esistono principalmente tre tipi di bastoni:

  • Legni – usati per giocare dal tee o dal fairway e garantiscono distanze maggiori:
  • Ferri – usati per tiri di precisione e tiri di medio-lunga distanza:
  • Putters – sono bastoni con con un loft (angolo tra faccia e canna) quasi nullo, servono principalmente sul green per mantenere la palla rasoterra.

Esistono poi i bastoni ibridi, di nuovo tipo. Uniscono la precisione e la facilità di esecuzione del colpo. Infine i wedge, che sono ferri con un angolo particolarmente ampio che sono utilizzati per tiri più corti e precisi.

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In generale i bastoni e le distanze con essi raggiungibili sono:

  • Driver – da 250 a 300 metri circa
  • Legno 3 – 200 metri
  • Legno 5 – 190 metri
  • Ferro 3 – 165 metri
  • Ferro 4 – 155 metri
  • Ferro 5 – 145 metri
  • Ferro 6 – 140 metri
  • Ferro 7 – 130 metri
  • Ferro 8 – 120 metri
  • Ferro 9 – 110 metri
  • Pitching Wedge – 100 metri
  • Gap Wedge – 85 metri
  • Sand Wedge – 70 metri
  • Lob Wedge – 50 metri
  • Putter – utilizzo limitato al green

Il golf è arte in movimento, dove ogni colpo richiede creatività e strategia per arrivare in buca con la soluzione migliore; ma oltre alla fantasia occorrono la tecnica e l'allenamento per riuscirci. Dario Cusani

Preparazione atletica del giocatore di golf

Quando si analizza un gesto sportivo per valutarne la preparazione necessaria, occorre tener presenti diversi aspetti, tra cui:

  • Potenziale genetico
  • Fattori psicologici
  • Tecnica sportiva
  • Condizione fisica

Se poco si può fare per migliorare la propria genetica, il fattore tecnico e fisico posso avere enormi margini di miglioramento. La condizione fisica in particolare è ciò su cui uno sportivo dovrebbe sempre lavorare e riguarda:

  • Resistenza
  • Forza
  • Velocità
  • Capacità coordinative

Tutti questi fattori sono fondamentali per raggiungere una buona prestazione sportiva, qualunque sia lo sport praticato. Golf compreso.

Kinesis e Linea Personal

Technogym ha tradotto i suoi 30 anni di ricerca ed esperienza in una linea essenziale e completa per la palestra in casa. Materiali di qualità, linee dal design inconfondibile e dalla bellezza senza tempo sono le caratteristiche della Linea Personal, che comprende anche Kinesis Personal, per l'allenamento funzionale e completo, per chi vuole allenarsi a casa e allo stesso tempo non vuole rinunciare al design.

Kinesis Personal permette di migliorare forza, coordinazione e flessibilità del corpo. Può inoltre essere utilizzato per controllare la postura e i movimenti, oppure per concentrarsi sulla respirazione. Ideale per gli allenamenti ad alta intensità, ottima per l'esecuzione del movimento in maniera corretta e sicura.
Considerando la grandezza di un campo da golf e il movimento durante il colpo sulla pallina, un giocatore di golf deve necessariamente avere una preparazione sportiva mirata. Esercizi aerobici per le camminate lungo il percorso, anaerobici per l’esecuzione del colpo.

Coordinazione e forza veloce sono gli elementi chiave su cui lavorare.

Giocare a golf significa eseguire gesti tecnici di precisione con forza e flessibilità allo stesso tempo. Coordinazione e concentrazione accompagnano la lista delle capacità richieste a un buon giocatore.

Resistenza

Non è sicuramente la qualità fisica più richiesta e ricercata in un giocatore di golf. Sviluppare la capacità di tollerare uno sforzo prolungato rimane comunque una base su cui costruire le altre qualità.

Forza

Un giocatore di golf non dovrà puntare all'accrescimento della forza pura, sarebbe addirittura controproducente. Lo sviluppo della forza muscolare dovrebbe essere funzionale alla flessibilità e alla sensibilità della rotazione del corpo.

Gli addominali, soprattutto obliqui sono fondamentali per garantire quella torsione del busto controllata e decisa che ogni giocatore di golf dovrebbe avere. Per quanto riguarda la muscolatura delle braccia invece tricipite e muscoli dell’avambraccio sono decisivi per impattare la palla con un colpo solido, controllato e potente quando necessario.

Trapezio, deltoidi e romboidi per quanto riguarda la parte alta della schiena sono chiamati in causa quando si porta il bastone in alto al termine del colpo.
La parte inferiore invece è fondamentale per l’esecuzione dello swing, colpo fondamentale nel golf. Quadricipite e muscoli posteriori della coscia vanno tonificati e potenziati.

Maggiori livelli di forza equivalgono a maggior potenza e precisione nel colpo e minor stanchezza a fine gara. Nel golf in particolare maggior potenza si traduce in maggior velocità del colpo. Un buon livello di allenamento muscolare consente anche una maggior prevenzione degli infortuni e protezione dai frequenti traumi che possono interessare la schiena.

Flessibilità

La qualità principe per un giocatore di golf. L’asimmetria e la ripetitività dei gesti richiesti al golfista possono usurare nel tempo articolazioni, muscolatura e tendini. È per questo che è importante mantenere un corpo tonico allenato e flessibile. Praticare regolarmente stretching ed esercizi di mobilità articolare a fine allenamento aiuterà enormemente la fluidità e la morbidezza del gesto atletico.

Flexability

Con Flexability Technogym rende misurabile lo stretching. La linea Flexability di Technogym lavora sui principali gruppi muscolari degli arti inferiori, del bacino e del tronco in uno stesso movimento. Questo consentirà un allungamento simultaneo, riducendo la durata complessiva dell’esercizio ma non l’efficacia.
Grazie all'innovativa tecnologia SELFLEX l’ampiezza del movimento è regolabile e controllata. Il muscolo si allunga in maniera graduale e con l’intervento dello stesso peso corporeo, per uno stretching più naturale. Durante l’esercizio di stretching sarà possibile misurare e vedere in tempo reale i progressi della flessibilità muscolare, grazie ad un misuratore che aiuterà l’utente a rimanere motivato nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

La comodità ed il design rendono la linea Flexability una soluzione adatta a tutti i tipi di contesti, da quello domestico a quello professionale.

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