Più neve per tutti: nuovi sport dopo le Olimpiadi Invernali

Non ci sono soltanto i mondiali, tra gli appuntamenti sportivi di rilievo, per questo 2018 appena incominciato. Dal 9 al 25 febbraio Pyeongchang, in Corea del Sud ha ospitato la XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali. L'evento ha introdotto 7 nuove discipline sportive e soppresso alcune specialità. Quali sono state queste novità e, soprattutto, in che direzione si sta muovendo il mondo degli sport invernali? Ecco in che maniera ci divertiremo sotto la neve, nel prossimo futuro.
Diciotto i giorni di competizione, quindici le discipline totali, centodue le medaglie d’oro in palio: cinquanta maschili, quarantaquattro femminili e otto miste. Questo il quadro completo delle specialità dei XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang (Corea del Sud). La dimostrazione di un movimento – quello degli sport invernali – che si amplia sempre più con il passare degli anni coinvolgendo un numero davvero elevato di atleti.
È in questo rodato sistema che si andranno ad inserire ben sette nuove discipline: la gara a squadre di sci alpino, la mass start di pattinaggio su ghiaccio, la modalità big air di snowboard (tutte e tre sia per la categoria maschile che femminile) e il doppio misto di curling. Vediamole brevemente.

Gara a squadre di sci alpino

Si tratta di un parallelo con due percorsi affiancati su cui si gareggia con sci da slalom. Ogni squadra schiera più elementi che si sfidano ad eliminazione diretta come in un tabellone tennistico. Prevale la formazione che consegue più vittorie e, in caso di parità, prevale il team che ha realizzato i tempi più veloci.

Mass start di pattinaggio su ghiaccio

È una forma di pattinaggio nella quale i concorrenti devono percorrere una determinata distanza nel minor tempo possibile.

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Big air di snowboard

È una disciplina in cui lo snowboarder, durante la discesa, deve eseguire delle acrobazie, compiendo dei trick in aria, con l'obiettivo di raggiungere anche un'altezza e una distanza considerevoli.

Doppio misto di curling

La versione mista della già nota disciplina in cui due squadre, su un campo ghiacciato, fanno scivolare blocchi di pietra, dotati di manico (stone) del peso di 19,96 kg, in modo che si arrestino il più vicino possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio (house).

La nuova montagna invernale

Tutte queste nuove discipline hanno un denominatore comune: sono decisamente “inusuali”.
Quando pensiamo agli sport invernali, infatti, facciamo solitamente riferimento allo sci, allo snowboard, al pattinaggio e forse giusto ad un altro paio di attività. Le cose, però, non stanno più così e le nuove olimpiadi invernali, sono lì a dimostrarcelo. L’inserimento delle sette nuove discipline, altro non è se non la cartina tornasole di un fenomeno di tutta evidenza, già da diverso tempo, per chi frequenta la montagna e ne segue i trend con passione: la voglia di trovare uno sport – o anche solamente un passatempo – da praticare sulla neve è sempre più grande.
Basti pensare allo sci alpino a squadre: uno sport un tempo emblema dell’individualismo, viene  oggi addirittura pensato e studiato nella sua forma collettiva e ciò al solo fine di dare forma ad una sua nuova variante.
Ad ulteriore dimostrazione di questa tendenza vi è il numero sempre crescente di persone desiderose di cimentarsi nella versione invernale di alcuni sport estivi: corsa, bici e, addirittura, kite surf vengono praticati non più soltanto sullo sterrato o in acqua, ma anche sulla neve.
Una serie di mutamenti che sta portando la montagna, nella sua stagione più fredda, a non essere più unicamente il luogo in cui, come accadeva qualche decina di anni fa, lo sport viene praticato solo da facoltosi alpinisti o da sportivi duri e puri. Oggi, grazie anche alla diffusione di attrezzature di media/buona qualità a costi non eccessivi, sempre più persone si avvicinano a questi luoghi e, tra queste, sempre più individui decidono di cimentarsi in attività vecchie e nuove sulla neve.
Da un lato, quindi, sport tradizionali rivisitati, non più d’élite, ma oramai di massa, e, dall’altro, nuove tendenze spesso più vicine al mondo degli hobby e del divertimento, piuttosto che all’agonismo.

