Kinesis training: l’allenamento funzionale a 360°

Fin dalla sua nascita, Kinesis ha rivoluzionato il modo di approcciarsi all’allenamento in palestra; presente ormai da più di dieci anni in diverse versioni è diventato un’equipment fortemente innovativo nel mondo dell’allenamento e del fitness. Grazie alle sue caratteristiche uniche, ma anche alle innumerevoli applicazioni che tale macchina ci consente.

Nel fitness tradizionale dove si fissa l’obiettivo sul volume di lavoro dato dal carico e dalle ripetizioni. Con Kinesis no.

In questo articolo scopriremo quali sono le specifiche tecniche che rendono questo attrezzo così allenante ma anche e soprattutto le variabili applicative che le sue innovazioni ci consentono di ottenere nell’ambito dell’allenamento one to one e nel mondo delle classi collettive: scopriremo tutte quelle caratteristiche che rendono Kinesis Technogym un equipment unico e affascinante.

Kinesis training, obiettivo migliorare il movimento

Prima di addentrarci nelle caratteristiche tecniche e sviscerare la tecnologia che è il cuore del suo metodo di lavoro, ci soffermeremo sulla filosofia che sta alla base di questa rivoluzionaria attrezzatura.  L’allenamento con Kinesis fissa l’obiettivo e il target sulle qualità motorie del soggetto: grazie alla libertà di movimento che questa macchina ci permette di ottenere infatti, si pone l’attenzione sul come vengono eseguiti gli esercizi e i gesti motori con l’obiettivo, grazie a un sovraccarico sempre presente, di migliorarne la qualità al fine di rendere più fluido e redditizio un qualsiasi movimento della vita di tutti i giorni.
Il focus quindi si sposta sulla qualità e non più sulla quantità come eravamo abituati a fare per esempio nel fitness tradizionale dove si fissa l’obiettivo sul volume di lavoro dato dal carico ((Chilogrammi) e dalle ripetizioni. Questo è un elemento cruciale per capire il concetto di allenamento che si cerca di sviluppare con Kinesis e poterne apprezzare le innumerevoli potenzialità: qualità di movimento più che quantità.
Come si ottiene questo effetto? Lavorando sul controllo del corpo in movimento e sulla fluidità dei gesti con un sovraccarico, più o meno importante, sempre presente, che consente di vincere una resistenza nello spazio circostante a 360°.
Una delle basi dell’allenamento funzionale è la core stability, che ha l’obiettivo di rendere efficiente e performante il corsetto addominale, centro di forza del nostro corpo: un core forte e stabile permette al corpo di sviluppare la massima forza in tutti gli altri distretti muscolari oltre che ad eseguire i gesti quotidiani e sportivi nel modo più efficace possibile. Con Kinesis è possibile ottenere un effetto allenante sul core ad altissimi livelli in quanto ne si ottiene l’attivazione in maniera costante durante tutti i movimenti e gli esercizi sviluppati a corpo libero oppure enfatizzando questo principio con l’utilizzo di superfici e accessori instabili (fitball, tavolette propriocettive,ecc.).

Vediamo adesso grazie a quali principi e caratteristiche è possibile ottenere tali benefici.

Com’è strutturata Kinesis

Kinesis presenta innanzitutto due grandi versioni molto simili tra loro ma con alcune peculiarità:

la versione home, chiamata Kinesis Personal, e la versione per le palestre denominata Kinesis One. Il criterio di funzionamento delle macchine è pressochè uguale ad eccezione di alcune caratteristiche che si differenziano in modo sostanziale.

Le caratteristiche di Kinesis Personal vs. Kinesis One

Vediamo prima di tutto quali sono le features di base:

  • Kinesis è un attrezzo dotato di un sistema di cavi a circuito chiuso che permette di ottenere traiettorie di movimento libere nello spazio: una delle caratteristiche basilari della macchina infatti è la Full Gravity Technology, ossia la libertà di movimento a 360°.
  • Con Kinesis è possibile aumentare il carico di lavoro di ciascun cavo in qualsiasi momento sfruttando due concetti: si può variare il peso stesso dei cavi che nella versione da palestra cresce fino a 16 livelli (in Kinesis Personal la manopola ruota fino al livello 20) oppure si può eseguire uno stesso movimento allontanandosi dalla macchina in modo da sfruttare la lunghezza totale del cavo (il cavo verticale alpha permette di allontanarsi dalla base di circa 3 metri); vedremo più avanti quali saranno gli effetti di tale meccanismo.
  • Le grandi differenze tra le due versioni si trovano nella tipologia del carico e nella sua distribuzione: - Kinesis One presenta due pacchi pesi indipendenti uno dall’altro, molto simili ai pacchi pesi delle macchine isotoniche tradizionali seppur con una enorme differenza: per valorizzare il focus sulla qualità dei movimenti e non sulla quantità del carico, sulle piastre non sono evidenziati i KG come sulle macchine tradizionali, ma i livelli di carico (da 1 a 16). Questa è una vera rivoluzione in quanto porta a gestire lo stesso movimento o esercizio variandolo in diversi livelli di difficoltà.
  • Il peso non viene percepito come semplice chilo, bensì come sovraccarico di intensità al fine di rendere più complesso e destabilizzante l’esercizio scelto. La versione Home invece presenta una manopola centrale che permette, con la sua rotazione in un senso piuttosto che nell’altro, di variare la tensione dei cavi, al fine di ottenere sempre lo stesso obiettivo sopra citato.
  • Un’altra grossa differenza sta nel fatto che la versione One presenta due pacchi pesi indipendenti fra loro, con possibilità di carico differenti, che permettono quindi l’utilizzo della stessa macchina da parte di due persone che sviluppano esercizi differenti (o simili) con carichi anche diversi. Nella versione Personal il carico dei cavi è unico: resta poi sempre possibile l’utilizzo indipendente di un cavo rispetto all’altro, ma obbligatoriamente con la stessa tensione.
Da queste caratteristiche si capisce quali e quante sono le potenzialità di questa macchina ma come abbiamo accennato prima, una delle più importanti sta nella possibilità di aumentare il livello di difficoltà grazie a due principi:

