I flussi di cassa: focus sui costi

Il flusso di cassa - cash flow - rappresenta una misura di autofinanziamento aziendale il cui obiettivo è generare liquidità che l’azienda andrà ad impiegare secondo differenti modalità (ES: spese correnti, investimenti pluriennali). Il cash flow viene generato dalla differenza tra le entrate monetarie cash inflow e le uscite monetarie cash outflow.
Così come i settori più strutturati, come quello industriale o di prodotto, anche quello sportivo, dunque centri fitness, spa, beauty o, ancora, centri sportivi in generale, presuppone un’ottima conoscenza dell’andamento finanziario della propria azienda. Questo consente all'imprenditore di rispondere in modo consapevole a domande tipo.
Tra qualche mese quanti soldi avrò sul conto corrente?
Ho la necessità di negoziare con il mio istituto di credito un tasso d’interesse agevolato per lo scoperto di conto?
Nei periodi di maggiore liquidità quanto devo accantonare per far fronte alle spese correnti in periodi di bassa stagionalità?
Nel concreto, per ottenere risposte attendibili è necessario sviluppare un foglio di calcolo che, partendo dai valori presenti in Stato Patrimoniale e Conto Economico, indichi la liquidità netta nell'esercizio corrente. Tale valore prende in considerazione tutti i flussi in entrata e in uscita che creano un movimento finanziario. Per capire meglio prendiamo in analisi una specifica voce di costo: gli “ammortamenti”. Sono presenti in Conto Economico e contribuiscono, come le altre voci di costo, alla riduzione dell’utile d’esercizio. La loro incidenza sull'andamento economico aziendale è dunque negativa. Non hanno invece il minimo impatto dal punto di vista finanziario: tale voce rappresenta infatti “un costo” ma non “un’uscita di denaro”. Fanno infatti parte dei cosiddetti “componenti di reddito non monetari”. Ipotizziamo che nell'anno 0 ho acquistato un nuovo personal computer di ultima generazione per il  grafico che cura la comunicazione del mio centro sportivo. Questo significa che ho avuto un’uscita monetaria (impatto finanziario). Il pc è, però, un bene durevole e, in quanto tale, si presume che avrà una vita pluriennale. Dal punto di vista economico non imputerò dunque il 100% del costo nell'anno 0, ma solo una parte di esso (normalmente il 20%). Il valore restante sarà ripartito negli anni successivi con la medesima aliquota. L’impatto sull'utile sarà quindi ridotto ma costante negli anni seguenti (normalmente 5 anni totali). Mentre a livello finanziario ho una movimentazione esclusivamente nell'anno 0. Quando cioè acquisto il prodotto. Si evince in maniera piuttosto evidente quanto, analizzando una voce di costo, l’analisi del solo conto economico non mi fornisca una fotografia reale della situazione finanziaria del mio centro sportivo. Anzi, spesso i valori finali dei 2 strumenti (utile/perdita vs liquidità) sono molto distanti tra loro. È bene dunque, in fase di business plan, non sviluppare solo Conto Economico e Stato Patrimoniale, ma effettuare un’approfondita analisi finanziaria.
Vi sono poi altri costi che normalmente (salvo eventuali ratei o risconti) seguono invece il medesimo trattamento sia dal punto di vista economico che finanziario. Pensiamo per esempio alle spese di trasferta (carburante, autostrada, hotel) oppure ai canoni d’affitto o ancora agli stipendi di dipendenti e collaboratori, alle spese di pulizia e manutenzione ordinaria.

Infine alcuni movimenti contabili non producono manifestazioni finanziarie, come l’aumento gratuito di capitale sociale. In altri termini ci si riferisce ad aumenti contabili del capitale sociale senza alcun nuovo introito di mezzi finanziari freschi, ma ottenuto come diversa imputazione delle riserve già contabilizzate. Da ciò non deriva alcun effetto finanziario.

Più ci addentriamo nelle caratteristiche della singola realtà sportiva, più scopriamo quanto le generiche linee guida sullo sviluppo di un Rendiconto Finanziario che troviamo online o sui libri di testo sono tanto utili quanto da personalizzare ed adattare alle esigenze specifiche. Il copia-incolla produrrà sicuramente dei risultati previsionali ben poco attendibili e, soprattutto in caso di programmazione d’investimenti, anche pericolosi.
Come un planning corsi difficilmente può essere copiato in modo speculare tra 2 realtà differenti, così un Rendiconto Finanziario, deve essere strutturato in base alle caratteristiche del centro sportivo oggetto dell’analisi. Cerchiamo in ogni caso di fornire le linee guida per raggiungere tale obiettivo. Il punto di partenza è avere a disposizione uno Stato Patrimoniale riclassificato per Fonti e Impieghi e un Conto Economico riclassificato a Margine di Contribuzione.
Al contrario di quanto avviene nello stato patrimoniale, un aumento dei crediti peggiora il risultato finale. Un credito è infatti sinonimo di “liquidità a cui ho diritto” ma che non ho ancora a disposizione. È denaro che ancora non posso spendere. Discorso opposto per i debiti: se aumentano (non per una situazione patologica!), godrò di una situazione finanziaria migliore. Avrò infatti maggiore liquidità a disposizione. Questo motiva l’esigenza di ottenere, da alcuni fornitori, tempi di pagamento più lunghi.