I grandi classici, in chiave moderna

Per i più tradizionalisti, magari semplicemente stanchi di sciare tra gli impianti di risalita, una serie di attività particolarmente in voga, negli ultimi anni, merita di essere presa in considerazione.
Senza dubbio, il primo sport dell’elenco è lo scialpinismo. Il backcountry è una disciplina che, mediante l’utilizzo di particolari sci che consentono di procedere in salita, permette di muoversi liberamente in montagna, alla scoperta di luoghi non raggiungibili mediante gli impianti, anche durante la stagione invernale. Si tratta di uno sport estremo, che può a buon titolo dirsi completo, racchiudendo al suo interno diverse discipline, dall’alpinismo, allo sci da discesa.
Anche la corsa – nella sua versione off-road, meglio conosciuta come trail running – è una disciplina che fino a pochi anni fa veniva praticata, sia d’estate che d’inverno, da pochissime persone. Oggi, correre in inverno è un’attività sempre più diffusa. Merito, in parte, dello stretto contatto che assicura con la neve e del fatto che non necessiti di grandi attrezzature: basta solo del vestiario adeguato e un paio di scarpe tacchettate sulle quali applicare, all'occorrenza, dei piccoli ramponcini.
Sconosciuta a molti, quella del telemark è una tecnica sciistica dalle antiche origini, inventata a metà ‘800, oggi praticata da un numero ancora ridotto di persone. Nel telemark solo la punta del piede è collegata, mediante un apposito attacco, allo sci: per curvare, lo sciatore deve spingere in avanti una gamba e piegare il ginocchio dell’altra, fin quasi ad inginocchiarsi.
Le bici grasse, meglio note come fatbike, sono, infine, l’alternativa invernale a chi non voglia  rinunciare ad una pedalata anche fuori stagione. Strane mezzi dalle ruote “giganti” si aggirano, così, per le piste e crescono nei numeri con il trascorrere dei mesi. Nei fatti altro non sono, se non delle speciali mountain bike – a volte addirittura dotate di un motore elettrico – che lentamente si muovono su enormi copertoni tassellati, con buona pace di chi ritenga che per andare in bici, serva per forza la bella stagione.

Nuove tendenze sempre più d’attualità

Se gli amanti degli sport più tradizionali possono scegliere tra corsa, sci e bicicletta, chi abbia voglia di novità, ormai, non ha che l’imbarazzo della scelta, potendo praticare, oggigiorno, le attività più disparate, con un’unica accortezza: occhio al portafogli.
Il modo migliore per godere del fascino assoluto delle più belle località montane è, ad esempio, l’heliski. Attraverso un elicottero vengono raggiunte le più remote cime, da cui si scende, poi, in fuori pista. Per praticarlo è fondamentale una buona tecnica di discesa, unita ad un’ottima conoscenza dell’ambiente montano, e una discreta capacità di spesa. Spostare un elicottero non rientra propriamente tra le attività più economiche che si possano praticare - in nessun luogo del mondo.
Gli amanti dello snowboard sono oggi attirati dallo snowkite, la risposta invernale al kitesurf, una disciplina che si pratica servendosi - appunto - di una tavola da snowboard e di una vela. Con questa attrezzatura è possibile farsi trascinare dal vento, in pista o, più spesso, fuori pista.
A metà strada tra sport e semplice divertimento è lo skifox, una sorta di monopattino senza manubrio che viene utilizzato con due piccoli sci ai piedi. Può essere definito come una via di mezzo fra lo slittino e lo sci, pur essendo profondamente diverso da entrambi. Gli sci che si utilizzano, in realtà, sono tre di cui uno è collegato ad un seggiolino e due, molto piccoli, sono ancorati ai piedi.
Non c’è spazio unicamente per attività adrenaliniche, tuttavia, sulla neve. Non tutti lo sanno, ma anche lo yoga viene praticato all’aperto, in località montane. St. Moritz, per dire, mette a disposizione dei propri turisti una insolita pista da sci. L’obiettivo di chi si trovi ad affrontarla è del tutto opposto a quello che ogni sciatore, solitamente persegue. Tra questi pendii, lo scopo è decelerare, anziché andare forte. Quattro le “tappe” previste: “om”, “prana”, “vinyasa” e “asanas”, con la possibilità - per la maggior parte degli esercizi - di tenere gli sci o la tavola da snowboard ai piedi.
Vivere un’avventura davvero speciale è possibile anche con lo skijöring. Con gli sci ai piedi potete farvi trainare da un cavallo e scoprire in questa maniera i più bei paesaggi invernali. Uno sport che si presta tanto ai principianti, quanto a chi abbia avuto modo di provare a lungo questa attività. Non bisogna neppure saper cavalcare, basta farsi trainare!
E se non ne avete ancora abbastanza, non vi resta che provare l’airboarding:, scivolano lungo i pendii a testa in giù su una tavola gonfiabile. L’importante, qualsiasi sia l’attività che deciderete di praticare, è  di tenere sempre bene a mente una cosa fondamentale: con la montagna non si scherza. Quando si decide di praticare un qualsivoglia sport in questo tipo di ambiente – non solo d’inverno – serve preparazione fisica e molta attenzione: la montagna è un luogo che, se sottovalutato e non adeguatamente “rispettato”, può rivelarsi davvero molto pericoloso.

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