La nuova misura del benessere fisico è la pancake split

Come tutti i settori in costante evoluzione, anche quello del fitness non è esente da mode e tendenze più o meno passeggere che influenzano esigenze, desideri e comportamenti delle persone. Da qualche tempo a questa parte, l’oriente sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel definire direzioni e trend del benessere: e proprio dal Giappone proviene l’ultima “fitness mania”, la pancake split
Faceva l’istruttrice di aerobica, adesso è (e ha dato vita a) un fenomeno globale. Girando per le strade di Osaka non è raro imbattersi in qualcuno che racconta, spendendosi in celebrazioni entusiastiche, della “Queen”. Ma la regina di cui tanto si parla nella metropoli giapponese con la famiglia reale non ha nulla a che fare.
ll suo nome è Eiko, qui in posa per la copertina del suo libro best seller  "Even the Stiffest People Can Do the Splits: A Four-Week Stretching Plan to Achieve Amazing Health". Il suo obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: vuole insegnare a tutti a fare la spaccata. E giudicando l’aura quasi mitica che permea ogni conversazione sul suo conto sembra che stia riuscendo nel suo intento.

Parola d’ordine: flessibilità

Come ogni storia di successo che si rispetti, tutto ha inizio quando la protagonista si trova personalmente in difficoltà. Nella sua vita di ventenne il mestiere di Eiko era stato quello dell’insegnante di aerobica, ma quando i suoi interessi cambiano spostandosi verso lo yoga, a presentarsi è un problema non da poco: il suo corpo non è molto flessibile e praticare alcuni degli esercizi che intende insegnare le risulta difficile.
Questa è la miccia che accende in Eiko il desiderio di fare qualcosa per migliorare il suo grado di elasticità: inizia a studiare il tipo di esercizi di stretching che l’avrebbero aiutata ad arrivare a essere in grado di eseguire una pancake split, ovvero una spaccata eseguita portando a terra anche la parte superiore del corpo.
Forte della sua esperienza personale, e raggiunto il risultato sperato, Eiko sviluppa un metodo che riscuote subito grandissimo successo tra i suoi studenti. La promessa è ambiziosa: chiunque può imparare a fare la spaccata in un solo mese.

Tutti vogliono fare la spaccata

Oggi il metodo di Eiko è descritto all'interno del suo libro, che ha venduto oltre un milione di copie, mentre i suoi video su Youtube hanno più di sei milioni di visualizzazioni. Non c’è dubbio: Eiko è una vera e propria star.
Ora, la domanda appare più che giustificata: esistono davvero così tante persone che vogliono imparare a fare la spaccata? Sembra di sì, anche se limitare a questo le ragioni dell’incredibile popolarità del suo metodo sarebbe riduttivo.
L’obiettivo di imparare a fare la spaccata, infatti, non viene mai descritto nelle pagine del libro come fine a se stesso. E considerando tutti i benefici che dalla spaccata Eiko fa derivare - Perdita di peso, miglioramento dell’equilibrio corporeo, prevenzione degli infortuni e serenità mentale  per citarne alcuni - la sua collocazione sullo scaffale dei best seller diventa immediatamente più comprensibile. È proprio il caso di dirlo: un corpo flessibile può fare miracoli.

Il segreto? l’esercizio costante

Posto allora che imparare a fare la spaccata abbia i suoi (molti) lati positivi, l’idea di farlo in un solo mese non cessa comunque di apparire inverosimile.
Ma nelle parole di Eiko il segreto per riuscirci in un tempo così ridotto suona come un’ovvietà: pochi minuti di esercizio, tutti i giorni
Il suo piano prevede infatti due minuti di allenamento al giorno, da impiegare in due esercizi di stretching che rimangono invariati per tutta la durata del programma, più un terzo nel quale si eseguono esercizi o posizioni yoga diversi ogni settimana. Questi esercizi di stretching possono essere eseguiti sia a corpo libero che con appositi attrezzi dedicati, che guidano nell'esercizio e aiutano a monitorare i risultati ottenuti nel tempo.
Ed è facile immaginare che proprio la semplicità del metodo Eiko sia all'origine del suo successo. In un articolo pubblicato sul Times nel settembre 2017, un’autrice britannica compie un parallelismo interessante tra il lavoro di Eiko e il metodo di allenamento del team olimpico inglese di ciclismo: entrambi sarebbero guidati dal principio degli incrementi marginali, che nel caso della spaccata suonerebbe più o meno così:

“Distendi le gambe più che puoi, e poi distendile ancora un po’. Continua a provare finché non ci riesci”.

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