Introduzione alla cura della propria schiena

Il mal di schiena è uno dei mali più frequenti che si possano sperimentare e difficilmente è dovuto a una singola causa: nella maggior parte dei casi, è il risultato di una serie di eventi che provocano dei mutamenti nella colonna vertebrale.

Il mal di schiena colpisce quasi tutti

Il mal di schiena, soprattutto quello localizzato nella zona lombare, è un problema che, almeno una volta nella vita, colpisce la quasi totalità della popolazione. Può essere invalidante, durare pochi giorni, oppure può essere episodico e presentarsi con una certa ricorrenza. Muscoli forti ed elastici garantiscono la miglior forma di prevenzione contro la lombalgia.

Cos’è la colonna vertebrale?

La colonna vertebrale è costituita da ossa (vertebre), muscoli, legamenti e dischi intervertebrali che, nell’insieme, contribuiscono a muovere il corpo, a sostenerne il peso. Essa, inoltre, è strutturata in modo da presentare quattro curve fisiologiche che contribuiscono, insieme ai dischi intervertebrali e alle altre strutture, ad assorbire le forze compressive alle quali è sottoposta.

Se le forze di tensione esercitate sulla colonna vertebrale durante i movimenti di flessione, estensione e rotazione, non sono distribuite equamente, la zona lombare si trova a sostenere la maggior parte del carico. È questo il caso più probabile in cui si sviluppa il dolore dovuto a mal di schiena o lombalgia.

Il tratto lombare è costituito da cinque vertebre, separate da un disco intervertebrale, che, in condizioni normali, agisce da cuscinetto contro le sollecitazioni, proteggendo quindi la colonna. In caso di traumi e sovraffaticamento ripetuti, i dischi possono subire lesioni tali per cui il liquido interno fuoriesce, interferendo con le radici nervose e, a seguito di compressione, provocando dolore. Quest'alterazione può degenerare in ernia del disco, una delle cause principali del mal di schiena, sulla quale spesso bisogna intervenire chirurgicamente.

Le cause e la durata del mal di schiena

Sono diversi i fattori che possono causare il mal di schiena: una postura scorretta, una prolungata permanenza in piedi, determinate attività lavorative, azioni ripetitive che provocano continui microtraumi alla colonna vertebrale (come nelle discipline atletiche) oppure la predisposizione a sviluppare una curvatura anomala.

Il mal di schiena può essere classificato in tre categorie in funzione della durata dei sintomi: acuto (quando il dolore scompare nel giro di sei settimane) sub-acuto (quando persiste per un periodo compreso tra le sei e le dodici settimane) e cronico (se il dolore dura oltre le dodici settimane).

Il dolore definito come "mal di schiena" è localizzato normalmente tra il margine costale e la linea glutea inferiore, ma può anche propagarsi agli arti inferiori qualora venga compresso il nervo sciatico.

Cos’è l’osteoartrite?

L’osteoartrite è una condizione che interessa le articolazioni. Le superfici all’interno delle articolazioni vengono danneggiate al punto che l’articolazione non è più in grado di muoversi in modo fluido. Parte della cartilagine, che ricopre le terminazioni delle ossa, diventa gradualmente più ruvida e sottile, mentre l’osso sottostante si ispessisce. L’osteoartrite può essere dovuta all’invecchiamento o a un trauma ed è una delle principali cause del mal di schiena.

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