Per star bene, vivi Wellness

Mens sana in corpore sano. L’individuo è un’ecosistema dinamico in trasformazione perenne, spesso costretto a riformulare il proprio punto di equilibrio per riadattarsi alle contingenze e vivere in armonia con se stesso e l’ambiente che lo circonda.

Il concetto di equilibrio, inteso come l’energia vitale che mantiene e regola la salute mentale e fisica, è particolarmente caro alle filosofie orientali e alle discipline olistiche, per cui l’organismo è un sistema di parti interconnesse, in cui le cose funzionano se ogni componente lavora in relazione al tutto. L’uomo, pertanto, non si esaurisce nella fisiologia e non sublima nel pensiero: siamo fatti di carne e di anima, due braccia della stessa bilancia che ci ricordano quanto gli aspetti materiali e immateriali del sé abbiano lo stesso peso specifico nello sviluppo di un’individualità serena e armonica.

C’è bisogno di benessere

Nel 1954, lo psicologo Abraham Maslow propose un modello dello sviluppo umano basato su una gerarchia di bisogni, che ordina in una scala crescente la serie di esigenze personali e sociali intrinseche alla persona, che devono essere soddisfatte per raggiungere il benessere

Nell’interpretazione teorica del diagramma, la soddisfazione dei bisogni più elementari è la condizione necessaria e sufficiente per fare emergere i bisogni di ordine superiore. Alla base della piramide ci sono i bisogni essenziali alla sopravvivenza - fame, sete, sonno, termoregolazione - mentre salendo verso il vertice si incontrano i bisogni più immateriali, che tendono al superfluo prima, e al sovrastrutturale poi. La soddisfazione delle esigenze basilari di riparo, nutrizione e riposo, risponde all'istinto di autoconservazione mentre, risalendo verso il vertice della piramide, troviamo i bisogni di sicurezza (protezione e tranquillità), di appartenenza (coesione e partecipazione sociale), di stima (rispettabilità e riconoscimento delle proprie competenze), di autorealizzazione (espressione del sé), che garantiscono la “salute” dell’anima.

Tra la base e l’altezza c’è dunque una relazione di reciprocità. I bisogni fisiologici elementari appartengono alla filosofia spicciola del corpo, e sono gli elementi individuati da Maslow per stabilire la prima relazione efficace con il sistema mondo. Che si tratti di bisogni fondamentali è fuor di discussione. Ma è altrettanto importante notare come questi bisogni abbiano assunto sfumature e caratteristiche che li trasferiscono in altre zone della piramide.

Pensiamo al riposo, ad esempio. Dormire su un letto malandato o sul divano degli ospiti, non garantisce la stessa qualità del sonno di un materasso king size progettato secondo i canoni dell’ergonomia del corpo addormentato, tantomeno lo stesso piacere. E alzarsi col piede sbagliato può compromettere le sorti della giornata e, nei casi più tragici, complicare l’esistenza di spiacevoli conseguenze.

Pensiamo al cibo poi, al suo ruolo sociale e al peso specifico che assume nella prassi esistenziale. Aprire una parentesi in merito sarebbe pedissequo. Ma vale la pena ricordare quanto ci piace mangiare e come, con orgoglio, noi italiani sfoderiamo in patria e all'estero le nostre tradizioni e abilità culinarie. Siamo gli unici che parliamo di cibo, anche quando mangiamo. Vantiamo un portfolio di prestigiosi chef nostrani e siamo tra i pochi nel mondo a celebrare ogni ricorrenza degna di tale nome con abbondanti abbuffate. Il cibo è la nostra cultura. La dieta mediterranea inoltre, stando alla medicina, rappresenta il regime alimentare ideale per la salute dell’organismo.

Eppure, anche noi stiamo ingrassando. In Italia abbiamo 6 milioni di obesi (dati 2017), che pesano miliardi di euro sul Sistema Sanitario Nazionale. Ogni anno si registrano 57 mila morti per cause legate ai chili di troppo.

Sovrappeso e obesità sono responsabili di circa l'80% dei casi di diabete, del 55% dei casi di ipertensione e del 35% dei casi di cardiopatia ischemica e di tumori.

Si tende a ingrassare soprattutto nella terza età e, con la popolazione media che invecchia, le cifre sono destinate a crescere. Ma non è solo colpa del tempo che passa. La sedentarietà - le ore che trascorriamo al computer o sul divano davanti a una serie tv - è la principale alleata della vita in sovrappeso.

E allora muoviti

Technogym, in occasione della campagna Let’s Move for a Better World, propone come soluzione al problema dell’obesità la Piramide del Wellness, uno schema tanto semplice quanto efficace per ripassare i principi basilari di un’alimentazione sana, anche in relazione alla pratica sportiva, dall'attività fisica leggera all'esercizio strutturato. Per mantenere in buona salute il corpo senza avvilire lo spirito, occorre trovare il giusto equilibrio tra la vita che conduciamo e il carburante che consumiamo. In pratica occorre pensare a quello che mettiamo nel piatto.
Il wellness lifestyle si concretizza nella sinergia fra tre elementi complementari che determinano il nostro livello di energia: approccio mentale, alla base della Piramide, alimentazione e movimento sui cateti. Curare le relazioni socio-affettive, coltivare passioni e hobby costruttivi, essere positivi e motivati nell'affrontare le sfide quotidiane è il presupposto necessario al viver sano.


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Per mantenere un corretto metabolismo basale che garantisce il ricambio cellulare necessario alla salute dell’organismo, bisogna mantenersi ben idratati, consumare ogni giorno almeno quattro porzioni di frutta e verdura, e controbilanciare il consumo di proteine animali e vegetali con quello dei carboidrati. A seconda dello stile di vita, occorre poi riadattare l’apporto calorico complessivo, la quantità e la qualità dei nutrienti ingeriti.

L’inattività fisica, che caratterizza le persone sedentarie, è nemica giurata della salute. Quantomeno ricordiamoci di camminare, attività benefica estremamente sottovalutata. Secondo una ricerca condotta dall'Università inglese di Warwick, 15.000 passi al giorno - l’equivalente di circa 11 chilometri - proteggono il cuore, scongiurano il rischio di infarto e di ammalarsi di diabete. Undici chilometri sono un traguardo ambizioso, è vero; in realtà, ridimensionano gli esperti, basterebbe percorrere tre-quattro chilometri continuativi al giorno. Se un soggetto ha problemi venosi arteriosi meglio che non stia seduto più di un’ora di fila. Un soggetto normale, dopo alcune ore è meglio che si sgranchisca le gambe e riattivi la circolazione. Lo stare seduti intorbidisce tutte le funzioni dell’organismo. Ma stare in piedi non basta.

Bisogna muoversi, dicono i cardiologi. Lo jogging mattutino, la corsa al parco la domenica, la partita di calcetto settimanale, il corso di aerobica tre giorni la settimana, sono una sana abitudine da mettere in agenda, per potersi concedere senza pentimento un bel piatto di pasta e la colazione al bar con cappuccino e cornetto. Se si pratica un esercizio strutturato, ovvero si fa regolarmente attività fisica o qualche sport più impegnativo, stile cross-fit e combat, occorre integrare la propria dieta con la giusta dose di proteine animali e vegetali, latticini compresi.

Insomma mangiare bene è sinonimo di stare bene. Adottare uno stile di vita orientato al wellness è la miglior medicina per la nostra salute.

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