Casa, bicicletta e passione: Letizia Paternoster si allena con Technogym

Avevo 5 anni, la prima volta che ho iniziato a gareggiare in bici. Ho provato ogni disciplina possibile sulle due ruote, dalla mtuntain bike al pump truck, ma pista e strada restano i miei due grandi amori tra i quali non saprei mai scegliere; cerco semplicemente di dividermi tra loro, con un giusto equilibrio. LETIZIA PATERNOSTER
Appena arrivata al Technogym Village, Letizia Paternoster è raggiante. Essere Wellness Ambassador di Technogym non è da tutti, a maggior ragione alla sua età. 19 anni, ciclista professionista, trasuda passione per lo sport in cui eccelle sin da quando è bambina. Una carriera la sua già segnata da successi in quantità sia su pista e, da poco, anche su strada.
Ma la semplicità dello sguardo con cui affronta la vita, dallo sport alla sua vita privata, filtrano il suo racconto. E rende le cose apparentemente semplici anche se – come sappiamo – non è così. Il ciclismo, come la realtà, è fatto di fatica, cadute e risalite. E tanto allenamento, per migliorarsi continuamente.  A livello giovanile ha già vinto 9 mondiali e 5 europei, 25 complessivamente fra medaglie d’oro, mondiali ed europei. Inutile negare che la vittoria per una campionessa del suo lignaggio conti moltissimo. Ma sempre col sorriso sulle labbra.
Durante la visita al Technogym Village, Letizia Paternoster ha provato con mano la qualità dell’equipment Technogym e ci ha raccontato, fra le altre cose, perché sia così importante  l’allenamento indoor nel ciclismo. Ci ha spiegato che poter lavorare con Skillbike, la stationary bike riproduce fedelmente indoor i principali tracciati e le modalità di allenamento outdoor, permette di sfruttare al meglio i mesi in cui le condizioni atmosferiche non facilitano l’uscita su strada.

Allenamento indoor nel ciclismo: palestra, smart trainer e stationary bike

L’allenamento indoor è molto importante per Letizia Paternoster e più in generale nel ciclismo. Lo è soprattutto d’inverno, quando il clima è avverso e quando allenarsi indoor è ancor più efficace perché il ciclista deve fare maggiormente i conti con la sensazione di fatica.
Quando ho la possibilità mi alleno indoor – ci spiega Letizia.  Se non faccio tanta palestra comunque tendo ad allenarmi in casa mia. E’ molto utile allenarsi prima in palestra, magari al mattino, e dopo uscire in bici.  Squat, affondi, balzi, addominali, macchine per la stabilità e leg press sono gli strumenti maggiormaente utilizzati nello sviluppo di queste abilità.

Sono molti gli atleti che svolgono buona parte del loro training indoor sui rulli o su stationary bike, anche se fuori le condizioni meteo sono favorevoli, con il preciso intento di ‘stressare’ maggiormente la capacità di sopportazione della fatica, cercare una migliore concentrazione e svolgere il programma con una precisione maggiore.

Come tanti altri campioni del ciclismo, anche Letizia Paternoster si allena con equipment Technogym selezionato per un allenamento indoor da campioni. Durante la visita, Letizia ha avuto modo di provare Skillbike, rendendosi conto della  fedeltà  con cui riproduce la sensazione di pedalare in outdoor. Questo grazie anche allo Skillbike riding design, che riproduce la biomeccanica delle biciclette sportive. Il telaio e il manubrio sono progettati infatti per offrire diverse posizioni di esercizio: bici da strada, crono e mountain bike.

Con Skillbike ti alleni come un vero professionista

Skillbike è la rivoluzionaria stationary bike creata in collaborazione con grandi campioni del ciclismo che consente ai professionisti e agli appassionati di vivere l'emozione e la sfida del ciclismo outdoor in un ambiente indoor.

