Let’s Move for a Better World: come creare l’evento nei centri fitness

Let’s Move for a Better World, è la campagna e l'evento centrale di inizio anno per i centri fitness aderenti all'iniziativa. Costruire ed assicurare un movimento di questo tipo, significa incentrare l’intera attività della palestra non solo su classi, corsi e allenamenti, ma anche e soprattutto creare una coscienza sul problema sociale da combattere.
Scopri cos’è e com’è nato, Let’s Move for a Better World.
Animare il proprio centro fitness per una doppia motivazione: farlo partecipare ad una competizione internazionale e fare concorrere un’area, un luogo, una comunità che va oltre i confini del centro stesso per il perseguimento di una buona causa.
Comunicare questo doppio livello di attivazione come la campagna Let’s Move for a Better World richiede, implica una pianificazione attenta da parte del centro su due fronti different.
1 Pianificazione della strategia istituzionale dell’evento

Il lustro di ricordare perché si fa movimento nei centri e l’esempio che gli adulti possono dare alle future generazioni nella lotta contro l’obesità, affiancandosi ad un marchio leader nel settore, potendo risvegliare l’interesse di istituzioni e stakeholder sul territorio difficilmente raggiungibili in altre occasioni.

2 Pianificazione del lancio comunicativo-commerciale dell’evento

La possibilità di ingaggiare sul territorio più persone, farle correre in uno spazio che li accoglie per una buona causa in un periodo di tempo determinato, in un ambiente evocativo che richiami fini e mezzi. La leva promozionale è successiva alla condivisione di un momento, ma allo stesso tempo sarà ancora più giustificabile.

merchandising let's move

Reclutamento e predisposizione del materiale

A prescindere dal livello di profondità e di impegno che si deciderà di raggiungere, è fondamentale capire che la campagna impatta sull’intera organizzazione del centro fitness. Perciò deve seguire un rigido cronoprogramma di lavoro a cui tutti gli addetti ai lavori dovranno rifarsi e su cui dovranno confrontarsi in un ragionamento a ritroso.

Quando inizia la sfida?

Una volta fissata la data sul calendario e la durata della challenge, sarà necessario definire i tempi del lancio per la pre-attivazione dei partecipanti: ovvero coloro che corrono per la giusta causa.

Andranno comunicate le modalità di iscrizione, meglio se con un link sul sito del centro fitness o sui social, in modo da aumentare le conversazioni, quindi l’attenzione sull’evento.
I post Facebook creeranno la base di supporter dell’evento, le newsletter inviteranno all’azione concreta.

Tempisiche, quanto prima?

20-30 giorni prima: lancio teaser, educazione all’evento, coinvolgimento di iscritti, amici di iscritti, potenziali iscritti.
30-40 giorni prima: attivazione di collaborazioni con punti vendita, comuni, redazioni giornalistiche per definire posizionamenti reciproci, comunicati stampa, momenti di lancio e ricerca di testimonial locali.

Digital, o marketing tradizionale? Entrambi, perché no.

Si può combinare tradizionale al digitale per raggiungere tutti i target audience.
È possibile organizzare un programma comune in termini di date e iniziative, utilizzando il materiale cartaceo ed i visual della campagna. È bene però personalizzare i propri programmi in termini di invito alla partecipazione e sensibilizzazione all’iniziativa.

Ad esempio:

  • Contattare gli iscritti in palestra 20-30 giorni prima della sfida tra club e della sfida interna per il miglior “Let’s Mover
  • Invitare gli iscritti e i loro amici a momenti particolari organizzati dal club, come maratone speciali, o corsi particolari progettati dallo staff
  • Gli amici degli iscritti vengono invitati ad allenarsi per la causa Let’s Move con un invito cartaceo, consegnato dall’iscritto al centro
  • Anche gli ex-iscritti possono essere invitati a tornare in pista con condizioni speciali a favore della causa. Il contatto potrebbr avvenirte tramite social, landing page dedicata oppure anche tramite SMS. Anche per questo l’evento dovrebbe essere memorabile e divertente
  • Coloro che non hanno mai avuto a che fare con il centro fitness o con la causa Let’s Move saranno facilmente raggiungibili con campagne di comunicazione tradizionali: collaborazione con negozi sportivi, associazioni sul territorio, squadre sportive, assessorato alle politiche sociali e tempo libero

Vestire l’iniziativa con co-marketing intelligenti e consapevoli può da un lato aumentare la portata di visibilità dall’altro generare una lista di potenziali nuovi iscritti in coda alla partecipazione.

