Peter Fill, campione dello sci alpino si allena con SKILLATHLETIC

Lo avevamo lasciato sulle bianchissime piste dell'Alpe di Siusi, lo ritroviamo a Rimini in perfetto stile Technogym per inaugurare la prima giornata di Rimini Wellness.
Peter Fill, uno tra i migliori sciatori Italiani di sempre, vincitore di due medaglie ai mondiali di sci alpino, due Coppe del Mondo di discesa libera e una coppa del mondo di Combinata.Lo invitiamo a lanciarsi anima e corpo in una classe di SKILLATHLETIC, insieme a trainer, operatori e una folla incuriosita ed emozionata.
Attento ai consigli del PT, pensa a come sfruttare al massimo le potenzialità della vogata su SKILLROW, prestandosi alle mille fotografie che gli vengono scattate, ora materiale da social media.

Sicuramente è bello partecipare a queste tipologie di allenamento, complete e per tutto il corpo. Sopratutto è entusiasmante allenarsi con altra gente, con gli spettatori della fiera che ti guardano, partecipando a loro volta con te.

A fine workout, si concede numerose foto con i suoi compagni di allenamento ed i suoi fan - talmente numerosi in Romagna da conferirgli nel 2016 a Forlì il premio Nazionale Cristallo d’Oro.
Ancora col fiatone ci commenta il rapporto che si è creato con i suoi compagni di SKILLATHLETIC TRAINING "è bello vedere che ognuno segue lo stesso allenamento in maniera differente. Ognuno ha le proprie debolezze, ognuno ha i suoi punti di forza, e soprattutto tutti abbiamo sofferto assieme. Mal comune mezzo gaudio".
In perfetto stile SKILLATHLETIC infatti, l'allenamento non è solo esercizio, nemmeno una sfida.
SKILLATHLETIC è miglioramento, allenarsi sempre meglio, raggiungere il massimo. Rifinitura delle proprie caratteristiche ed essere la persona migliore che si possa diventare. La rivelazione dell'atleta in ognuno di noi può arrivare da un momento all'altro. Occorre seguire sempre la nostra motivazione.

Peter Fill e i suoi allenamenti quotidiani

Lasciata l’area SKILLATHLETIC, ci concediamo qualche minuto per conoscere meglio l’atleta iridato, fresco di podio dalla Coppa del Mondo di Combinata, unico Italiano a poter vantare questo trionfo.
Data l'occasione, chiediamo subito a Peter qual è la sua idea di Wellness, ci spiega che significa stare bene, fisicamente e mentalmente. Vuol dire allenarsi bene, mangiare bene, e vivere una vita sana.
Siamo in sintonia.
Iniziamo a parlare di allenamento e gli ricordiamo che la prossima sfida mondiale saranno i Mondiali di Sci 2019 in Svezia.
In preparazione dell’evento, quale tipo di allenamento seguirai?
In una prima fase faremo molta resistenza, molta corsa, bici ed altra attività cardio. Più avanti ci concentreremo sulla forza e la pesistica. Infine sposteremo l’attenzione sulla velocità. Il mio programma è molto vario e devo sempre assere adatto ad ogni forma di allenamento.
Varierà anche in termini di intensità con l’avvicinarsi dei Mondiali?
Esattamente. In questo primo momento di allenamento il volume dell’allenamento sarà l’elemento principale. Successivamente seguirò un allenamento ad alta intensità, con carichi molto alti. Infine potenziamenti della velocità, con sessioni estremamente intensive seguite da lunghe pause.
Pete ha la fortuna di abitare in un posto bellissimo come il Sudtirol, dove ci sono fiumi e montagne a perdita d’occhio. Pertanto quando chiediamo se la stagione competitiva permette di seguire un allenamento bilanciato outdoor/indoor ci risponde che adora andare a correre e in bicicletta. Le sessioni di allenamento più intensive sono svolte in casa, ed ovviamente in pista.
Dopo una lunga giornata di allenamento o il raggiungimento di un obiettivo importante, cosa fai per premiarti dello sforzo sostenuto?
Quando arrivo a casa io mi sento già premiato dal fatto che ho la mia famiglia ad aspettarmi. Per me non c‘è cosa più bella dell’aprire la porta di casa ed vedere i miei figli che mi aspettano per abbracciarmi. Chiaramente sanno essere molto esigenti: se non vado bene apro la porta di casa e mi aspettano per darmi due pacche sul sedere. Se non sono andato forte vengo rimproverato.
Ma del resto, sono miei figli anche per questo.
Davvero uno stimolo a dare il massimo da ogni parte per Peter Fill!
Per quanto riguarda un aulteriore aspetto del Wellness, la nutrizione, chiediamo che tipo di dieta segue in concomitanza di grosse manifestazioni e gare sciistiche.

Generalmente no ne seguo, ma anche perché è molto difficile avere un cuoco in ogni luogo dove andiamo che sappia cosa e come dobbiamo mangiare. Quindi cerchiamo di seguire una dieta sulla base di quello che troviamo in loco, sempre prestando attenzione nell'avere un’alimentazione molto bilanciata. Meglio mangi e meglio è, non solo per il tuo benessere fisico ma anche per la performance sportiva.

E con l’incombere della stagione estiva, c’è un qualche frutto o piatto sudtirolese che non vedo l’ora di rimangiare tornato a casa?
I frutti più tipici che mi vengono in mente son le mele, quelle son sempre buone in ogni stagione! Certo, adesso non sono ancora mature e bisogna aspettare l’inverno perché siano pronte. Una o due belle mele fresche son sempre l’ideale dopo una sessione di allenamento.
Hai moltissimi hobby, tra cui il golf. Che cosa ti appassiona di questo sport?
E adrenalinico! Il golf da questo punto di vista è diametralmente opposto. Bisogna concentrarsi molto; ogni volta che sei di fronte alla pallina sai che devi essere focalizzato solo su di lei e colpirla con il movimento giusto. Il bello lì è che ti concentri su di te ed il tuo gioco, sei in mezzo alla natura e puoi goderti la bellezza del paesaggio senza aver lo stress della competizione e dell’allenamento.
Discesa preferita e perché?
La mia discesa preferita è Wengen, in Svizzera. È la più lunga, è quella con più storia, ha dei passaggi veramente particolari, passando in mezzo ai sassi, poi ad una stradina molto stretta, ed infine il sottopassaggio del treno. È veramente molto bella, ma molto impegnativa, e quindi bisogna essere estremamente preparati per poterla affrontarla nel migliore dei modi e domarla.
E qual è stato il tuo traguardo più importante dal punto di sportivo?
Non credo di aver ancora raggiunto il traguardo più importante della mia carriera. Potrò rispondere a questa domanda solo a fine carriera, quando concluderò la mia ultima discesa, spero nella mia top performance e portandomi anche un bel premio a casa.

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