L’importanza di essere verdi

La sostenibilità è il nuovo mantra dell’industria alberghiera che, negli ultimi anni, sta sviluppando piani di business e policy di gestione aziendale ispirate ai grandi temi dell'ecologia: conservazione e difesa del patrimonio naturale, riduzione dell’impatto ambientale, inclusione armonica del manufatto umano nel paesaggio, al fine di proteggere e valorizzare la flora e la fauna locali.

Persone, profitto, pianeta sono le tre macro aree di riferimento del grande cambiamento in atto nel settore dell'hospitality: favorire l’inclusione sociale (persona) evitando di penalizzare la crescita economica (profitto) e senza mai mortificare la tutela del patrimonio ambientale e culturale (pianeta), è l’obiettivo del nuovo modello di sviluppo del comparto alberghiero.

La rivoluzione verde

Il 2017 è stato l'anno del turismo sostenibile. L'UNWTO (United Nation World Trade Organization), la divisione delle Nazioni Unite che si occupa di commercio internazionale, ha formalmente decretato l'esigenza di un cambiamento tanto necessario quanto auspicabile nelle politiche aziendali e commerciali di imprenditori privati e grandi gruppi alberghieri.

Il turismo è stato individuato come il settore trainante della rivoluzione verde che dovrà contribuire in maniera effettiva agli obiettivi, tarati su scala globale, dell'Agenda dello Sviluppo Sostenibile. Tutti gli operatori di settore sono dunque formalmente invitati a raccogliere l'appello delle Istituzioni, e a proporsi come esempio virtuoso del green lifestyle che dovrebbe ispirare il futuro del pianeta.

Considerando che una delle principali voci di costo nella gestione di una struttura alberghiera è connessa alle spese in campo energetico, dunque strettamente legata all'impiego di combustibili fossili altamente inquinanti, e che gli alberghi sono continuamente costretti a misurarsi con il problema degli sprechi, derivante dalla cattiva gestione delle risorse messe a disposizione dei propri ospiti, la sfida della sostenibilità si preannuncia piuttosto impegnativa.

Già da diversi anni la questione è all'ordine del giorno sui tavoli di discussione multidisciplinare dell'Unione Europea, che ha messo a disposizione degli organi competenti uno strumento per certificare l’aderenza a politiche di sviluppo che contemplino il rispetto dell’ambiente e incentivino a un uso più responsabile delle risorse naturali. L’EU Ecolabel è la certificazione che i fornitori di prodotti e servizi alberghieri possono richiedere in forma volontaria, qualora il loro operato sia in linea con le disposizioni comunitarie in materia.

Per ottenere l’eco-etichetta occorre dimostrare di saper lavorare in favore della sostenibilità ambientale, con piani di business orientati alla tutela dell'ambiente e alla valorizzazione delle risorse locali. Gli organismi deputati al rilascio della certificazione seguono una procedura ben precisa, che prevede una verifica ispettiva per analizzare le caratteristiche della struttura, suggerire eventuali attività di miglioramento, e sensibilizzare il personale di tutti i reparti circa la condotta da mantenere per restare fedeli ai principi dell'eco sostenibilità alberghiera.

Gli eco hotel: un soggiorno all'insegna della sostenibilità

Le strutture turistiche che riescono ad ottenere la certificazione EU Ecolabel, prendono il nome di eco hotel e vengono automaticamente iscritte al database dell’EU Ecolabel Tourist Accommodation Catalogue.

Le linee guida per poter restare iscritti al network, sono piuttosto severe:

  • larga parte dell’approvvigionamento energetico deve provenire da fonti rinnovabili (solare o eolico);
  • l’illuminazione deve essere prevalentemente a led;
  • i rifiuti vanno differenziati, e i giornali a disposizione dell’utenza devono aderire a programmi di riciclaggio di carta e cartone;
  • i cibi biologici e a chilometro zero devono essere parte integrante dell’offerta alimentare;
  • asciugamani e lenzuola saranno prevalentemente in cotone biologico e agli ospiti sarà espressamente lasciata facoltà di decidere se e quando usufruire del cambio biancheria e del servizio lavanderia;
  • per le pulizie si raccomandano detersivi e detergenti eco-compatibili;
  • l’impiego delle plastiche di imballaggio deve essere ridotto al minimo, quindi niente bicchieri né posate usa e getta in sala ristorazione, e niente contenitori monodose di sapone in stanza.
La filosofia eco contempla dunque un approccio olistico alla gestione della struttura alberghiera e implica scelte e iniziative che mirano alla salvaguardia e alla tutela dell'ambiente naturale, per preservare quell'equilibrio tra uomo e ambiente necessario a una crescita economica compatibile con l'equità sociale e gli ecosistemi.

