Hotel Estremi

Il mondo dell'hotellerie sta vivendo una vera e propria rinascita creativa. Tra hotel completamente robotizzati, a strutture interamente cucite sui bisogni del cliente, un'altra frontiera che sta recentemente prendendo piede è quella degli hotel estremi. Aggiungere all'eleganza della struttura e all'accuratezza del servizio anche un manto di storytelling è una strategia sempre vincente nell'industria alberghiera. Nell'ultimo periodo più che mai: sono sempre di più gli imprenditori del settore che realizzano le proprie strutture all'interno di edifici di recupero o in luoghi impervi ai più, intrattenendo i propri ospiti con i racconti delle gesta leggendarie avvenute tra quelle pareti, arrivando ad adibire all'occorrenza mini musei.
L’ideale però, rimane quello di far vivere ai propri ospiti un’avventura vera e propria, quanto più possibile estrema e lontana dalla quotidianità (e di conseguenza anche dal consesso umano). E se alla componente estrema aggiungiamo una buona dose di lusso ed esclusività, otteniamo un mix di esperienze uniche al mondo.

Il fascino del freddo nord

Non sono ormai una novità gli hotel costruiti dentro autentici igloo o sulle pendici più alte, come ad esempio l’albergo LEAPrus 3912, che sorge sul ghiacciaio meridionale del Monte Elbrus, nel Caucaso russo, e che deve il proprio nome a quei quasi 4000 metri di dislivello dal mare.
Se la vostra principale esigenza è invece evitare di avere a che fare con altri esseri umani per un po’, la Norvegia ha la soluzione che fa al caso vostro: Fordypningsrommet, uno splendido quanto impronunciabile hotel situato in un’isola sopra al Circolo Polare Artico, nell’arcipelago di Fleinvær. Lontanissimo dai moderni canoni alberghieri, è stato fondato dal musicista norvegese Håvard Lund nel 2014 esclusivamente per altri artisti che come lui hanno bisogno di solitudine e silenzio per creare.
Da allora ha accolto non solo inquieti pittori ma anche vacanzieri stanchi della routine occidentale, con le sue quattro cabine letto (per un totale di 12 ospiti), una cucina, un bagno, una sauna, un molo, uno studio per artisti e una struttura rialzata e finestrata realizzata al solo scopo di avere un posto in cui seduti e riflettere. Se potete contare su un qualche talento artistico, avrete diritto al titolo di “artist in residence” e a una settimana gratuita presso il complesso di Lund, in caso contrario la tariffa settimanale sarà di $3600.
Non è, naturalmente, una struttura facilissima da raggiungere: una volta giunti a Oslo, sarà necessario prendere un volo per la città costiera di Bodø e da lì un traghetto che in un’ora vi condurrà su un’isola che non ha traccia di strade, negozi, automobili, o altri segni di vita umana.
Gli ospiti dovranno portare con sé le proprie scorte alimentari, ma all'occorrenza potranno contare sull'ausilio di un membro dello staff che provvederà a saltuari rifornimenti in città o a preparare la sauna. Le vetrate a tutta altezza delle cabine consentono di godersi la vista di un cielo incontaminato e se siete fortunati anche dell’aurora boreale e, qualora non foste impegnati a creare opere d’arte, potrete piacevolmente lasciarvi distrarre da una passeggiata sulle sponde del Vestfjord, da escursioni sulle isole vicine o dal semplice birdwatching.

Avventure nei deserti arabi

Se il freddo non è abbastanza estremo per voi, forse un esperienza nel caldo torrido dei deserti mediorientali può essere la soluzione giusta. Fortunatamente, le soluzioni possibili sono molteplici, e tutte all'insegna dell’avventura e del lusso.
Il Qasr al Sarab Desert Resort di Anantara si trova ai margini della più grande distesa ininterrotta di sabbia, vicino all’oasi di Liwa, a circa due ore di auto da Abu Dhabi. Uno scenario talmente sorprendente che le dune vicine sono state utilizzate anche come location di Star Wars: il risveglio della Forza. E in questo panorama mozzafiato avrete la possibilità di fare trekking sui cammelli, escursioni nel deserto, ciclismo e dune bashing, oltre al tiro con l’arco e a passeggiate mattutine sulla Land Rover per guardare l’alba.
Per continuare le vostre avventure alla Lawrence d’Arabia, nel bel mezzo del deserto egiziano esiste un eco-lodge chiamato Adrère Amellal, del tutto sprovvisto di elettricità e dove vige il divieto di portare telefoni cellulari, almeno al di fuori delle proprie stanze: quanto di più vicino a un viaggio nel tempo, sembra quasi il set di un film mitologico anni Cinquanta.
E non si tratta ancora delle sistemazioni più impervie, ai margini della civilizzazione e proprio per questo incantevoli che possiate trovare.

