Breve storia di Muscle Beach, la culla della fitness culture americana

Muscle Beach non è solo un fazzoletto di spiaggia vicino al molo di Santa Monica. Muscle Beach è il primo teatro en plein air e popolare della ginnastica, dell’atletismo, del fitness e, successivamente, del bodybuilding per tutti.

Lo spirito originario della spiaggia attrezzata costruita nel 1934 a Santa Monica è un mix di socialità, benessere e divertimento. E' un esempio di luogo di aggregazione per chi ama l’esercizio fisico non competitivo, la vita sana e la cura del corpo. Il fatto che la sua posizione fosse di passaggio su un percorso pedonale molto frequentato, ha offerto per la prima volta il giusto palcoscenico alla dimensione spettacolare dell’esercizio fisico.

Muscle Beach step by step

Il molo di Santa Monica
Si può dire che la fitness culture americana sia nata a Muscle Beach? Sicuramente, il wellness come lo intendiamo oggi ha assunto un significato nuovo, positivo e aperto a tutti, che influenza tutt’ora la cultura dell’esercizio in tutto il mondo.

Ma com’è nata Muscle Beach? Quali sono le tappe fondamentali del suo sviluppo? Chi erano gli sportivi che la frequentavano? Quanto ha pesato nella fitness culture mondiale?

Scopriamolo in questo aticolo:

  1. La costruzione di Muscle Beach
  2. La seconda guerra mondiale e l’età dell’oro
  3. I pionieri del fitness
  4. Da Santa Monica a Venice: il culto del corpo
  5. Il riorno a Santa Monica e il restauro
Ragazzo in bici sul lungomare di Venice Beach in California

1. Com’è nata Muscle Beach?

Senza la Grande Depressione non ci sarebbe stata una Muscle Beach. Durante i primi anni ‘30, con la disoccupazione che negli Stati Uniti si aggirava intorno al 25%, il presidente Franklin D. Roosevelt promulgò il New Deal, impiegando lavoratori disoccupati nella costruzione di opere per la collettività. Fra queste anche strutture per l’esercizio all’aperto come quella a sud del molo di Santa Monica.


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All'inizio infatti non era una questione di soli muscoli, ma di fitness e di divertimento. Il fulcro dell'attenzione nelle prime decadi, dagli anni ’30 agli anni ’50,  di questo playground sulla spiaggia di Santa Monica, erano gli acrobati. Giovani uomini e donne forti si prodigavano salti mortali, costruivano spettacolari torri umane e si lanciavano l'un l'altro. A testimonianza di questo periodo Muscle Beach, un corto realizzato dal regista Joseph Strick, che coglie l’essenza di questa nascente sottocultura che poi esplose definitivamente alla fine degli anni ’50, celebrata tanto nel cinema quanto nella vita di tutti i giorni.
L'originale mondo di Muscle Beach, si legge su un articolo dello Smithsonian Institute,  era un universo solare, un luogo di allegro ottimismo. Il messaggio che inviava al mondo era in gran parte che c'era una connessione tra il corpo e la mente - che il corpo, in effetti, potesse governare la mente.
Anelli e parallele, sì. Ma anche tavoli da ping pong e reti per giocare a palla o a volano, per giochi più tranquilli. Muscle Beach, nei suoi giorni pre-ipetrofici, era principalmente un luogo di ritrovo per giovani dove  praticare, fra le altre cose, una rudimentale versione del beach volley.
Muscle Beach oggi è frequentato da ragazzi che amano l'esercizio all'aria aperta
D’altra parte la cultura del muscolo in ipertrofia, ai tempi, era una pratica sconsigliata dai medici. Si temeva infatti che le persone potessero rimanere muscolo-legate e fisicamente intrappolate dalle dimensioni dei propri muscoli, come ha a raccontato il pioniere del fitness e fra i primi influencer del vivere sano, Jack LaLanne, in un’intervista.