Fra le molte opportunità di allenamento, Skillbike offre la possibilità di scegliere routine mirate e percorsi adeguati ai propri obiettivi e permette di valutare frea le altre cose la potenza alla soglia, per definire il livello di allenamento più adatto allo status fisico dell’atleta. Una volta testato il proprio grado di allenamento è possibile selezionare programmi i base alle specificità del tracciato, allenare un’abilità o porsi un obiettivo.

Con Skillbike è possibile allenarsi in salita: è sufficiente selezionare dalla consolle di Skillbike uno degli allenamenti in salita disponibili, la durata e la pendenza e sfruttare al meglio il sistema Real Gear Shift, che permette di riprodurre le dinamiche della pedalata in salita. Cambiando le marce, gli utenti possono rispondere al cambio di resistenza e mantenere la potenza e la cadenza corrette per garantire la massima efficienza.

La vita di Letizia in breve

Nata a Cles, in Trentino, regione che ha dato i natali a campioni del mondo come Maurizio Fondriest e Francesco Moser. Predestinata e talentuosa, Letizia è appassionata di ciclismo da quando a 3 anni è salita sulla bici e da quel momento sembra aver trovato il suo elemento sportivo naturale.

La passione per le due ruote, qualcosa di apparentemente innato, ha spinto Letizia, con dedizione e allenamento, ad eccellere in Italia e nel mondo negli ultimi anni a livello giovanile in tutte le principali discipline su pista e poi su strada, con 25  fra medaglie d’oro, mondiali e europee. Senza dimenticare il ciclocross, che pratica per diletto.

I genitori di Letizia non hanno spinto più di tanto per farle praticare ciclismo, anzi all’inizio discussero molto del fatto che andasse in bici.

Mia mamma voleva farmi far danza, mio papà non approvava il ciclismo per via delle trasferte continue, gli spostamenti in auto etc. Così propos di trovarmi una squadretta nel paese, che so, calcio, pallavolo. Mia madre invece no, insisteva con la danza. Ha anche provato a farmi fare un allenamento di danza: appena ho visto il tutù mi sono messa a piangere e sono tornata di corsa in macchina. A quel punto mi hanno accontentato e siamo andati nel negozio di Maurizio Fondriest in paese, che è un amico di mio padre. Quando ho visto tutte le biciclette mi si è aperto un mondo.

L’incredibile passione di Letizia Paternoster per il ciclismo la fa correre indistintamente in velodromo o in strada: al momento non si sente né una pistard pura né una ciclista su strada. Se devo guardare il periodo di gare su strada e su pista – ci spiega -  i mesi che ad oggi dedico all’uno e all’altra sono sostanzialmente identici. Se guardiamo allo scorso anno ( il 2018, ndr), dove ho avuto tanti risultati su pista con poche gare su strada,  solo 6. Era il mio primo anno nell’elite, e già lì avevo vinto una corsa a tappe e un’altra corsa su strada, quel poco che avevo fatto è andato davvero bene, mi sono sempre dedicata ad entrambe.

Mi piace un sacco Federica Pellegrini per come si pone. Il mio ciclista preferito è Peter Sagan, è un grandissimo lottatore ma sempre in controllo, qualsiasi cosa faccia

Le fonti di ispirazione principali di Letizia Paternoster sono campioni veri, non strettamente collegati alla sua disciplina.  Mi piace un sacco Federica Pellegrini per come si pone. Il mio ciclista preferito è Peter Sagan, sia per il carattere che ha che per il modo di fare: è  un grandissimo lottatore ma sempre in controllo, qualsiasi cosa faccia.

La nuova dimensione del ciclismo su strada piace moltissimo a Letizia Paternoster,e l’appassiona molto, e crede come in futuro sia possibile portare avanti entrambi. La strada giusta sarà quella che da oggi mi darà sempre di più.

La strada della già brillante carriera giovanile di Letizia, anche grazie alla chiamata alla Trek-Segafredo, squadra elite sembra portare all’obiettivo di tutti i più grandi atleti,  le Olimpiadi di Tokyo 2020. In pista o su strada, sarà il destino a dirlo. Oltre a una buona dose di allenamento con l’equipment Technogym.

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