Definire l’esercizio fisico

Conoscere le regole fondamentali e i benefici del movimento e dell’esercizio regolare può senz’altro portare a benefici duraturi. Sempre più spesso si sente parlare di attività o esercizio fisico intendendo i due termini come sinonimi. Tra loro però c’è una differenza significativa. Attività fisica è infatti qualsiasi tipologia di movimento del corpo prodotto dalla contrazione muscolare che aumenti il dispendio calorico.

L’esercizio fisico è una categoria all’interno dell’attività fisica, quantificata per volume, intensità e frequenza in cui i movimenti sono strutturati in maniera ripetitiva per migliorare o per mantenere una o più componenti dello stato di forma.

Attività aerobica

L’attività aerobica è la forma di esercizio che mette in movimento le grandi masse muscolari di gambe, tronco e braccia con movimenti ciclici e ripetuti. Con essa si affrontano sforzi di entità moderata o lieve ma per periodi di tempo prolungati (almeno 15 minuti). Per esempio, sono tipici esercizi aerobici la camminata, il nuoto, il ciclismo, la corsa, lo sci di fondo e il pattinaggio.

L’intensità dell’attività aerobica viene misurata con la frequenza cardiaca. I miglioramenti legati alla pratica regolare dell’attività aerobica consistono nella riduzione del tessuto adiposo (se accompagnata da un controllo delle calorie introdotte), della pressione arteriosa e del colesterolo e nell’aumento della resistenza generale, del metabolismo e della sensibilità all’insulina, con conseguente miglior controllo della glicemia.

 

Attività di tonificazione e potenziamento muscolare

la forma di esercizio che permette di aumentare la forza e il tono muscolari attraverso l’uso del peso corporeo o di resistenze. Queste ultime possono essere rappresentate da elastici, da pesi liberi (manubri e bilancieri) o da specifiche macchine da palestra a contrappesi o idrauliche.

L’aumento di forza avviene nella prima fase grazie ad un miglioramento della qualità della contrazione, mentre in seguito è conseguente all’aumento del volume muscolare. Non è necessario che si sviluppi una muscolatura ipertrofica per percepire i miglioramenti funzionali ma è comunque importante allenarsi con un’intensità che sia adeguata a produrre dei risultati.

In altre parole un allenamento troppo blando non servirà a molto. In questo modo si migliorerà e si manterrà la forza muscolare che è una qualità importante per conservare una funzionalità ottimale.

Con il lavoro specifico dei muscoli posturali si otterranno anche benefici per la postura. Inoltre i muscoli sono degli importantissimi ammortizzatori in grado di assorbire violente sollecitazioni preservando le strutture scheletriche ed articolari dal rischio di traumi.

Altri significativi benefici di natura fisiologica sono una migliorata funzionalità cardiaca e una migliore efficienza della circolazione sanguigna periferica.

 

Attività per la flessibilità

 

La flessibilità permette di eseguire tutti i movimenti quotidiani con naturalezza e fluidità. La flessibilità è frutto principalmente dell’elasticità funzionale del tessuto muscolare e può essere ottenuta attraverso l’esecuzione costante di esercizi di stretching.

La vita sedentaria e inattiva porta invece a una perdita progressiva dell’elasticità e accresce i rischi di lesioni muscolari e di alterazioni della postura.

Una corretta attività fisica è in grado di contrastare e prevenire tutti questi danni, migliorando la flessibilità e riequilibrando le posture errate.

 

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