  • l’aumento del sovraccarico (piastre o manopola)
  • l’incremento della distanza dalla macchina per sfruttare la lunghezza dei cavi.
I due principi offrono la possibilità di percepire il carico di lavoro più pesante eseguendo lo stesso esercizio a maggiore distanza dalla base del cavo aumentando in questo modo l’attivazione dei muscoli stabilizzatori e incrementando il lavoro del core per mantenere stabile e in equilibrio il corpo durante l’esecuzione del gesto. Non diventa più necessario focalizzarsi solo sull’aumento di carico delle piastre ma è possibile ottenere grandi benefici in termini di qualità del movimento anche semplicemente aumentando la distanza dalla macchina per eseguire il gesto.

Kinesis migliora la postura, stabilizza il core e riproduce i gesti tecnici dello sport

Grazie a tutte queste innovazioni Kinesis si pone nel mercato del fitness come una macchina assolutamente rivoluzionaria e adattabile a qualsiasi tipo di allenamento: è possibile concentrarsi su diversi tiipi di allenamento:

  • funzionale
  • preparazione sport-specifica
  • miglioramento posturale
  • core stability

Kinesis riproduce i gesti tecnici degli sport

Per quel che riguarda lo sport, Kinesis è un’ottima soluzione di allenamento in quanto consente di eseguire i gesti tecnici presenti nelle varie discipline (tennis, golf, nuoto, calcio, ecc.) anche e soprattutto negli sport dove sono presenti movimenti esplosivi, permettendo di percepire un carico durante tutto l’arco di movimento del gesto, consentendo in questo modo di affinare la tecnica del movimento.  E’ una soluzione molto efficace che potrebbe essere quindi inserita in vari programmi di allenamento sport specifici.

Kinesis per migliorare la postura

Passando poi al mondo posturale osserviamo come Kinesis sia molto adatto a questo tipo di attività in cui la ricerca dell’equilibrio, della flessibilità e della stabilità è basilare; l’utilizzo di Kinesis permetterebbe di eseguire esercizi e movimenti con una resistenza da vincere, in modo da ottimizzare il lavoro di quei muscoli profondi, gli stabilizzatori, che hanno il compito di mantenere il corpo in equilibrio e le articolazioni stabili durante l’esecuzione dei gesti. Grazie alla delicatezza dei cavi è sempre possibile eseguire quei movimenti fluidi e precisi, tipici di questo tipo di attività, mantenendo la concentrazione anche sulla respirazione.

Kinesis per la stabilità del core

Un mondo in cui Kinesis occupa un posto d’onore è quello dell’allenamento funzionale focalizzato sul core stability. Grazie alla sua struttura infatti permette di sviluppare degli allenamenti orientati verso l’esecuzione di gesti naturali, che fanno parte della quotidianità delle persone, aumentandone l’effetto allenante utilizzando quelle superfici instabili (tavolette propriocettive, bosu, ecc..) che hanno lo scopo di aumentare il livello di difficoltà movimento sia in termini di equilibrio sia di coordinazione. Eccezionale a tal proposito l’utilizzo di queste tecniche come allenamento di preparazione per la stagione sciistica invernale, al fine di potenziare il corpo dandogli stimoli relativi anche alla stabilizzazione.
Come abbiamo visto, Kinesis è un attrezzo con delle caratteristiche uniche nel suo genere: offre la possibilità di sviluppare movimenti nello spazio circostante garantendo sempre la presenza di un sovraccarico; permettendoci di diversificare i carichi di lavoro ci offre la possibilità di allenare contemporaneamente due o più persone; ci consente di variare l’obiettivo dell’allenamento in base alle richieste del soggetto; grazie a tutte queste caratteristiche Kinesis è a tutti gli effetti una macchina funzionale a 360 gradi, sta a noi riuscire a sfruttare tutte le sue capacità!

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