Domande & Risposte

Conoscere quali esercizi giovino di più agli anziani o quali esercizi sia opportuno evitare a causa di determinate condizioni: scopri tutte le risposte alle tue domande. 

Quale attività fisica è opportuno praticare in età avanzata per rallentare l’invecchiamento?

Si raccomanda un’attività aerobica moderata per 30-60 minuti almeno cinque volte a settimana o attività vigorosa tre volte a settimana. Per intensità moderata o vigorosa s'intende un livello d'intensità pari a 5-6 o 7-8 utilizzando una scala di riferimento da 0 a 10 punti. Per gli esercizi di forza, si consiglia di allenarsi due volte a settimana a intensità moderata o vigorosa secondo il livello di forma fisica. Le attività per migliorare la flessibilità e l’equilibrio vanno svolte almeno due volte a settimana.

Quali esercizi migliorano l’equilibrio nei soggetti più anziani?

Si tratta degli esercizi con difficoltà progressiva quali: mantenere posizioni a terra con entrambi i piedi per poi ridurre gradualmente la base di appoggio, esercizi di equilibrio su una gamba ed esercizi a occhi chiusi. Oltre agli esercizi di equilibrio statico, si possono aggiungere, lavorando gradualmente e in sicurezza, esercizi di equilibrio dinamico che spostano il Centro di gravità e richiedono un continuo adattamento della postura in funzione del variare della posizione.

Quali sono gli effetti dell’attività fisica sulla salute?

L’attività fisica rappresenta un fattore di protezione verso lo sviluppo di patologie cardiovascolari frequenti negli anziani come ictus, ipertensione e infarto. Permette inoltre di controllare i livelli di colesterolo, in particolare riducendo quello LDL, considerato fattore di rischio per l’obesità. Inoltre è possibile prevenire il diabete o almeno rallentarne le complicanze. L’attività fisica infine combatte le malattie associate all’invecchiamento, rallenta l’osteoporosi, la comparsa di disabilità e la depressione, preservando la salute e il benessere mentale.

Perché l’attività fisica è importante nella prevenzione dell’osteoporosi?

Come i muscoli, anche le ossa perdono progressivamente forza se non sono stimolate adeguatamente. L’attività fisica regolare rallenta lo sviluppo di osteoporosi grazie all’azione di stress che il muscolo esercita sull’osso quando si contrae, stimolando gli osteoblasti a sintetizzare nuovo tessuto osseo. Gli esercizi di forza e di equilibrio sono fondamentali nella prevenzione e anche nel rallentamento del decorso della patologia, perché permettono di rinforzare la muscolatura e, migliorando l’equilibrio, di prevenire le cadute.

In quali casi l’attività fisica non è indicata?

L’attività fisica non è indicata quando si è già verificata una riduzione della massa ossea a causa dell’osteoporosi e soprattutto se sono già presenti fratture: in questi casi, è meglio evitare di sovraccaricare le ossa con gli esercizi.

Perché le donne sono più colpite dall’osteoporosi?

Le donne, soprattutto dopo la menopausa, sono quattro volte più soggette ad esserne colpite rispetto agli uomini, perché la quantità degli ormoni femminili, che regolano l’assunzione di calcio da parte delle ossa, diminuisce. Negli uomini, invece, l’osteoporosi è associata più frequentemente ad altre malattie endocrine, gastrointestinali, ematologiche o reumatiche.

L’osteoporosi colpisce solamente soggetti in età avanzata?

L’osteoporosi difficilmente colpisce soggetti giovani, anche se in alcuni casi può presentarsi. È la cosiddetta osteoporosi idiopatica e le cause che la determinano non sono ancora conosciute. I giovani solitamente non presentano bassi livelli di ormoni e vitamine e non è quindi facile diagnosticare questa malattia. In alcuni casi essa può essere associata ad altre malattie quali scompensi ormonali o insufficienze renali.

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