Classificare i costi operativi del centro fitness

I costi operativi di un club sono sostenuti per svolgere l’attività imprenditoriale nel mercato italiano: essendo quest’ultimo caratterizzato dall’alto numero di centri singoli e non strutturati in catene o gruppi, i costi operativi coincidono quasi sempre con la totalità dei costi.

Che si tratti di un’analisi del bilancio dell’anno concluso o di una pianificazione di budget per il periodo entrante, il titolare del centro fitness è tenuto in generale a valutare i costi della sua attività e soprattutto a capire se la loro incidenza sui ricavi è proporzionata o meno.

Centro Indipendente / Catene

A differenza dei centri indipendenti, le catene hanno elevati costi all'ingresso ma sviluppano maggiori economie di scala.
Per evidenziare i costi operativi, il centro indipendente può escludere dal conto economico gli eventuali investimenti, gli oneri finanziari e le imposte. D’altra parte, le catene di club devono fare valutazioni e scelte sulla corretta imputazione di voci comuni quali l’amministrazione, il marketing e l’eventuale head office con relativi manager.

Analizziamo i costi operativi del centro fitness e, come si dice in gergo tecnico, classifichiamoli per macro voci in modo che possano essere nel tempo analizzate nell’insieme e misurate in termini d’incidenza rispetto ai ricavi. Partiamo quindi dal totale dei ricavi generati da abbonamenti e servizi accessori e da lì stabiliamo quale margine operativo lordo la nostra attività è in grado di produrre.

I Consumi

La prima macroarea è quella dei consumi diretti,  che variano in funzione del numero degli iscritti e del servizio offerto all’interno del centro fitness e che sono quindi in stretto legame con il risultato economico raggiunto dal centro. Appartengono a questo gruppo le utenze, ovvero i consumi di energia elettrica, gas, acqua e utenze telefoniche. Seppure non totalmente variabili, crescono con l’aumentare del numero di fruitori e dell’orario di apertura del centro.

E’ importante notare come il costo delle utenze vari molto in funzione delle singole caratteristiche degli impianti, dei serramenti e della dispersione ma ancor più dalla presenza e dalla dimensione di zone del club che tipicamente richiedono maggior consumo energetico come, all’ambiente piscina o alla zona SPA.  In linea generale possiamo considerare che un centro “totalmente secco” può arrivare ad una spesa di utenze inferiore quasi al 50% di quanto dovrà sostenete un centro polifunzionale con vasca natatoria da 25mt, vasca per acquafitness, termario con 2 postazioni di calore e idromassaggio di 40 mq. Di contro, un centro con vasche riuscirà a sostenere un valore medio ad abbonamento decisamente superiore rispetto al centro che acqua e spa non offre.

Gli Acquisti

Altra voce che inseriamo nei consumi diretti sono gli acquisti, ovvero le spese sostenute per rigenerare beni deteriorabili o di consumo. In questa casella ci sono i badge per l’ingresso, la cancelleria, i materiali di servizio e tutto ciò che deve essere acquistato in quantità crescente con il numero degli iscritti così come ciò che sarà consumato.

Un grande contenitore è rappresentato dagli altri costi di gestione perché deve contenere un grande numero di voci di costo come le manutenzioni, le pulizie, le assicurazioni, il marketing, i professionisti per l’ambito fiscale, laburistico e strategico. Quella voce all’interno della quale vengono inseriti i costi minori quali le iscrizioni alle associazioni di categoria, le licenze e i canoni, le tasse sulla diffusione sonora e tutto ciò che non siamo in grado di catalogare in altre voci.

I costi del personale

E' buona norma dividere le categorie del personale in base alla mansione svolta.
E’ una voce che pesa molto sul totale dei costi e deve essere misurata con attenzione per poter intervenire se e quando possibile nella sua ottimizzazione. È buona regola considerare il costo delle differenti risorse umane impiegate non in termini di lordo ma di costo azienda, ovvero comprendendo tutti gli oneri a carico dell’azienda ed è un valore che il consulente del lavoro fornisce abitualmente. Ipotizziamo quindi di creare un elenco in cui le prime voci sono i costi azienda delle risorse inquadrate con il contratto collettivo del lavoro e che di conseguenza, salvo premi o variazioni durante il periodo, avranno un valore fisso mentre per i professionisti o le collaborazioni caratterizzate dalla variabile di incarico e quindi di monte orario, sarà possibile una stima che tenga conto degli orari di apertura e dei servizi offerti. Il consiglio è di dividerli in categorie in funzione della mansione svolta, ad esempio:

  • Manager e responsabili
  • Reception e amministrazione
  • Reparto Commerciale
  • Istruttori sala attrezzi
  • Istruttori corsi collettivi
  • Istruttori nuoto
  • Altro (in funzione dei servizi presenti nel centro)

La suddivisione per categorie e per inquadramento permette al titolare la valutazione economica del peso dei differenti settori del centro rispetto ai risultati ottenuti o attesi.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad alcune decisioni relative a quale sia il contenitore più corretto in funzione della mansione stessa, ovvero: il costo sostenuto per remunerare i personal trainer, che tipicamente ricevono una percentuale di quanto paga il cliente, è da inserire nel contenitore dei costi del personale o ancora una volta negli acquisti considerandolo un costo del servizio venduto?
Di nuovo, non esiste una regola assoluta ma è importante mantenere il criterio nel tempo ed essere attenti quando si misura il peso del costo del personale in percentuale rispetto ai ricavi.

Come ultimo costo operativo è da considerare il valore dell’affitto della struttura comprensivo di eventuali spese condominiali o di locazione parcheggi.

Il dibattito sui costi di gestione

Il costo sostenuto per l’acquisto del classico borsone con il logo del centro che viene omaggiato all’atto della nuova iscrizione deve finire nel marketing, dato che promuove il brand, oppure negli acquisti, in quanto kit iniziale che il centro decide di fornire all’iscritto? E ancora, se l’impresa alla quale è stato appaltato il servizio di pulizia quotidiana del centro non include i prodotti di sanificazione perché gli vengono forniti direttamente dal centro, i costi di questi prodotti vanno inseriti nei costi di pulizia o nuovamente negli acquisti? Non esiste una regola assoluta, ma vanno dettagliati con chiarezza i criteri di classificazione dei costi per far in modo che nei successivi momenti di analisi i dati siano comparabili e attendibili.

A questo punto è possibile tornare ai ricavi, o meglio, al valore della produzione del centro e misurare quanto pesano in percentuale i differenti contenitori di costi così classificati ricordando che il risultato non sarà l’utile dell’esercizio ma il margine operativo lordo (MOL), che coincide con il risultato lordo solo nel caso in cui non ci siano ammortamenti e oneri.

Se è vera la regola che per migliorare è necessario misurare, allora questo può essere il primo passo verso un'attività imprenditoriale efficace.

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