2012
30
January

23 ore e ½. Qual è la cosa migliore che puoi fare per la tua salute?

Scritto in Interviste da Giulia No Comments

Il ruolo dell’attività fisica sta assumendo un’importanza sempre più fondamentale nella vita di tutti i giorni. Molti media hanno cominciato a prendere in considerazione il tema attraverso vari canali di comunicazione.

Oggi vi presentiamo un video che sta davvero diventando virale sul Web, ideato dal Dr. Evans, medico Canadese particolarmente dotato nell’utilizzare metodi non tradizionali per diffondere messaggi e informazioni sulla salute.

La versione italiana del video è stata curata dal Technogym Scientific Research, il cui responsabile, il Dr. Silvano Zanuso, ci ha concesso di scambiare alcune battute sull’argomento attività fisica e salute.

Quali sono e da quanto tempo sono noti i benefici dell’attività fisica sulla salute?

Negli ultimi 30 anni, sono stati condotti un gran numero di studi epidemiologici in entrambi i sessi, diversi gruppi etnici e in ampie varietà di classi sociali in tutto il mondo. Questi studi hanno esteso ed amplificato l’opinione che l’attività fisica svolge un ruolo importante per la salute, il benessere e la qualità della vita delle persone che la praticano in maniera regolare. Numerosi studi hanno dimostrato che le persone fisicamente attive vivono più a lungo e conducono una vita più sana. Risultano inoltre essere molto più produttive a livello lavorativo, probabilmente proprio per riuscire a scongiurare malattie ed infortuni dovuti all’inattività.

Uno stile di vita attivo aiuta a:

>> Favorire una crescita e uno sviluppo sano;
>> Prevenire o ritardare l’insorgenza delle principali malattie croniche come il cancro, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache;
>> Renderci più forti fisicamente;
>> Renderci più energetici;
>> Diminuire lo stress;
>> Aumentare l’indipendenza nell’ esecuzione delle attività giornaliere con il passare degli anni.

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2012
18
January

Muoversi o non muoversi…questo è davvero il problema!

Scritto in Consigli da Giulia 2 Comments

Avevamo già conosciuto Alessandro di Giovanni su questo blog, sia grazie ad un’intervista, sia attraverso la presentazione di uno dei suoi numerosi corsi sull’allenamento con Kinesis. Oggi Alessandro ci presenta un problema sempre più attuale: la mancanza di movimento.

In queste poche righe non cercherò mezzi termini o frasi fatte, né tantomeno attenuanti: il problema esiste ed è molto, ma molto più grave di quanto si pensa e di quanto persone, aziende ed altri cerchino di sminuire per interessi personali e/o commerciali.

L’ipocinesi, ossia la carenza di movimento, sta diventando o meglio oserei dire è diventata la malattia del secolo.
Una malattia che crea una serie di ulteriori complicazioni di natura medica e di malessere in tutti i sensi, da quelli fisici a quelli di natura psicologica, che vanno sotto la categoria stress, con la quale si è soliti riunire tutti i disagi e le malattie che non riusciamo a spiegarci o a categorizzare.

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2011
25
April

L’allenamento in gravidanza: la storia di Greta

Scritto in Consigli da Giulia No Comments

Avevamo già parlato sul Wellness Blog di Gravidanza, con il post di Matilde, Sport e gravidanza: le regole quando si è in due! Oggi però non voglio più parlare di gravidanza solo come teoria, voglio dare spazio all’esperienza personale di una carissima collega, Greta, che da circa due settimane è a casa aspettando il momento tanto atteso del parto. Greta aspetta Isabella ed è stata gentilissima perchè ci ha raccontato come si è allenata per questi otto mesi, insieme ai numerosi benefici, che ha conseguito. Non ci resta che leggere la sua storia!

Mantenersi in forma durante la gravidanza è fondamentale. Doppiamente fondamentale, direi: dal punto di vista psicologico e da quello fisico.

Riguardo al primo aspetto, io, fin da quando ho saputo di essere incinta, ho cercato di concentrarmi sugli aspetti più positivi e rilassanti di questa meravigliosa esperienza, per poter caricare la mente solamente di pensieri costruttivi.

Con il passare dei mesi, la presenza del feto cominciava a farsi sempre più tangibile e ad occupare sempre più spazio nella mia mente. Così, accanto alla mia salute, si faceva sempre più spazio l’idea di prendersi cura anche di quella della nuova creatura.

E allora? Ho cercato di coinvolgere sempre più la mia bambina nella mia vita di tutti i giorni, cominciandole a parlare e a cercare un ascolto dei suoi movimenti e stimoli, leggere a volte alta qualunque testo avessi a disposizione (romanzo d’amore, quotidiano, settimanale o ricetta di cucina..) e ad ascoltare musica classica.

Come allenarsi dal punto di vista

Dal punto di vista fisico, prepararsi al parto è un’attività che va pianificata fin dall’inizio della gravidanza.

Mantenere una buona muscolatura e una capacità polmonare piena aiuta senz’altro ad arrivare al momento del parto preparate ad affrontare il travaglio con maggiore sicurezza e abilità.

Per fare questo, io non ho mai smesso di frequentare la palestra durante i mesi invernali (rivedendo in parte il mio programma di allenamento) e ho sfruttato le belle giornate di primavera per un’attività outdoor.