Sospesi nei cieli delle Ande

Dormire letteralmente sospesi nel vuoto probabilmente è tra le fantasie più estreme ed è esattamente quello che offre Skylodge Adventure Suites, un servizio di pernottamento offerto dalla compagnia di viaggio Nature Vive: capsule quasi del tutto trasparenti sospese a quasi 400 metri sulla Valle Sacra di Cuzco, in Perù.
È necessaria un’escursione piuttosto audace sulla Via Ferrata oppure circa un’ora e mezza di teleferica per raggiungere le tre capsule, realizzate in alluminio aerospaziale e vetro resistente a condizioni climatiche estreme, lunghe 7 metri e alte 2,4, ciascuna dotata di 4 posti letto, una zona pranzo e un bagno. I pacchetti, a partire da quasi €400 a notte, includono anche colazione e cena gourmet con vino, nonché una guida professionale bilingue per supportare gli ospiti durante il tragitto e l’arrivo.
Una volta sistemati nel proprio pod, gli ospiti avranno la rara possibilità di godersi una visuale di 300° sull'intera vallata, di addormentarsi tra le stelle e i nidi di condor e di risvegliarsi con un’ottima colazione (stando alle innumerevoli entusiastiche recensioni online) prima di rimettersi in marcia.

Per chi vuole di più di una camera vista mare

Per chi soffre di vertigini o semplicemente preferisce il silenzio dell’oceano, sull'isola di Pemba, al largo della costa orientale dell’Africa, vi aspetta lo straordinario Manta Resort, una sorta di isolotto galleggiante di tre piani con una camera da letto completamente immersa sott'acqua. Il Conrad Maldives, raggiungibile solo con un idrovolante, di sottomarino ha addirittura un ristorante, estremamente suggestivo.

Perché dormire in una normale stanza d’albergo, quando puoi farlo sott'acqua?

Infine, se pensate che le coste tropicali dell’Oceano Indiano siano un cliché, la Frying Pan Tower potrebbe essere la soluzione ideale: una stazione di guardacoste situata a circa 34 miglia al largo delle coste della Carolina del Nord, acquistata nel 2010 ad un’asta sponsorizzata dal Governo e trasformata in un avventuroso bed&breakfast dall'ingegnere informatico Richard Neal. Insieme a moglie, figli e diversi volontari, Neal ha passato circa due anni a ristrutturare gli impianti elettrici e idraulici e in generale a rendere il più ospitale possibile la sistemazione a dir poco spartana, in pieno stile marinaro. Impossibile da scorgere dalla terraferma, tra le acque cristalline dell’Atlantico, completa di eliporto da 24 mq, la Frying Pan Tower consta ora di otto camere da letto, cinque doppie e tre matrimoniali, più la stanza aggiuntiva dell’equipaggio – di solito Neal e qualche membro della sua famiglia.
La Torre ha due capienti serbatoi da oltre 40.000 litri di acqua recuperata dai temporali e viene alimentata tramite pannelli solari, sebbene possa contare anche su un piccolo generatore d’emergenza. Per lo più, gli ospiti preferiscono procacciarsi da soli il proprio cibo, e pare si sentano a proprio agio passeggiando tra i ponti e le passerelle della struttura situati a quasi 30 metri d’altezza. «Molto comoda», così è stata descritta da più di un visitatore. Per arrivarci è possibile noleggiare un elicottero a Southport, una barca, oppure arrivare direttamente con la propria, ma una volta giunti sarà possibile godersi l’incredibile cielo stellato dell’oceano, il rumore delle onde, e fare una serie di divertenti attività diurne come il tiro al piattello (con piattelli rigorosamente di argilla biodegradabile), snorkeling e immersioni tra le acque della barriera corallina, biliardo o persino giocare a golf con palline fatte di cibo per i pesci.
La stazione rimane aperta anche durante la stagione degli uragani: Neal e tre dei suoi figli erano nella Torre durante l’uragano Arthur, quando alcuni pannelli solari e una finestra sono stati spazzati via dai venti che soffiavano a oltre 180 km/h, ma l’orgoglioso proprietario del bed&breakfast, al riguardo, ha riportato grossomodo quello che di solito raccontano i suoi ospiti, ovvero di aver avvertito appena «un lieve movimento oscillatorio».

È un’avventura, ma è sicuro e possiamo assolutamente cavarcela. Certo, non è un giro a Disneyland.

Le porte sono spalancate per gli escursionisti degli hotel di lusso: che vi sentiate principi del deserto o esploratori tra i ghiacci del nord, vi aspettano strutture all’avanguaurdia, creative, e soprattutto esclusive, per farvi vivere quelle esperienze che avete trovato solo tra le pagine dei libri d’avventura.

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