2. Gli anni '40 e '50 e il successo sempre maggiore di Muscle Beach

Un grande terremoto che colpì la zona nel 1933 distrusse gran parte delle strutture al coperto adibite ad esercizio, lasciando di fatto molti atleti senza un posto dove potersi allenare e Muscle Beach servì così come unica palestra della zona per molto tempo. Da quel momento e per cause di forza maggiore, la dimensione sportivo-ludica della spiaggia lasciò spazio a quella dell’esercizio e dell’atletismo.
Utilizzata per allenarsi dai militari di stanza a Los Angeles, Muscle Beach completò la sua transizione a luogo vocato anche al fitness una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, con allenamenti più heavy per gli standard dell’epoca. Fu in quel momento che si trasformò in fonte di intrattenimento per gli abitanti di LA e non solo.

In quegli anni, infatti, nessuna squadra professionistica sportiva calcava il parquet dei palazzetti della città e Muscle Beach divenne il luogo (gratuito) per apprezzare le gesta di campioni veri dello sport.  Fu questa la Golden Age dello spot, con picchi di 10.000 persone che accorrevano nel weekend per assistere agli show.

Era la Muscle Beach che dava spazio all’entertainment e alle abilità atletiche, ma che creava anche problemi, con grandi assembramenti di body builders ed appassionati, poco apprezzati per motivi di ordine pubblico e di decoro dalla tranquilla e conservatrice cittadina costiera californiana.

3. Muscle Beach come mecca per i primi fitness enthusiast

I pionieri del fitness americano sono tutti partiti da qui, cercando di dimostrare il loro valore atletico con prove talvolta al limite fisico. Jack LaLanne, ad esempio, guadagnò la sua fama nuotando dall’isola di Alcatraz alla spiaggia con le mani legate, oppure eseguendo 1.033 push ups in23 minuti in diretta televisiva.
Così com’era iniziata, la storia della prima fase di Muscle Beach terminò alla chetichella e senza avvisare nessuno. Una notte del 1959, la città di Santa Monica rimosse per intero l’attrezzatura  presente in spiaggia, lasciando così bodybuilder e ginnasti senza le loro strutture. La cittadina tranquilla e conservatrice non apprezzò la presenza di quell’umanità atletica e muscolosa. Per i cittadini di Santa Monica, avere un punto di riferimento per il fitness non valeva il costo per la manutenzione e la supervisione necessaria a permettere a Muscle Beach di andare avanti.

4. Body Culture in Muscle Beach


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Contemporaneamente la sede si trasferì in un'altra spiaggia lì vicino, a Venice, dove venne attrezzata anche una palestra all’aperto con equipment per pesi.
Frequentata da tutti i più grandi cultori del corpo, Muscle Beach a Venice diventò la mecca dell’esercizio coi pesi, resa icona (e stereotipo) da film, libri e mostre. Da quando questo fazzoletto di spiaggia e muscoli si spostò da Santa Monica a Venice, l’interesse passò dalla dimensione ludica a quella estetica del corpo: malgrado il trasferimento, le persone non smisero di accorrere.
Anzi. Muscle Beach visse appieno la nuova dimensione edonistica, quella del bodybuilding, a tre miglia dalla vecchia location. Ed è proprio a Muscle Beach Venice che bodybuilder di fama mondiale come Steve Reeves, Jack Delinger, Dave Draper, Arnold Schwarzenegger trovarono gli spazi e il palcoscenico giusto per i propri esercizi nel corso degli anni.

There are no shortcuts—everything is reps, reps, reps.

5. Il ritorno a Santa Monica nel 1989 e il fitness per bambini


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Durante i lavori di ristrutturazione dell’area del Santa Monica Pier del 1989, la città decise di ristrutturare l’area della vecchia muscle beach e dargli di nuovo un taglio fitness. Vennero ricostruite le strutture a sbarre ed anelli ma si puntò sopratutto sull’area fitness per bambini, proprio accanto alle strutture precedenti, trasformandola di fatto in un’area per famiglie.  Questo per evitare che una concentrazione eccessiva di soli bodybuilder potesse di nuovo popolare l’area.

Ma come tutte le favole, anche questo paradiso del fitness ebbe il suo lieto fine. Nel 1999 Santa Monica ha  restaurato Muscle Beach così com’era stata costruita nei primi anni 30. Pollice per pollice, sbarra per sbarra.

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