Polpette vegetariane

Presente in tutte le culture gastronomiche da Occidente a Oriente, regina della cucina casalinga delle nostre nonne, universalmente simbolo di un mangiare povero, ma di buon senso, che sa trasformare avanzi e scarti in uno tra i piatti più gustosi e confortevoli, la polpetta è unʼaltra di quelle preparazioni che negli ultimi anni ha avuto la sua rivincita gourmet, attirando lʼattenzione di grandi chef, primo tra tutti il celebre romagnolo Bruno Barbieri, che tra nostalgia della tradizione e innovazione ne hanno fatto un tema altamente creativo, spaziando tra cereali, carne, pesce e vegetali.
Ed è proprio di verdure, anzi di legumi, che sono fatte le polpette della ricetta di oggi, ma in una versione molto più ricca di gusto e nutrienti perché prevedono lʼuso, insieme ai ceci, anche delle lenticchie e delle fave. Queste ultime in particolare, ingiustamente sempre meno presenti sulle nostre tavole andrebbero riscoperte per le loro innumerevoli proprietà: oltre allo scarso apporto calorico e all'altissimo valore di fibra, necessaria per mantenere in salute lʼintestino e contenere lʼassorbimento di zuccheri e grassi, le fave contengono ferro, acido folico, preziosissimo in gravidanza, fosforo, vitamina A e K e persino una sostanza che sembra aumentare i livelli plasmatici di L-DOPA, un precursore della dopamina, il neurotrasmettitore usato come farmaco dʼeccellenza nel trattamento del morbo di Parkinson.

Tutti i motivi per amare le nostre polpette

Amerete queste polpette per tre motivi: sono un concentrato di proteine con pochissimi grassi, quindi perfette per pranzo/cena post-workout, saziano quanto le polpette della nonna, pur essendo molto più leggere e digeribili, e in ultimo, si preparano in un lampo. Basta combinare i legumi, anche in scatola (attenzione a conservanti e sale, è sempre importante leggere le etichette) insieme alle erbe aromatiche, ai semi di sesamo, che donano all'impasto una fragranza di "tostato", e a una presa di peperoncino, sale, pepe. Una volta tritato e impastato il tutto, il massimo dellʼimpegno sarà quello di formare delle palline pronte per essere infornate, ottimo rimedio antistress e un momento di meditazione attiva prima del pasto.

Se tradizionalmente la polpetta è sempre tuffata nel sugo o accompagnata da una salsa in cui intingerla morso dopo morso, nemmeno noi ci tiriamo indietro nella preparazione di un velocissimo intingolo in cui tuffare le polpette. Lʼoccorrente? un vasetto di yogurt magro, limone e le erbe che preferiamo: menta, basilico, origano erba cipollina e il buonissimo aneto, unʼerba di origini indiane dalle capacità carminative (aiuta la digestione e previene la formazioni di gas a livello intestinale), diuretiche e depurative. Può essere sostituito con il più nostrano, ma altrettanto profumato, finocchietto.

Qualche minuto in forno e le polpette sono pronte. Se la fame è tanta potete sistemarle sulla metà di un panino privato della mollica, anchʼesso intinto di salsa alla yogurt. La sfida ora è il temuto parere della nonna, che sicuramente apprezzerà lʼuso dei legumi, così amati nella cucina del passato.

Ingredienti per 4 persone
80 gr di lenticchie secche
80 gr di fave secche
80 gr di ceci secchi
40 ml di olio extra vergine dʼoliva
100 gr di cipolla
Sale q.b.
Pepe q.b.
Peperoncino q.b.
Semi di sesamo q.b.
Basilico q.b.
Prezzemolo q.b.
Erba cipollina q.b.
Per la salsa
125 ml di yogurt magro
Succo di 1 limone
10 gr di zest di limone
Sale q.b.
Pepe q.b.
20 ml di olio extra vergine dʼoliva
50 gr di cipolla
Basilico q.b
Menta q.b.
Aneto q.b.
Erba cipollina q.b.
Un cucchiaino di origano
Pane integrale a piacere

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