La musica è cambiata, l'energia è wellness

Tra le evoluzioni più significative nei costumi dell’ultimo trentennio c’è la profonda mutazione subita dal mondo della musica. Una trasformazione che abbiamo deciso di ripercorrere attraverso uno speciale alfabeto, con uno sguardo rivolto al futuro.

Tra i cambiamenti culturali a cui è stato possibile assistere negli ultimi trent’anni, una particolare attenzione deve essere riservata a quella profonda rivoluzione che ha visto mutare, in maniera determinante, il modo di intendere e fruire la musica.
Dalla consacrazione dell’hip hop, alla nascita di Youtube, dall’invenzione della silent disco, all’impiego di tracce musicali come parte integrante dello strumentario di alcune discipline sportive. Con ritmi che hanno velocizzato la naturale successione degli eventi, la musica si è dematerializzata, modificando il proprio linguaggio e i propri costumi.
Chi, cosa e come ha reso possibile questa innovazione? In che maniera cambierà, ulteriormente, il modo di ascoltare la musica nel prossimo futuro? Scopriamolo assieme con il nuovo alfabeto della rivoluzione musicale secondo Technogym.

Live è arrivato sulla scena nel 2001 ed è stato il primo prodotto lanciato dalla compagnia berlinese Ableton. Un software per la produzione musicale che ha rivoluzionato il concetto di performance dal vivo, consentendo ai musicisti di archiviare con facilità, disporre e suonare di fronte al pubblico tutti i loro sample, permettendo così di creare musica in tempo reale e trasformando il laptop in un vero e proprio strumento.

Benché Boiler Room non possa fregiarsi di aver inventato lo streaming dal vivo, è proprio al sito fondato da Blaise Bellville che deve ricondursi l’esplosione di questo nuovo modo di ascoltare la musica elettronica. Tutto è iniziato nel 2010, quando, per la prima volta, un set venne trasmesso in diretta, usando una webcam attaccata con del nastro adesivo al muro di un locale-caldaia in disuso. Oggi, sono centinaia di migliaia le persone che, dal tavolo della cena o dalla scrivania del loro ufficio, si connettono per stare “davanti” alle consolle più underground del panorama elettronico mondiale.

La più grande città dell’Illinois è il blocco di partenza di quel fenomeno musicale denominato house music. Un genere che, non appena ha raggiunto il vecchio continente, nella seconda metà degli anni ottanta, è riuscito ad influenzare – insieme alla musica techno, originaria di Detroit – l’intera evoluzione dei generi musicali elettronici che abbiamo ballato per tutti gli anni novanta. Ancora oggi, è alla base di ciò che più viene ascoltato nei club di tutto il mondo.

consolle musica elettronica
Al secolo Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter. Aspramente criticata dalle riviste di settore, la loro musica fu definita, agli albori del loro progetto, «daft punky trash». Un rimprovero che fu trasformato nel nome di quello che è diventato, nel frattempo, il più celebre duo che l’elettronica abbia mai visto. I Daft Punk hanno ripulito e rivitalizzato la musica house, trasformando le sonorità metalliche e industriali tipiche dei primi anni novanta e rivoluzionando, di conseguenza, la scena elettronica globale.

Il nome catalano di Ibiza. Anche la meta del divertimento per eccellenza è cambiata nel tempo. Dalla sedentaria vita bohemienne degli anni Sessanta, alla popolarità guadagnata con l’invasione hippie degli anni Settanta, fino all’esplosione dei party degli anni Ottanta e Novanta: l’isola che ha fatto la storia della musica è, adesso, più che altro, un’industria del divertimento. Fu selvaggia e senza limiti, ora è soprattutto cara. Nostalgia canaglia.

Da elemento di accompagnamento a componente fondamentale degli allenamenti. Musica e fitness hanno saputo intrecciarsi l’una con l’altro, modificando radicalmente il rapporto che li aveva legati fino a quel momento e giungendo sino ad influenzare le rispettive evoluzioni. È così che sono nate discipline interamente basate sulla presenza di specifici accompagnamenti musicali e numerosi produttori sono stati chiamati a cimentarsi nella realizzazione di tracce appositamente studiate per l’ascolto durante lo sport. Non a caso, secondo lo psicologo cognitivo Daniel Levitin, i neuroni del nostro cervello sono in grado di sincronizzarsi con il ritmo musicale, facendoci – per esempio – correre più veloci. È la musica, il nuovo doping!

Anche le istituzioni, hanno contribuito – se non a rivoluzionare – ad influenzare e modificare i riti e le esperienze musicali della maggior parte dei nottambuli. Ad Ibiza, da circa un anno, per esempio, ogni club chiude alle 6:30 del mattino, impedendo inutili maratone che per natura si protrarrebbero fino a pomeriggio inoltrato. A Londra, oltre all'impossibilità di consumare alcool per strada (un divieto presente da anni), la chiusura di alcuni club storici sta lentamente modificando la fisionomia della vita notturna della città. Da locali ad elevata capienza a realtà sempre più frammentate: un passaggio epocale che dovrebbe garantire un miglior controllo da parte delle forze dell’ordine. Sarà davvero così?