Preparare il materiale, mettere in sequenza le diverse azioni, attivare lo staff di accoglienza e tecnico per l’evento è un momento comune in cui la strategia scelta viene presentata dalla direzione del centro a tutti gli attori della partecipazion. Una sorta di kick-off di partenza per ricordare il perché, il come e quando.

Sicuramente arrivare al via con una buona base di partecipanti ripartiti tra iscritti al centro e non iscritti rappresenta l’obiettivo primario di questo periodo.

let's move for a better world the challenge

La comunicazione a ridosso dell’evento

Due post a settimana sulla fan page, 2 newsletter nel periodo generiche, azioni dirette su ex iscritti e mai iscritti.
Poi ancora 3 post a settimana, uscita dell’articolo del blog dedicato al perché scegliere di correre per una buona causa, videointerviste a tutti i testimonial o PR del centro - clienti ma anche membri dello staff - che invitano a SMUOVERSI per muovere gambe e coscienze. Tutto per aumentare l’aspettativa.

La gestione di Let’s Move for a Better World

E poi il via: con un attento countdown nelle due settimane precedenti si giunge al giorno 1 del periodo Let’s Move for a Better World.
Aver pianificato prima le comunicazioni sui target e sui database serve proprio a questo: declinare la campagna generale senza perdere di vista le strategie di coinvolgimento di utenti e staff.

  • Centro di comunicazione e aggiornamento web. Differenziare il messaggio e invii in accordo con gli obiettivi iniziali. Avviare un lavoro di cronaca di club e di squadre o per singoli partecipanti, aiuterà a mantenere alta la tensione e l’attenzione all’evento.
  • Banner, adesivi e visual cambieranno: da messaggio teaser a messaggio di avvio. Il countdown sarà rivolto ora alla fine della sfida.
  • L’accoglienza e la reception saranno pronte a gestire le richieste di partecipazione durante l’evento, anceh solo per una lezione, prevedendo anche per questi nuovi utenti i supporti per il conteggio dei moves.
  • Il reparto tecnico saprà dare costanza e supporto alla maratona sociale attivando e stimolando dei picchi di partecipazione in determinate fasce orarie e spronando i diversi gruppi di influencer di sala, favorando anche attraverso il confronto tra i singoli concorrenti.

Motivazione e intrattenimento

La motivazione ad un evento di gruppo va nutrita perché intervengono due elementi differenti:

  • la posizione nella classifica nazionale del centro fitness, che non sempre è premiante o che può essere premiante per una sola fase dell’iniziativa;
  • la partecipazione di più persone possibili, per mantenere sempre alto il contributo dei singoli concorrenti.
Se il 50% del lavoro è quello di pianificazione e lancio, il rimanente è di nurturing della partecipazione stessa differenziando gli incentivi a continuare, a seconda della tipologia dei partecipanti alla maratona.

  1. I best mover andranno premiati nei periodi intermedi con interviste, foto, che esaltino la loro capacità e costanza.
  2. I partecipanti speciali come le signore del mattino o gli abitudinari che cambiano la loro routine solo per la causa dovranno essere seguiti maggiormente. Invitati all'azione e accompagnati passo a passo.
  3. La sfida stessa andrà alimentata unendo i fedelissimi, i meno fedeli e i nuovi. Le attività a squadre dovranno essere miste per per garantire a tutti il maggior coinvolgimento possibile.
    Si vince sempre e comunque, anche solo per il gusto di raggiungere insieme un obiettivo.

Le battute finali e la vera vittoria

L’errore da fare è caricare la prima parte dell’evento di aspettative disattese.
Sono moltissime le variabili su cui lavorare per mantenere alto il livello di attenzione:

  • base partecipanti
  • durata degli eventi speciali
  • estensione degli inviti
  • sfide e premiazioni all’interno del club

Tutto questo lo si può fare ricordando costantemente la motivazione primaria della partecipazione: dare un esempio alle nuove generazioni.
Che a questo corrisponda o meno la vincita  di Let’s Move non conta in modo assoluto.

La vittoria sarà individuare i motivi per essere soddisfatti e condividerli con tutti gli attori.

Chi è entrato a contatto con la nostra realtà da NON iscritto per partecipare a questo evento è di per sé stesso un obiettivo raggiunto.
La causa muoverà corde che altre azioni più dirette non avrebbero mai mosso, quindi che “Let’s move for a better world” diventi un’iniziativa proattiva.
Un lancio e un mantenimento che combini l’energia e la customizzazione del tema secondo la personalità del centro.
Divertimento e coinvolgimento sono le parole chiave per i primi mesi dell’anno!

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