Le migliori app per allenarsi

Se l’estate è tempo di prova costume ma anche di aria aperta, movimento e attività, aver adottato già nei mesi precedenti e magari abitualmente uno stile di vita attivo aiuta certamente a vivere meglio i mesi più caldi dell’anno. Non è un caso, d’altra parte che i download di applicazioni mobile legate al mondo dello sport e del fitness si impennino nei mesi primaverili analogamente alle iscrizioni in palestre e centri sportivi.
Si tratta di applicazioni mobile fruibili su smartphone iOS e Android e nella gran parte dei casi anche da tablet e/o smart TV app che consentono di definire degli schemi di allenamento, tenerne traccia e monitorarne i progressi. Le migliori app per allenarsi hanno in comune almeno tre caratteristiche:

  • Sono pensate per instaurare una routine: chi le scarica lo fa non solo per tenersi o rimettersi in forma ma anche per ricordarsi di farlo. A volte basta una notifica per ricordarci che è tempo di dedicare del tempo a noi stessi e al nostro benessere.
  • Consentono di definire le attività da svolgere e solitamente fungono da guida: di solito includono programmi di allenamento che l’utente può scegliere o consentono di definirne di propri e di stabilire regole e ritmi seguire. Che si tratti di allenamento outdoor, esercizi da fare in casa o svolgere in palestra, ci sono app tarate per ogni tipo di obiettivo.
  • Includono la possibilità di monitorare le attività svolte: mai come nell’allenamento la costanza risulta premiante, per questo uno degli obiettivi fondamentali da tenere in conto è mantenere una traccia monitorabile delle proprie performance. È la logica del quantified self: la raccolta e analisi dei dati che riguardano il nostro stile di vita con l’obiettivo di migliorarci.

Quali sono i vantaggi delle app per allenarsi?

Al di là delle loro specifiche caratteristiche, questo tipo di applicazioni traggono vantaggio e trovano il loro punto di forza proprio nel mobile, in un momento in cui l’uso che facciamo degli smartphone cresce sempre maggiormente. Le app per allenarsi hanno infatti almeno quattro vantaggi.
Sono sempre disponibili
Quanti di voi tengono lo smartphone accesso anche di notte e magari la prima cosa che fanno è controllarlo appena svegli? Siamo diventati inseparabili dai nostri device e questo li rende dei coach perfetti: in grado di monitorare tutte le nostre attività, seguirci costantemente e permetterci di non perdere la motivazione.
Si interfacciano con altre app
Ciascuno di noi è diverso, ha abitudini differenti e stili di vita unici. Gran parte delle nostre informazioni sono automaticamente monitorate o sono da noi personalmente aggiunte ad una varietà di applicazioni che permettono di valutare costantemente parametri come il battito cardiaco o i passi fatti ma anche di tracciare quanto si è mangiato. Di solito avere a disposizione un tale quantità di informazioni consente di strutturare meglio i propri allenamenti e di trarne correttamente l’efficacia.
Hanno una community
La maggior parte delle app per l'allenamento danno la possibilità agli utenti di condividere i risultati e così motivarsi sempre più: fare sport è decisamente bello ma con gli altri è meglio. Perché aiuta a condividere la fatica (e le gioie), a confrontarsi creando nuovi contatti e anche a migliorarsi attraverso il confronto. Se allora uno degli elementi che costituiscono il punto forte delle palestre è la possibilità di stabilire relazioni, nell’era del social networking la creazione di una community è uno degli elementi più importanti per il successo e l’adozione di un’app per allenarsi.
Gamification
La componente di sfida che accompagna queste app è spesso una delle leve per la loro adozione. Se l’utente sa di essere in gara con altri (amici o meno) sarà più motivato a raggiungere il risultato, sia individualmente sia aggregandosi a sfide di gruppo.

Quali sono le migliori app per allenarsi?

Andando al concreto dunque, quali sono le migliori applicazioni per tenersi in forma e allenarsi? Ecco la nostra top 3:

  • Strava: è l’app principe per tracciare le proprie sessioni di corsa, allenamento in bici o nuoto, grazie all’uso del GPS. Nata nel 2009, Strava conta oggi oltre un milione di utenti attivi e trova la forza nel suo claim: è un’app pensata da atleti per atleti. E tutti possiamo diventarlo.
  • Runtastic: un grande classico per gli appassionati di corsa, che ha trovato la sua fortuna anche nella possibilità di condividere percorsi e risultati con i propri amici. Un successo esponenziale che nel 2015 ha portato l’azienda austriaca ad essere acquisita da Adidas.
  • Nike+: molto più di un app. È un insieme di tecnologie indossabili ed applicazioni che rappresentano il chiaro tentativo di posizionarsi su un mercato – quello sportivo –in cui Nike gioca già un ruolo preponderante.

Oltre le app per allenarsi: MyWellnes e Unity

Se già Nike+ costituisce un ponte tra applicazioni mobile e tecnologia indossabile, dal connubio tra chi di sport ed attrezzature per lo sport si occupa da sempre e la tecnologia possono emergere forme più avanzate di app per allenarsi come MyWellness e Unity. La prima è la sintesi perfetta tra mondo fisico, community virtuale e allenamento personale: MyWellness infatti permette di tenere la propria palestra o centro sportivo sul palmo della mano aggiungendo semplicemente il proprio club all’app per disporre sia della lista dei corsi e della leaderboard del centro basata sulle moves, delle sorte di punti attività, sia per tenere a portata di mano i propri programmi di allenamento, con un grande bonus: la possibilità di disporre anche di video esplicativi che consentono di rendere autonomo l’allenamento.
UNITY è il passo ulteriore verso una generazione più avanzata di fitness tracker. Si tratta di una cardio console basata su tecnologia Android che di fatto funziona come un tablet. Se ne avete mai usata una saprete che il suo punto forte è l’esperienza utente fortemente personalizzata. UNITY infatti è parte integrante degli attrezzi Technogym e dialoga con praticamente tutte le app dell’azienda italiana. Basta loggarsi ad inizio sessione per poter non solo automaticamente disporre del proprio percorso di allenamento come definito dai coach (e consultabile su MyWellness), ma anche per godersi l’allenamento grazie a features come la simulazione in esterni virtuali, la fruizione di news, video, programmi TV e l’uso dei social media. Nel momento in cui in pratica l’utente sale sulla pedana e si logga l’attrezzo diventa suo, offrendo un’esperienza altamente personalizzata.

Nell’era insomma dell’allenamento connesso, del quantified self e della condivisone degli allenamenti, la mancanza degli istessi è solo un alibi.O un’altra sfida da superare. Come dei veri atleti.

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