Una delle più grandi rivoluzioni musicali della storia, avviatasi negli anni settanta e divenuta fenomeno globale a partire dalla fine degli anni ottanta. Con una parte melodica, fatta di rime, che arriva dalla strada, e una parte musicale che affonda, invece, le sue radici nella disco music, l’hip hop non è oggi paragonabile a nessun genere musicale, quanto ad influenza, diffusione globale ed introiti.
musicassette e iPod

È l’oggetto che ha mutato per sempre il nostro modo di fruire la musica. Lanciato nel 2001 da Apple, fa quello che, in precedenza, facevano walkman e lettori CD portatili, riuscendo, tuttavia, a contenere migliaia di tracce musicali. Nello spazio che prima occupava una musicassetta, ha consentito di trasportare un’intera libreria. L’inizio di una nuova era.

Sin dalle sue forme più primitive, la musica ha generato movimento e danza. Grazie a Pieter-Jan Pieters, movimento e danza hanno iniziato a generare della musica. È a lui, infatti, che si deve la nascita di Owow, la prima azienda al mondo a produrre strumenti musicali il cui funzionamento è basato su semplici gesture. Piccoli hardware riescono a riconoscere i movimenti di mani e braccia, dando voce a sintetizzatori e batterie virtuali. Fare musica non è mai stato così naturale.

I pionieri della musica elettronica per antonomasia. Il gruppo fondato nel 1970 da Ralf Hütter e Florian Schneider, studenti del conservatorio di Dusselforf, ha dato vita a tutti i generi di musica elettronica che oggi conosciamo. Le loro sonorità robotiche e i loro ritmi seducenti li hanno consacrati come inventori del synth pop e della musica da club contemporanea.

musica in cassa

Sono loro a tradurre in onde sonore ciò che è prodotto (o riprodotto) dai nostri supporti. E se fino a qualche anno fa la sfida era quella di crearne di sempre più fedeli, o di capaci di raggiungere volumi volumi da record, oggi la ricerca e lo sviluppo che li riguarda è concentrata soprattutto sulla loro integrazione. I nuovi speaker saranno, così, tanto potenti quanto invisibili e, manco a dirlo, wireless. Lo stato dell’arte? Qualcuno già parla di “muri” oscillanti costellati da microscopiche casse, grandi non più di sette millimetri l’una. Forse è davvero così che ascolteremo la musica, in salotto, da qui a una decina d’anni.

Inventato da un team di lavoro coordinato dall’ingegnere italiano Leonardo Chiariglione, è un algoritmo di compressione in grado di ridurre radicalmente la quantità di spazio necessaria per immagazzinare le informazioni legate a una traccia sonora, mantenendone quasi inalterata la  sua qualità. Grazie all’mp3 è stato possibile costituire archivi musicali infiniti in spazi che fino a prima erano inimmaginabili. Senza di lui non sarebbe mai esistito il download della musica in rete.

Dici mp3 e pensi a Napster. Nato nel 1999, è stato il primo programma di file sharing. Per utilizzarlo era necessario mettere in condivisione la propria libreria musicale, consentendo agli altri utenti che erano connessi in quello stesso istante di farne una copia in tempo reale. Ha chiuso i battenti dopo tre anni, per violazione delle leggi sul copyright, ma è stato ben presto rimpiazzato da un fiorire di programmi simili.

È l’etichetta musicale che raduna molti dei dj techno più influenti sulla scena mondiale degli ultimi dieci anni. È di proprietà del club berlinese Berghain, attuale capitale mondiale per gli amanti del genere, e considerato uno dei migliori club al mondo. La rivoluzione? Un tempio del suono nei locali di un’ex centrale elettrica di Berlino Est, dove non si possono scattare fotografie e dove – per di più – è difficilissimo entrare. Una serata può durare fino a trentadue ore consecutive.

Trent’anni fa chiudeva il Paradise Garage di New York, la discoteca più influente nella storia della disco music, aperta da Michael Brody nel 1976. Collocata al secondo piano di un parcheggio, era un vero e proprio club - quindi non aperto al pubblico. Non si vendevano alcolici, né cibi. Con il Warehouse di Chicago è stato il primo locale ad abolire discriminazioni di tipo stilistico e razziale. Il suo impianto audio era considerato uno dei migliori mai realizzati.

La possibilità di filmare in alta definizione, tramite supporti di misure ridottissime, ha alzato di molto - negli ultimi anni - il livello qualitativo dei video musicali, consentendo al contempo, anche a quanti non dispongano di budget faraonici, di esprimersi a livelli professionali. Dimenticate gli short movie in stile Thriller: oggi per un buon video basta una reflex e un programma di montaggio.

Con l’arrivo della drum machine Roland TR-808 (1980), chi creava musica ha avuto la possibilità di dare forma a ritmi completamente nuovi, rispetto al passato. Strumento completamente analogico, è ormai un oggetto di culto e sta alla musica pop come la Fender Stratocaster sta al rock. La maggior parte della musica che avete ballato negli ultimi vent'anni è stata creata direttamente dalla sua discendente, la TR-909.

