Isokinetic Conference 2019: la medicina sportiva incontra il mondo del calcio

L'industria della medicina sportiva sta registrando una crescita senza precedenti. Secondo un nuovo report del Grand View Research, il settore dovrebbe crescere ad un tasso del 7,8% nel corso dei prossimi sette anni, raggiungendo un valore di mercato di 13,4 miliardi di dollari nel 2026.

Molti fattori contribuiscono a questa crescita. L’approdo a stili di vita più sani, i progressi tecnologici, gli investimenti pubblici e privati, l'aumento di nuovi posti di lavoro specializzati nel settore sono solo alcuni di essi.

È innegabile che l'industria dello sport professionistico sia stata in prima linea in questo boom industriale. In effetti, il ruolo della medicina sportiva nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione dagli infortuni sportivi ha acquisito la medesima importanza dell'allenamento per i club atletico-sportivi di tutto il mondo.

La spinta iniziale dell'ambiente professionale ha trasformato l'industria della medicina sportiva a tutti i livelli in un dominio per specialisti. La sua successiva evoluzione ha riunito esperti non solo del settore medico, ma anche medici sportivi, tecnici, ortopedici, ricercatori e scienziati.

In breve, la medicina sportiva è diventata un'industria poliedrica, dove la varietà delle persone coinvolte contribuisce alla sua rapida evoluzione.

Tuttavia, questa evoluzione non sarebbe stata possibile se non fosse scesa in campo l’industria calcistica. Primo pioniere in questo segmento della medicina, le squadre di calcio avevano e hanno tutt'oggi grandi risorse da investire, ma anche i maggiori rischi ogni volta che un giocatore s’infortuna.

Non c'è da stupirsi: il calcio è uno degli sport di squadra fra più popolari a livello mondiale, e i giocatori di calcio hanno una probabilità tre volte maggiore di essere infortunati durante una partita che durante l'allenamento, con una forte prevalenza di lesioni agli arti inferiori rispetto ad altre parti del corpo.

Una volta che un giocatore si è infortunato, la squadra di calcio potrebbe dover spendere centinaia di migliaia di euro per curare e riabilitare l'infortunio. In aggiunta a ciò, c’è da considerare l’elevato costo di opportunità, derivante dal fatto che il giocatore non sarà in grado di giocare per un certo periodo di tempo. Uno studio del 2010 del Dottor Ismael Fernandez Cueva ha stimato il costo totale degli infortuni calcistici nella prima e nella seconda divisione spagnola di calcio per circa 190 milioni di euro a stagione.
Allo stesso modo, altre squadre sportive non calcistiche devono far fronte al costo di opportunità che devono affrontare ogni volta che un atleta si infortuna. Pertanto, è nel loro interesse abbassare il più possibile il return to play rate (RTP), o tasso di rientro in campo, per i loro giocatori, investendo in tecniche di prevenzione e riabilitazione per mantenere l'atleta sano ed il suo allenamento sicuro.

Isokinetic Conference 2019

Come applicare ad altri sport le conquiste tecnologiche, mediche e scientifiche maturate negli anni nel mondo del calcio? Questa è stata la domanda principale posta durante la Isokinetic Conference 2019, uno dei più importanti luoghi di incontro per esperti di riabilitazione e infortuni, che è tenuta allo stadio di Wembley dal 27 al 29 aprile.

Questa edizione ha visto la partecipazione di più di 3000 partecipanti provenienti da oltre 100 paesi, evidenziando il crescente interesse per il settore. Esperti di medicina sportiva, ricercatori, scienziati e le più importanti aziende di wellness, medicina e fitness hanno partecipato alla conferenza, offrendo seminari e workshop per mostrare lo stato dell'arte nella prevenzione, riabilitazione e cura dagli infortuni sportivi.

Inoltre, è stato allestito un ampio spazio espositivo per ospitare i 49 sponsor dell'azienda, per mostrare i più recenti sviluppi tecnologici e scientifici nei rispettivi settori.