L'Italia, con ben 157 strutture certificate EU Ecolabel, è sul podio dell'hotellerie ecosostenibile. Molti di questi alberghi sorgono in aperta campagna, sono vecchi comprensori rurali e antiche cascine restaurate per offrire ai propri ospiti il massimo del confort, pur mantenendo intatto il legame con la terra e le tradizioni locali. Altri invece sono riusciti nell'impresa di restare eco-compatibili nonostante l’ubicazione urbana, come il Grand Hotel Tiziano alle porte di Lecce, L'Hotel Giolli Nazionale in pieno centro a Roma, e l'Hotel Milano Scala nel cuore di Brera.

Eco chic, eco rich

Secondo alcuni studi di settore, adottare strategie funzionali all'ambiente ha un impatto positivo anche sul profitto, perchè favorisce il risparmio sui costi di gestione e attira ampie fasce di pubblico, determinando un consistente ritorno sull'investimento iniziale necessario ad adeguare la propria struttura ai canoni dell'ecosostenibilità. Negli ultimi anni un rinnovato interesse ecologico da parte dei clienti, la fa da padrone sul fronte della domanda. A livello pratico invece, dal lato dell’offerta, le soluzioni da adottare passano attraverso l’ottimizzazione delle risorse e la riduzione degli sprechi.

Se i consumi elettrici impattano per il 60% sui costi di gestione della struttura alberghiera, occorre implementare innovazioni tecnologiche per gestire in maniera efficace i sistemi di riscaldamento ambientale e delle acque. Gli interventi strutturali prevedono l’utilizzo di materiali di rivestimento isolanti, come alcuni tipi di intonaco e di pavimenti, e la scelta di doppi vetri e tendaggi che possano aiutare a mantenere la temperatura della stanza.

Per il riscaldamento artificiale invece, è possibile adottare sistemi di gestione informatizzati che, mediante un'infrastruttura di sensori e algoritmi che elaborano i dati relativi ai flussi di utenza, mantengono a livelli ottimali la temperatura ambientale, concentrando il riscaldamento laddove necessario, e spegnendo caloriferi e condizionatori nelle stanze disabitate e nei luoghi meno frequentati. Parte dell'energia deve essere prodotta con metodi alternativi come i pannelli fotovoltaici e, ove possibile, a partire da piccole centrali elettriche domestiche che lavorano i rifiuti. Ogni prodotto di scarto deve essere riciclato. L'organico, ad esempio, può essere compostato per produrre concime per la cura del giardino e la coltivazione di frutta e verdura nell'orto di proprietà, che può essere annaffiato con l’acqua piovana raccolta (e depurata) in apposite cisterne. Più in generale, per una gestione oculata delle acque, tutti i rubinetti devono avere i riduttori di flusso.

Larga parte di queste accortezze è invisibile agli occhi degli ospiti che, tuttavia, possono e devono essere messi al corrente delle iniziative intraprese dall'albergo per la salvaguardia dell’ambiente.

Ma l’eco hotel può palesarsi ai suoi ospiti anche in modi più diretti, attraverso la scelta di arredamenti costruiti a partire da materie prime riciclate e materiali di recupero. E così, protagonista indiscusso degli arredi diventa il legno naturale, che crea atmosfere rilassanti ed accoglienti. Stanze con parquet grezzi e travi a vista per il soffitto, si alternano ad ambienti con pavimentazione in ceramica e cotto e inserti murali in mattoni, che conferiscono alla struttura un tocco country, elegante e ricercato. Nella scelta della tappezzeria andranno preferite fibre grezze come lino, cotone, canapa, laddove non sia sufficiente l'intonacatura con vernici a base acquosa. Il carattere eco-chic passa poi attraverso la scelta dei mobili e dei complementi d’arredo.

Le soluzioni di design in tema di arredamento ecosostenibile sono varie e vaste; una breve ricerca online, per immagini categorizzate sotto il tag eco chic, renderà subito l'idea delle innumerevoli proposte di creativi, designer e produttori del living ecofriendly, ispirati nelle loro creazioni dall'amore per Madre Natura.

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