Running Music

Il tuo ritmo di corsa diventa musica.
Nuove connessioni e interattività delle macchine selezioneranno automaticamente dalla libreria musicale i brani che si adattano meglio al ritmo di corsa. Correre rimarrà un piacere, pensare al proprio benessere una priorità. Tutto il resto è emozione ed energia.

Particolare fenomeno d’intrattenimento musicale danzante, in cui il suono viene diffuso attraverso cuffie wireless anziché per il tramite di comuni altoparlanti. Un tipo di evento che consente il proseguimento dei balli anche oltre gli orari prestabiliti per la riproduzione di musica ad alto volume, evitando il disturbo della pubblica quiete e l’inquinamento acustico. Un concept nato alla fine degli anni sessanta, che nell'ultimo decennio - complice l’abbassamento dei prezzi dei supporti hardware necessari per ascoltare la musica in remoto - ha visto una vera e propria esplosione.

È una selezione di tracce musicali. Può essere composta da un album o da una discografia, da canzoni appartenenti ad un determinato genere musicale o ad uno specifico periodo storico. È il sistema di organizzazione dei brani che contraddistingue l’ascolto musicale dell’ultimo decennio. Grazie alla diffusione di servizi di riproduzione in streaming, infatti, le tracklist sono diventate il modo con cui la musica viene ripartita, scelta, condivisa. Una rivoluzione che rischia di mettere a repentaglio il concetto di long plain come conosciuto fino ad ora.

Le rivoluzioni – si sa – partono sempre dal basso e i bassifondi della cultura musicale più sincera e prolifera vengono identificati con il termine “underground” - da sempre, contrapposto alla cultura di massa “mainstream”. È in questa sorta di brodo primordiale che sono nati l’hip hop, la techno e la dub step, solo per fare qualche esempio. È proprio qui che vanno ricercate le tendenze che caratterizzeranno il panorama musicale del prossimo futuro.

La realtà virtuale è destinata a cambiare il modo di vivere la musica? Boiler Room e Google hanno creato VR Dancefloors e – tramite degli appositi visori – hanno trascinato il loro pubblico all’interno dell’Arena Club di Berlino, per una serata all’insegna della techno. La risposta, quindi, è sì, o meglio: lo sta già facendo. La gente vuole essere parte di eventi altrimenti irraggiungibili e la VR permette di fare proprio questo. Ma il progresso non si ferma qui. Sync Project sta usando la biometrica per associare la musica ai nostri stati d’animo: il nostro battito cardiaco, misurato tramite un’app, fornirà, così, i parametri attraverso i quali selezionare una o più tracce. Un DJ infallibile.

Che si parli di hip hop, house o techno, l’origine di ogni rivoluzione ha a che fare sempre e comunque con locali ricavati in scantinati, centrali elettriche in disuso, ambienti di recupero, warehouse, appunto. Al loro interno capita spesso di ascoltare pessima musica, ma è proprio qui che, ogni tanto, qualcosa di nuovo vede la luce. Da frequentare - con spirito critico.

Wellness

Il Wellness è lo stile di vita promosso da Technogym.
Un modo di vivere con lo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone, grazie ad una regolare attività fisica, una sana alimentazione e un approccio mentale positivo. Il Wellness rappresenta un'opportunità sociale non solo per gli individui, ma per tutti gli stakeholder, i Governi e le Aziende nell'intento di garantire un mondo migliore basato sulla salute delle persone.

Al secolo di Richard David Limerick, è lui una delle figure più iconiche e influenti della musica contemporanea, un passo avanti a tutti, sin dal 1985. È a partire da questo periodo, infatti, che ApheX riesce tra i primi a rispondere direttamente ad una delle più comuni critiche mosse alla musica elettronica, spesso rimproverata di non avere un volto, una star da copertina o una belva da palcoscenico, al pari di quelle di oggi. Assieme a Chris Cunningham regala al mondo una serie di videoclip già entrati a far parte della storia della musica.
video musicali youtube
La verità è una sola: Youtube sta vincendo a mani basse. Il più vasto archivio di immagini in movimento è oramai anche il secondo motore di ricerca più importante di internet, oltre ad essere diventato la più grossa piattaforma per lo streaming musicale oggi presente su web. Spotify, Tidal ed Apple si spartiscono gli avanzi, incapaci di creare condivisione. Al loro interno niente live ripresi con un telefonino, niente video con testi in sovrimpressione, nessun remix da nessun utente sconosciuto che un giorno diventerà un professionista. Youtube è per tutti ed è di tutti. Ed è pure gratuito.
S’è parlato tanto di Stati Uniti ed Europa. Ma cosa è successo ad est in questi anni? Nel 1991 è nata la Repubblica di KaZantip, il festival di musica elettronica più importante dell’Ex Unione Sovietica. Una follia che, per anni, ha unito centinaia di migliaia di persone e decine di dj in Crimea, sulle rive del Mar Nero, e che, da qualche tempo, si è dovuta trasferire - a causa delle proteste del governo russo - sull'isola di Ibiza. Dentro i suoi “confini” erano in uso una moneta e una legislazione a parte - quantomeno, secondo i suoi organizzatori. Dannata perestrojka.
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