Camminata sul tapis roulant con pendenza del 5%, e recline a velocità moderata sono stati i miei principali esercizi; lunghe passeggiate durante la pausa pranzo e in riva al mare durante i week-end hanno fatto il resto.

I risultati non hanno tardato ad arrivare: a oggi, che mancano pochi giorni al parto, non ho mai sofferto di dolori articolari o mal di schiena, mai avvertiti gonfiori alla gambe o alle mani, nessun problema di mal di testa o allergie, raffreddori e malanni di stagione ridotti al minino.

Resta solo da affrontare il parto, che spero di potervi raccontare con lo stesso slancio con cui ho affrontato la gravidanza!

In bocca al lupo Greta e speriamo di ritrovarti presto sul Wellness Blog con il racconto della tua vita dopo la nascita di Isabella!

Foto di ALERAI

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2011
21
March

Osteoporosi e Fitness: la prevenzione attraverso l’educazione al movimento

Scritto in Consigli da Luca 1 Comment

L’osteoporosi è insidiosa, agisce di sorpresa e avanza in silenzio, approfittando degli “errori” di una vita. Simile ad un tarlo invisibile aggredisce le ossa rendendole vulnerabili e fragili con conseguenze devastanti e spesso invalidanti.

Alimentazione, età e pigrizia sono le peggiori nemiche delle ossa. L’educazione motoria deve rientrare a pieno titolo all’interno di specifici e mirati protocolli preventivi per l’osteoporosi.

Attività Fisica: per prevenire l’osteoporosi

Innumerevoli e autorevoli studi hanno dato risultati positivi, dimostrati a livello densitometrico, psicofisico, sociale ed economico, inducono a ritenere l’attività motoria come un’utile strumento per migliorare le condizioni generali di salute specifiche nei soggetti che la praticano.

Occorre tuttavia considerare che l’attività motoria non si vuol sostituire in nessun modo agli specifici interventi per il trattamento dell’osteoporosi, mostrandosi utile proprio come strumento integrativo da abbinare, affinchè si abbia uno stimolo allenante ottimale, che induca quindi un adattamento stabile nel soggetto in questione.

La terapia farmacologica, in continua evoluzione, è insostituibile nel trattamento delle forme conclamate, mentre l’attività fisica è preponderante nella prevenzione. Infatti la sollecitazione meccanica dell’osso protegge dall’osteoporosi (gli sportivi hanno un contenuto di calcio nell’osso a limiti alti o comunque maggiore della norma).

Prevenzione che deve iniziare nell’età dello sviluppo e giovanile, per intensificarsi nell’approssimarsi dell’età a rischio. L’esercizio fisico offre due vantaggi che nessun’altra terapia di mantenimento della massa ossea permette:

  • un’efficacia nel conservare la salute fisica che va ben al di là del solo problema osteoporosi,
  • un’ azione preventiva nel creare, nell’età giovanile una struttura ossea satura ed efficiente e, soprattutto nell’età anziana, un ineguagliabile effetto sulla prevenzione dell’evento ultimo che si vuole assolutamente evitare: la frattura. Continua a leggere
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2010
23
November

Dimmi come corri e ti diro’ chi sei

Scritto in Consigli da Matilde 17 Comments

Perché correre? I motivi ormai sono noti a tutti, a sportivi e non. Per chi volesse ricordarsene meglio, ecco alcuni dei vantaggi di praticare il podismo.

Si può correre ovunque, al chiuso o all’aperto, da soli o in compagnia, in silenzio svuotando la mente dai pensieri o a ritmo di musica nell’iPod. Ha straordinari riscontri positivi sulla salute: la corsa è un’attività aerobica che brucia molte calorie se praticata nel modo giusto e tonifica i muscoli di gambe e braccia. Inoltre libera dallo stress della vita quotidiana, fa bene al cuore, migliora l’appetito e la qualità del sonno.

Esiste un modo per correre bene?

Ognuno di noi di base ha il suo. Al contrario di altri sport, come il nuoto, la danza o il basket, di solito non si chiede l’aiuto di un allenatore! S’impara uno “stile” da piccoli e lo si mantiene in genere per il resto della vita.

Se desideriamo correre, perché abbiamo la forte aspirazione di migliorare noi stessi e di sentirci bene, ci sono alcune cose che dobbiamo sapere. Eviteremo così anche il rischio di farci seriamente male. E impareremo a essere più veloci e leggeri.

Non esistono regole universali. Ognuno di noi può applicare a se stesso quelle che sono dei principi generali. Partiamo quindi da noi.

Partiamo col piede giusto

Come sono i nostri piedi? Cavi, piatti, normali o valghi. Come camminiamo e com’è l’asse delle nostre gambe? Sono alcune delle domande da porci. E’ utile osservarci con attenzione per capire come siamo per la prima, basilare, azione di tutte: trovare la scarpa giusta per noi!

Ci sono anche da considerare il peso corporeo per individuare sistemi di ammortizzamento adeguati e il tipo d’appoggio del piede, che introduce all’adozione di soluzioni tecniche per migliorare la calzatura.

Poi viene la nostra postura. Tutto il corpo è coinvolto, perché la corsa coinvolge ogni singola parte di noi. Continua a leggere

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