La palestra pensata per te

Ogni anno vengono stilate le liste dei trend del fitness, accanto a discipline ormai tradizionali come il body weight training o l’interval training troviamo attività dai nomi complessi, che suonano quasi esotici alle nostre orecchie: true power yoga, Fit&funky, Calisthenics. E molti altri.

L’offerta nel mondo del fitness è diventata enormemente diversificata, per fare fronte a questa realtà la fase della progettazione della palestra è cruciale. Gli operatori non si possono più limitare ad affollare le sale del loro centro con attrezzi da palestra collocati senza un disegno preciso. Oggi la qualità di un centro fitness non è data solo dal numero di attrezzi presenti.

Ma allora come si progetta una palestra? Quali sono i criteri da seguire per far vivere al meglio il centro fitness?

Ciò che guida la progettazione

Una pubblicità di qualche anno fa recitava “Tutto intorno a te”, intendendo il prodotto e i servizi correlati erano incentrati sull’utilizzatore finale. Questo è il principio che deve muovere la progettazione:

la palestra deve essere un luogo pensato per tutti coloro che la frequentano, dagli operatori ai clienti

Il centro fitness per distinguersi dagli altri deve avere una sua personalità, come un vestito creato su misura. Ma l’unicità non deve essere perseguita a scapito dell’esperienza che gli utenti faranno al suo interno.

La componente estetica e quella funzionale devono quindi unirsi in fase di progettazione per dare vita a una palestra in cui sia piacevole allenarsi, rilassarsi e incontrare gli altri. Un centro fitness piacevole da vivere.

I dettagli al servizio del cliente e dell'operatore

A ciascuno il suo spazio
Vista la molteplicità delle attività offerte dai centri e la loro diversità è necessario prevedere aree dedicate ben suddivise tra loro. Non sarebbe il massimo, ad esempio, concentrarsi su una posizione di yoga mentre il gruppo di fianco si scatena in un’attività al ritmo di musica.

Ecco allora che nella progettazione si deve tenere conto delle diverse esigenze e dedicare spazi idonei per ciascuna attività. Tanto meglio se sono spazi modulari così che possano cambiare ed evolvere insieme all’offerta della palestra.

In principio è…il cardio
Abbiamo già detto che non è il numero delle macchine a fare la differenza in una palestra bensì la loro collocazione che, tra le altre cose, gioca un ruolo decisivo nel successo di un club. Se la prima impressione è quella che conta è altrettanto importante il colpo d’occhio che si ha entrando in un centro fitness.

Per questo motivo nel disegnare la palestra si suggerisce di posizionare l’area cardio subito all’ingresso della sala per trasmettere fin da subito un’idea di dinamismo, di vivacità. Se poi di fronte agli attrezzi cardio si dispiega una bellissima vetrata l’effetto è assicurato.

Dare ai propri clienti la sensazione di allenarsi all’esterno pur essendo indoor è sicuramente un plus non da poco. E se la vetrata non c’è? Si può ovviare con specchi oppure con un wall decorato.

Largo al movimento
E’ bene mantenere una certa distanza tra gli attrezzi, sia forza che cardio. Questo non solo per questioni di sicurezza, regolate da norme specifiche, ma anche per rispettare la privacy dell’utente. E’ vero che ci si allena comunque nella stessa sala ma non tutti apprezzano il fatto di fare attività gomito a gomito con degli estranei.
Il giusto mix
La quantità degli ingredienti è fondamentale in una ricetta di successo, così pure il loro abbinamento. La stessa cosa, in un certo senso, vale per gli attrezzi da palestra. Nel caso delle macchine per l’allenamento forza la buona progettazione prevede che gli attrezzi vengano raggruppati a seconda dei muscoli che allenano.

Immaginiamo di dover lavorare sulle gambe e doverci spostare da una parte all’altra della sala per raggiungere un abductor dopo aver svolto il nostro esercizio sulla leg press. Piuttosto scomodo, no? Se invece l’area forza è ben strutturata in base ai gruppi muscolari aumenta il comfort per i clienti e per i personal trainer.

La disposizione degli attrezzi cardio dovrebbe seguire una regola simile quindi i tapis roulant dovrebbero essere raggruppati insieme, così le bike e via via gli altri prodotti per l’allenamento cardiovascolare.

Anche l’occhio vuole la sua parte
Nella progettazione della palestra non dobbiamo sottovalutare poi la componente estetica alla quale contribuisce anche la disposizione delle attrezzature. No ad affiancare due attrezzi che hanno un’altezza molto diversa tra loro perché darebbe un senso di discontinuità, rischieremmo far sembrare lo spazio più piccolo di quello che è.

Si può essere “creativi” anche nel modo in cui installiamo gli attrezzi, a volte basta poco per rompere gli schemi ma il risultato è di sicuro effetto: come due tapis roulant posizionati l’uno di fronte all’altro. In questo caso la bellezza data dalla simmetria è anche funzionale perché si dà modo a due persone, magari due amici, di correre o camminare guardandosi.

Infine occorre prestare attenzione alla luce che sia essa naturale o artificiale. Anche il quadro più bello può essere rovinato da una cattiva illuminazione e nel caso di un attrezzo fitness le ripercussioni possono essere proprio a livello di utilizzo del prodotto. Pensiamo a un tapis roulant dotato di uno schermo evoluto come UNITY: l’esperienza dei contenuti in HD verrebbe compromessa dai riflessi della luce.

Palestra: non solo allenamento

Il centro fitness oggi non è più solo il luogo dove ci si allena in maniera mordi e fuggi o comunque un luogo dedicato ad un solo tipo di attività, quella fisica. Oggi in palestra si possono frequentare persone, si può trovare un momento rilassante per sé oppure partecipare anche a dei corsi o incontrare gli specialisti del benessere.

Nel progettare una palestra occorre tenere conto di queste esigenze, ideando spazi adeguati e scegliendo un tipo di arredamento adatto. Ecco allora che il progetto prevede anche aree come una reception o una lounge oppure dei semplici corner nel caso di palestre di dimensioni ridotte.

Gli elementi d’arredo e di decorazione hanno fatto il loro ingresso anche nelle sale dedicate all’allenamento vero e proprio. Oggi non è più così strano trovare una sedia e un tavolo di design accanto a un tapis roulant. L’accostamento, fatto con criterio, serve a spezzare la monotonia dell’ambiente e a renderlo più accogliente, più caldo e meno intimidente.

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