Il risultato finale di questo modello (Flusso di cassa totale) mi consente di conoscere la variazione della liquidità (denaro disponibile presente sul conto corrente aziendale) rispetto all'anno precedente. Questo significa che è bene sviluppare il Rendiconto Finanziario su un orizzonte temporale quinquennale. O per lo meno triennale. Attenzione però: il Rendiconto non è un “documento statico”: una volta realizzato sarà quasi certamente soggetto a modifiche nel corso del tempo in funzione sia dell’andamento reale del mio business, che degli eventi esogeni (apre/chiude un concorrente, inverno particolarmente caldo, estate molto piovosa, etc). L’importante è non avere l’esigenza di stravolgere tale documento. In tal caso significherebbe aver commesso gravi errori previsionali che potrebbero mettere a rischio la solidità della mia realtà imprenditoriale.

È bene dunque vedere il Rendiconto Finanziario come un’importante timone che aiuta il proprio capitano (l’imprenditore o la compagine imprenditoriale) a raggiungere con meno difficoltà una serie di obiettivi. Tra i principali:

  • Una migliore e più consapevole gestione del business
  • Un’evidenza di accurate informazioni su entrate ed uscite monetarie nel periodo predefinito
  • Una puntualità nel pagamento dei fornitori
  • Una gestione dei periodi caratterizzati da scarsa liquidità (ES: luglio e agosto per i centri fitness)
  • Una fornitura di un quadro preciso delle attività di finanziamento ed investimento
  • Una maggior credibilità da parte di banche e investitori

È evidente l’importanza di analizzare le finanze del proprio centro sportivo con un approccio serio, scrupoloso e costante nel tempo. Così facendo sarò in grado di gestire correttamente le mie finanze, riconoscere quindi uno scostamento e capire come intervenire.

Male hands using tablet with business charts and calculator
Identifichiamo a tal proposito tre tipologie di gestione:

  • economica: tramite l'autofinanziamento ovvero tramite le risorse generate dall'attività economica aziendale quantificabili nella sommatoria dell'utile di esercizio ed i costi/ricavi non finanziari;
  • operativa: tramite la gestione delle dilazioni di pagamento dei debiti e crediti commerciali. Nel caso dei debiti s’intende pattuire con la controparte una nuova scadenza di pagamento, non ritardare tali tempistiche senza un accordo;
  • strategica: tramite le scelte di investimento in beni durevoli adeguate al proprio modello di business ed il reperimento (ed il rimborso) di fonti di finanziamento interne ed esterne.
Questa gestione consente in primis alla proprietà di monitorare l’andamento del centro sportivo, intervenendo in modo consapevole, e agli stakeholder di capire se l'azienda ha un soddisfacente stato di salute finanziaria, che può essere totalmente dissociata dalla capacità di ottenere risultati economici positivi.
Il Rendiconto Finanziario può essere infine definito come l’integrazione di valori di Stato Patrimoniale e Conto Economico in un nuovo prospetto che rappresenta le variazioni avvenute nella struttura finanziaria e monetaria durante l’esercizio. Nella quotidiana gestione del centro sportivo, l’imprenditore è in tal senso aiutato a monitorare al meglio:

  • la capacità di generare flussi di cassa futuri positivi
  • gli aspetti economico finanziari delle transazioni per investimenti e finanziamenti
  • la capacità di fronteggiare impegni in scadenza e il pagamento di dividendi
  • le cause delle differenze fra reddito del periodo e flusso di incassi e pagamenti

Conoscere preventivamente la potenzialità finanziaria di un business nel lungo periodo è fondamentale per il successo della propria attività.

/related post

Il ciclismo e la riduzione del diabete negli over 50

La bicicletta, unita ad una dieta sana, può apportare benefici agli over 50 che soffrono di diabete...

Il sito utilizza cookie tecnici propri, cookie analitici di terze parti anonimizzati, e cookie di terze parti che potrebbero profilare: accedendo a qualunque elemento/area del sito al di fuori di questo banner, acconsenti a ricevere i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso ai cookie, clicca qui. OK