I benefici di una lettura abituale per la salute

Ecco una semplice domanda che dovresti porti più spesso, perché potrebbe aiutarti ad aumentare la qualità della vita, ritardare l’invecchiamento neurologico e persino vivere più a lungo: quante ore hai trascorso a leggere libri la scorsa settimana? Questa stessa domanda è stata inviata a migliaia di persone negli Stati Uniti con cadenza di due anni, a partire dal 1992. Il tutto era parte di uno studio intitolato Health and Retirement Study (HRS) portato avanti dall'Università del Michigan e presto dimenticato perché considerato, se non fallimentare, quasi.

Nel 2016, però, dei ricercatori della Yale School of Public Health hanno deciso di recuperare quei dati e di analizzare le risposte a quel sondaggio durato 12 anni. Dalle abitudini di lettura di quegli oltre 3.600 uomini e donne di età superiore ai 50 anni è emerso uno schema ben preciso: le persone che avevano letto romanzi, o comunque libri non di saggistica, in poesia o prosa, per soli 30 minuti al giorno, avevano vissuto in media due anni in più rispetto alle persone che non avevano letto nulla.

L’importanza della lettura a tutte le età

I benefici della lettura sono emersi anche in studi successivi che hanno poi dimostrato che i bambini di sei mesi che leggono libri con i loro genitori più volte alla settimana mostrano abilità di alfabetizzazione più forti quattro anni più tardi, ottengono punteggi più alti nei test sul quoziente intellettivo e conseguono posti di lavoro migliori rispetto agli altri. Ma ricerche recenti sostengono che la lettura potrebbe essere altrettanto importante in età adulta.
La lettura è capace di stimolare il funzionamento del cervello in modi grandiosi. Demenza senile, Alzheimer e altre patologie legate all'invecchiamento neurologico emergono molto meno di frequente nei lettori che negli altri pazienti. In poche parole: il potere della parola aumenta la potenza del cervello.

Qualche pagina al giorno toglie il medico di torno

A sorprendere più di tutto il team della Yale School of Public Health è stata la profonda differenza nei risultati riscontrati tra chi leggeva libri e chi, invece, solamente riviste. I lettori di romanzi, infatti, hanno tratto benefici enormi non riscontrati quasi per niente nei lettori di magazine. La risposta è semplice: un libro stimola il pensiero profondo e le connessioni neuronali, aprendo la mente nel vero senso della parola. Per esempio, i ricercatori affermano che la lettura di un libro costringe il cervello a pensare in modo critico e ad effettuare connessioni tra un capitolo e l’altro, oltre a compiere raffronti con il mondo esterno. Queste connessioni forgiano letteralmente nuovi percorsi tra regioni cerebrali in tutti e quattro i lobi ed entrambi gli emisferi. Nel tempo, queste reti neurali possono promuovere un pensiero più rapido e possono fornire una difesa maggiore contro i peggiori effetti del decadimento cognitivo. Un beneficio che non è stato riscontrato nei lettori di news e magazine perché, si crede, la lettura di questi ultimi non stimola tanto in profondità il sistema neurologico. Che il segreto sia quindi la fantasia e il pensiero creativo?
E’ stato poi dimostrato che la lettura di romanzi aumenta l'empatia e l'intelligenza emotiva. Uno studio del 2013 ha infatti rilevato che chi legge un libro mostra, anche dopo una sola settimana, un aumento dell’empatia a differenza dei lettori di sole notizie, tra i quali i livelli di empatia diminuiscono. "E quindi?", potrebbe chiedere qualcuno. Quindi lo studio proseguiva affermando che lo sviluppo di empatia e intelligenza emotiva porta poi a un aumento delle interazioni umane positive, che a loro volta possono abbassare i livelli di stress aumentando la felicità, entrambi fattori che aiutano a vivere più a lungo e in modo più sano.
Infine, secondo uno studio svolto nel 2009 dall’Università del Sussex, sei minuti di lettura al giorno sono sufficienti a diminuire i livelli di stress del 68%. L’attività della lettura rallenta infatti la frequenza cardiaca e allevia la tensione nei muscoli. Il rilassamento, il relativo abbassamento dei livelli di stress e la mente che vaga per mondi di fantasia è poi un preludio ottimo che prepara il corpo, e la mente, al sonno, facendo svegliare più riposati e, di conseguenza, più felici e più sani.

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