Avverto dolore alle ginocchia mentre corro, cosa posso fare?

Provare dolore alle ginocchia mentre si corre è un problema molto comune tra i podisti. Bisogna considerare che la vulnerabilità del ginocchio non dipende solo dal fatto che deve offrire sostegno ma anche dalle diverse forze esterne dalle quali è sollecitato durante la corsa. Che si tratti di corsa a livello agonistico o amatoriale può capitare almeno una volta di provare dolore alle ginocchia. Questo fastidio non è infrequente in coloro che praticano altri tipi di sport come, per esempio, i calciatori, pallavolisti e cestisti.
Scopriamo quali sono le cause del dolore, l'importanza di fare una diagnosi subitanea e le soluzioni più immediate per evitare traumi.

Una donna è giovane quanto le sue ginocchia.
Mary Quant

E noi potremmo estendere il concetto a tutti gli esseri umani. Tuttavia se Mary Quant sottolineava in questo modo l'importanza delle ginocchia, ne aveva ben donde. Come "inventrice della minigonna", sapeva quanto l'usura delle ginocchia possa compromettere postura e portamento.
Il ginocchio infatti non è solo la piegatura che si trova tra gamba e coscia [dal latino: genu].  È soprattutto un'articolazione che unendo coscia e la gamba, permette la motilità degli arti inferiori.

Delle 360 articolazioni che si possono contare nel corpo umano, il ginocchio è una delle più importanti articolazioni sinoviali. Sinoviale perchè i capi articolari sono bagnati da un liquido, detto sinovia o liquido sinoviale.

In cosa consiste la sindrome della bandelletta ileotibiale

L'articolazione del ginocchio è anche quella più soggetta a lesioni e danni. La prima cosa da fare, quando si sente dolore alle ginocchia, è capire da quale area provenga. Il dolore può infatti originare dalle diverse strutture del ginocchio come ossa, tendini, legamenti, cartilagini e menischi. E di conseguenza si generano diverse sintomatologie.

Se l’area dolorosa è quella laterale, e non si sono subiti traumi, probabilmente si soffre della sindrome della bandelletta ileotibiale (ITBS).
La ITBS è una sindrome dovuta alla continua ripetizione della flesso-estensione del ginocchio che comporta una frizione tra la tessuto connettivo e tessuto osseo: tra bandelletta ileotibiale ed epicondilo laterale del femore.

La ITBS è una delle cause  più frequente di dolore alle ginocchia nei podisti. Il dolore normalmente compare dopo qualche chilometro di corsa. E si intensifica continuando a correre. Spesso chi corre sottovaluta questa sindrome, anche perché a riposo il dolore tende a sparire, ricomparendo invece quando si ricomincia a correre.

La letteratura riporta l’aumento del chilometraggio percorso come causa principale di tale sindrome. Altre possibili cause sono tutti quei fattori che aumentano la tensione della bandelletta ileotibiale alterando i normali angoli di lavoro del ginocchio e del bacino. Tra questi, troviamo: corsa in discesa, vecchie scarpe usurate, corsa sempre sullo stesso lato di una strada non perfettamente piana, dismetria degli arti inferiori, eccessiva pronazione dei piedi e debolezza del gluteo medio.

La bendelletta (o tratto o benderella) ileotibiale è il tendine comune di due muscoli, il grande gluteo e il muscolo tensore della fascia lata. Si inserisce sulla faccia esterna della tibia, subito al di sotto dell'articolazione. Nel suo decorso, essa passa superficialmente ad una protuberanza ossea detta epicondilo laterale, da cui è separata da una borsa sierosa di scorrimento (che in realtà è un'emanazione della sinoviale articolare con funzione di borsa).

Prevenzione e trattamento della sindrome della bandelletta ileotibiale

Alcuni dei trattamenti per il recupero da questa sindrome sono: massaggi, stretching e un aumento della forza dell’arto inferiore. Il principale obiettivo di tali trattamenti è quello di diminuire la frizione della bandelletta sul condilo femorale. Tali terapie verranno eseguite quando l’iniziale fase infiammatoria si riduce mediante l’ausilio di ghiaccio e/o, se necessario e sotto controllo medico, di antinfiammatori. Per evitare una ricaduta e per non soffrire più di tale sindrome i fattori cruciali da tenere in considerazione sono la modificazione delle attività svolte e l’educazione del podista su quello che deve e può svolgere.

Quando si soffre di ITBS non bisogna fare alcuna attività che richieda la flesso-estensione del ginocchio, e quando la fase di infiammazione acuta è passata bisogna incominciare a fare delle sedute di stretching che si focalizzino sulla bandelletta ileotibiale, i muscoli dell’anca e i flessori plantari. Una volta che si è in grado di eseguire lo stretching senza provare dolore, si deve iniziare ad eseguire uno specifico programma di rinforzo muscolare. L’allenamento della forza dovrebbe essere una parte fondamentale dei programmi di allenamento del podista, e soprattutto per chi soffre di ITBS, tale attività dovrebbe focalizzarsi sul rinforzo del muscolo medio gluteo. Il ritorno alla corsa dovrà avvenire in modo lento e graduale, partendo da brevi distanze su superfici piane e aumentando il chilometraggio molto lentamente.

La sindrome della bandelletta ileo-tibiale si presenta con un quadro infiammatorio cronico che interessa l'ultimo tratto della fascia lata (bandelletta o tratto ileotibiale) dove può verificarsi un attrito meccanico che genera uno stato infiammatorio doloroso che si acutizza nei movimenti di flesso-estensione del ginocchio.

È particolarmente diffusa tra i calciatori, i podisti e i ciclisti, può insorgere per un sovraccarico o per allenamenti su terreni duri e irregolari. Alcuni fattori anatomici come il varismo di ginocchio e l'ipoestensibilità della catena muscolare posteriore, possono favorire l'insorgere della sindrome della bandelletta ileo-tibiale.

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