Technogym all'avanguardia nella medicina sportiva

La storia di Technogym nel mondo dello sport d'élite è lunga e profondamente radicata nella sua storia: dalla prima partnership con l'AC Milan nel 1986, che ha portato alla creazione del Milan Lab, una delle strutture più innovative per l’allenamento dei calciatori di tutto il mondo, Technogym è oggi partner e fornitore ufficiale di alcune delle più importanti squadre e competizioni sportive del mondo.
L'interesse di Technogym per la riabilitazione fatta con l’esercizio fisico è confermata dalla presenza all'edizione 2019 di Isokinetic Conference che si è svolta negli spazi del Wembley Stadium. Technogym ha fatto testare al pubblico SKILLBIKE, SKILLRUN PRO e SKILLMILL, attrezzature chiave per l’analisi e la prevenzione degli infortuni cumulativi, nonché per un rientro in campo veloce ed efficace per l'atleta.

Inerzia variabile nella riabilitazione sportiva

Oltre al proprio stand, Technogym ha partecipato attivamente al dibattito accademico della conferenza, offrendo un workshop sponsorizzato dal titolo "Variable inertia training, optimization with robotic-resistance strength machine for rehabilitation", presentato dal Dottor Francesco Cuzzolin, Direttore Ricerca e Innovazione del Dipartimento Scientifico Technogym.

Nella sua presentazione, il Dr Cuzzolin ha discusso il ruolo della tecnologia nell'allenamento di resistenza, punto focale per la riabilitazione atletica. Ha illustrato come ci siano tre diversi rami principali nell'allenamento di resistenza.

Con la resistenza costante, l'accelerazione del movimento è trascurabile, in quanto la resistenza è influenzata principalmente dalla gravità. Ad esempio, l’allenamento a corpo libero ed il sollevamento pesi hanno una resistenza costante. D'altra parte, le resistenze variabili, come le resistenze elastiche o pneumatiche, variano la loro resistenza a seconda della posizione dell'atleta all'interno del range of motion (ROM), o range di movimento. Infine, le resistenze accomodanti, come la viscosa, l’isocinetica, l’idraulica e l’inerziale dipendono dalla velocità, dalla forza e dall'accelerazione del movimento.

Tutte queste resistenze riflettono la gamma di movimenti e azioni che normalmente facciamo nella nostra vita quotidiana. Pertanto, avere un percorso riabilitativo che include un allenamento con tutte le diverse resistenze che l'atleta può incontrare è strumentale per un ritorno in campo sicuro.

In quest'ottica, l'innovazione tecnologica nell'allenamento di forza riguarda apparecchiature che utilizzano un motore e un sistema di gestione elettronica, per generare regolazioni di resistenza adattiva in risposta ai parametri cinematici del movimento. All'interno del range di movimento, qualsiasi profilo di resistenza desiderato può, in teoria, essere progettato per enfatizzare l'attività muscolare in una particolare porzione della ROM o su specifiche strutture articolari.

A tal fine, Technogym ha esposto durante il workshop l’equipment Biocircuit, il circuito di allenamento interconnesso dotato della tecnologia nell'allenamento di resistenza di ultima generazione. Biocircuit non solo può replicare tutte le resistenze, ma può anche creare di nuove come la resistenza ibrida.

Questa resistenza, generata dal motore all'interno di Biocircuit, cambia la sua natura durante il movimento. Ciò è particolarmente utile quando si tratta di riabilitazione da lesioni muscolari. Infatti, questa resistenza ibrida inizia come resistenza inerziale (resistenza costante) e termina come resistenza non inerziale (resistenza variabile) durante la fase concentrica, ed opera in maniera opposta durante quella eccentrica. La resistenza ibrida permette all'atleta infortunato di eseguire il suo movimento in tutta sicurezza, e di essere sostenuto durante il range di movimento che gli causa dolore.

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