Luna Rossa: lo chef del team ci parla dell'alimentazione dei velisti

Tutti conosciamo l’importanza di una dieta sana e bilanciata e degli effetti che questa può avere sulla salute e sul gesto atletico. Se questo discorso è già valido per qualsiasi sportivo amatoriale, è facile intuire quanto, a maggior ragione, mangiar bene e in modo ragionato possa influenzare le prestazioni degli atleti professionisti, chiamati a competere sempre al massimo. Nel mondo delle regate, e in particolare in quello della Coppa America, regina delle regate, i membri dell’equipaggio devono sottoporsi a sforzi davvero intensi, compiendo prestazioni “al limite” che possono essere affrontate soltanto da individui dotati di un fisico potente e versatile, capace di coniugare forza, destrezza e una lucidità mentale costante.
Per arrivare a tali livelli, occorrono un’innata attitudine al sacrificio e qualità fisiche naturali, sviluppate al massimo attraverso sessioni di allenamento mirate. Non basta: tutto questo deve essere accompagnato anche da una corretta alimentazione, ed ecco perché la cucina assume un’importanza fondamentale per gli equipaggi che puntano alla vittoria della 36a edizione della Coppa America.

Il menù del team firmato Manuel Sanna

Il cibo, da sempre, è anche passione e piacere, a maggior ragione quando rappresenta uno dei pochi momenti di svago in giornate fitte di impegni e dedicate quasi interamente al dovere. Per questo il ruolo di Manuel Sanna, chef di bordo del team Luna Rossa Challenge, è cruciale.

Il mio compito è quello di strutturare un menù che sia adeguato ai velisti. Ci basiamo molto sui prodotti locali (la Base del team è in Sardegna, n.d.r.) e di stagione, puntiamo molto sulla qualità. Per quanto riguarda i carboidrati cerchiamo di limitarli il più possibile, mentre diamo ampio spazio alle proteine: molti legumi, verdure, pesce almeno due volte alla settimana, alterniamo carne rossa e bianca, con preferenza per quest’ultima, e ricorriamo molto spesso alle zuppe. L’insalata non manca mai.

Un compito tutt’altro che semplice: oltre a servire alla squadra piatti sani e perfettamente bilanciati, Sanna è chiamato, infatti, a mettere in tavola un menù invitante, appagante e variegato.

Cerco di strutturare il menù in modo che l’equipaggio non si ritrovi a mangiare sempre le stesse cose ogni settimana e cercando di venire incontro anche ai gusti.

In generale, devo dire che la maggior parte del team apprezza particolarmente le zuppe e la carne alla piastra. A dire la verità, sarebbero molto felici anche se preparassi loro un dolce di tanto in tanto, spesso me lo chiedono, ma proprio non possiamo. Un alto apporto di zuccheri non si integra in modo efficiente con la dieta concordata per gli atleti. Lo stesso discorso vale per i fritti. Si può senza dubbio dire che la colazione e il pranzo siano tappe fondamentali nella giornata-tipo del team: la prima serve per dare la carica, che arriva attraverso diversi tipi di latte e yogurt, caffè, cereali, frutta secca, formaggio e affettati. Il secondo invece, come detto, varia di giorno in giorno e diventa anche un momento di convivialità.
 Lo sforzo atletico del team è molto importante – il consumo medio giornaliero di acqua alla Base è di tre litri a persona! – noi cerchiamo di aiutarli nel miglior modo possibile: ogni giorno prepariamo un frullato a base di proteine del siero del latte idrolizzate, contenente frutti di bosco e latte di mandorla, che si abbina agli integratori utilizzati dai preparatori durante le sedute di allenamento. La colazione viene servita tra le 8,30 e le 9,30, il pranzo tra le 12 e le 13,30 ed è un momento di relax e di pausa molto importante a livello fisico e mentale.
Mentre per la cena ognuno si organizza in modo autonomo, staccando e approfittandone per ricaricare le pile in vista del giorno successivo, è facile intuire come il pranzo in particolare aiuti a cementare il gruppo. Il quale, è bene ricordarlo, è composto per la maggior parte da giovani carichi di entusiasmo per un’esperienza che, per tanti, è anche la prima a questi livelli. Tra loro, lo stesso Sanna, che seguirà Luna Rossa anche nei giorni decisivi in Nuova Zelanda nel 2021.
Andare ad Auckland con il team sarà per me un’avventura completamente nuova, come del resto lo è anche questa, in ambito sportivo e a un livello così alto. Ogni giorno imparo cose nuove, anche grazie al confronto con il preparatore atletico Gilberto Nobili, che, pur lasciandomi grande libertà a livello di menù, cerca di capire le esigenze dell’equipaggio. Quando, ad esempio, mettono le barche in acqua, hanno bisogno di aumentare di peso e avere più energia, quindi in quei giorni ci muoviamo di conseguenza.

La rotta di Luna Rossa verso la Coppa America

Il percorso che porterà Luna Rossa ad affrontare la Prada Cup, competizione che tra gennaio e febbraio 2021 determinerà quale equipaggio sarà chiamato a sfidare il defender Emirates Team New Zealand per la 36a Coppa America, è partito da lontano. Esattamente dal 26 giugno 2017, quando nelle acque di Great Sound, Bermuda, i neozelandesi si sono imposti sugli americani di Oracle riconquistando la “vecchia brocca”. È in quel momento che il team di Patrizio Bertelli ha lanciato il guanto di sfida, dando il via ufficialmente a un’avventura che durerà più di tre anni, un periodo di tempo in cui davvero ogni giorno, ogni ora e persino ogni sfumatura conterà e potrà influenzare l’esito finale.
Vista la particolarità delle regate valide per la Coppa America, che prevede una serie ravvicinata di sfide relativamente brevi, sarà essenziale per il team mantenere il livello di performance al massimo livello per più giorni: per questo Manuel Sanna seguirà Luna Rossa anche ad Auckland, studiando l’alimentazione più adatta per affrontare l’impresa in base ai ruoli ricoperti dalla squadra a bordo dell’imbarcazione. Si tratterà di una dieta mirata e curata nei minimi particolari, preparata con largo anticipo ma che dovrà comunque tener conto di eventuali necessità che possono sorgere anche all’ultimo minuto. Ecco perché il ruolo dello chef sardo è tanto importante.

In cucina è fondamentale lavorare con un gruppo affiatato per offrire il miglior servizio possibile. È quello che accade qui con Luna Rossa, ci sentiamo parte integrante del progetto e siamo pronti come tutti a dare il massimo giorno dopo giorno per centrare l’obiettivo finale.

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